domenica 9 novembre 2025

Una Zia Per Amante

Non c'è nulla da fare, zia adora il mare, quanto io odio stendermi al sole e bruciarmi per ore e ore come una lucertola.
Ma oramai sono diventato il suo autista e lei ha capito come convincere un nipote recalcitrante a fare quello che vuole.
Lei non guida e io guido per lei ma non lo faccio solo per amore di Nipote, lo faccio perché lei mi premia ogni volta.
La prima volta fu a Rimini, luogo terribile in estate, la calca, l'afa, il sudore, una tremenda rottura di coglioni se non fosse stato per le sue coccole.
Dopo una giornata in spiaggia, eravamo finalmente nella nostra camera d'albergo climatizzata, pronti per la doccia.
Immaginate la mia sorpresa quando zia si è tolta lo striminzito costume che indossava e mi ha invitato a lavarle la schiena sotto l'acqua insieme a lei.
Mi sono tolto lo slip e senza fare caso alla mia erezione che puntava dritto davanti a me, sono entrato nella doccia e zia, vedendo com'ero duro, si è messa a ridere.
Amore sei messo bene, mi ha detto con una risata viziata dal turbamento di vedere che suo nipote era diventato un uomo e anche ben dotato.
Dai lavami la schiena, ha detto girandosi e offrendo al mio sguardo il suo bellissimo culone rotondo e invitante contro cui il mio pene ha finito per andare a strusciarsi.
Quel contatto così intimo, unito all'insaponare la sua pelle abbronzata e vellutata, mi ha quasi fatto venire all'istante e ancora non so come sia riuscito a trattenermi.
Ma a fatica ho insaponato la sua schiena fino al culo e quando mi sono fermato, esitando come un ragazzino alle prime esperienze, zia mi ha dato semaforo verde.
Per favore amore, scendi fino ai piedi, mi ha chiesto gentilmente zia, e io ho eseguito il suo ordine con le mani che mi tremavano come foglie.
Arrivato ai piedi, mentre ero ancora chinato davanti a lei, si è girata e mi ha mostrato i seni grandi, nudi e grondanti d'acqua e anche come fosse perfettamente depilata.
Amore alzati e lavami davanti, mi ha sussurrato vedendomi immobile, ipnotizzato ai suoi piedi dalla vista del suo corpo meravigliosamente abbondante.
Ancora una volta ha preso le mie mani insaponare ma esitanti e le ha portate alle tette e poi mi ha sorpreso nuovamente, stringendo il mio pene con la scusa di insaponarlo a sua volta.
È bello duro, ha mormorato zia con una voce turbata come la mia anima, mentre stringeva affettuosamente il mio cazzo e mi masturbava insaponandolo.
Zia, sto per, le ho detto quasi piangendo per la gioia di quel tocco magico e lei si è fermata un istante, per darmi il tempo di riprendermi.
Amore di zia non così presto, non con tutta questa schiuma, fermati, respira e fa passare il momento, mi ha sussurrato esortandomi a non esplodere.
Pensa ad altro, mi ha consigliato zia e in effetti ho pensato a come l'avrebbe presa mi madre se mi avesse visto in mano a sua sorella e la voglia di sborrare mi è passata, per un po'.
Come sia stato possibile uscire da quella doccia ancora in erezione e con le palle dolenti, ancora non l'ho capito ma forse è stato perché Zia, vedendomi sull'orlo della schizzata, non ha lasciato che la insaponassi tra le gambe.
Dopo, a letto, ancora inebetito e sorpreso ma con la voglia di svuotarmi, zia ha capito che non potevo nemmeno provare ad addormentarmi al suo fianco.
Mi ha fatto sdraiare ed è salita a cavallo su di me, impalandosi sul mio pene che è entrato dentro di lei con una facilità estrema, fino alle palle.
Che meraviglia i suoi seni ballonzolanti davanti al mio sguardo affamato, e il calore provocato della strettoia della sua fica sul mio pene.
Un calore durato un solo istante e poi le sono venuto dentro, godendo come mai mi era capitato prima per intensità e durata del piacere.
Sensazioni provate a occhi chiusi, gemendo come un bambino tremante e quando ho riaperto gli occhi, una volta calmati i miei tremori, zia mi ha sorriso.
Era felice, per me ma anche perché sentiva che dopo l'eiaculazione ero ancora duro, dentro la sua fica bollente e tutta stretta intorno al mio piacere.
Amore sei ancora duro, ha sussurrato con grande soddisfazione di entrambi e senza attendere risposta ha ricominciato a cavalcarmi.
Mi sono aggrappato al suo seno e quando mi ha detto che potevo stringerli forte ho visto come le piace quando li strizzo, compresi i suoi capezzoli.
Inutile dire che nel giro di pochi istanti le sono venuto dentro, in un tripudio di sensazioni calde e bagnate, con zia felice di vedermi godere.
Più tardi, ancora sconvolto da quello che era successo, zia mi ha chiesto se ero contento del premio ricevuto per averla accompagnata nell'inferno della riviera.
Risposta scontata e approfittando dell'aria condizionata abbiamo fatto ancora l'amore fino a notte tarda, dopodiché completamente esausti, abbiamo parlato un po' prima di addormentarci.
Zia mi ha raccontato quella parte di sé che un nipote di solito non conosce, quella che solitamente è riservata alla conoscenza di un amante quale sono diventato.
Da quella volta l'ho sempre accompagnata dove desiderava, mare, monti, laghi e ogni volta zia mi ha premiato e mi premia tutt'ora concedendosi senza risparmio.
Certo è possibile che mamma sospetti qualcosa, ma in fondo sa che sono affezionatissimo alla sua dolce sorellina, anche se non sa quanto profondamente.
END

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