lunedì 17 novembre 2025

Amo Nonna

Nonna è statuaria, in sovrappeso, piena di curve, piuttosto porca a letto, una femmina caldissima insomma
È una donna matura ma giovanile, ha avuto mia madre a sedici anni e mia madre l'ha imitata facendosi mettere incinta molto presto. 
Tra noi non c'è una enorme differenza di età ma sono sempre il suo nipotino, o meglio lo ero e ora siamo amanti.
Nonno suo marito è più anziano di lei, è già un vecchio che non ha mai soddisfatto i suoi appetiti, così ora ci penso io.
Quando è sola perché lui è alle bocce o a giocare a carte al bar, nonna mi manda un messaggio su WhatsApp e io corro da lei che si fa trovare pronta, proprio come ora.
Indossa sempre qualche cosina sexy per me, o lingerie o un abitino stretto e corto a seconda dell'ispirazione.
Cose che le tolgo subito perché la voglio nuda, aperta, disponibile e troia, per giocare con il suo amato nipotino.
L'inizio è stato lento, una scoperta strana per entrambi quella di provare la stessa reciproca attrazione, lei per il mio pene e io per la sua carne.
Nonna ha iniziato deliziandomi a suon di baci e carezze che non lesinava nemmeno prima ma molto più intime e sessuali.
Le vibrazioni che ho provato la prima volta che me lo ha accarezzato come un'amante e non come una nonna, non le dimenticherò mai.
Come immagino lei la prima eiaculazione che mi ha provocato e che ha dipinto il suo seno e il suo viso del mio caldo liquido seminale.
Quel mattino quando mi sono svegliato lei era già in piedi a prepararmi la colazione e come sempre me l'ha portata a letto.
Dopo aver aperto le imposte è venuta a sedersi al mio fianco e mentre non ero ancora ben sveglio ha notato che una parte di me lo era, eccome.
Sotto lo slip un rigonfiamento impossibile da non notare indicava che la mia virilità era nel fiore e nonna non ha resistito.
Dopo avermi fatto fare colazione con croissant e caffè, le ho chiesto se lei aveva già mangiato e nonna ha sorriso e mettendo via il vassoio, ha messo la testa tra le mie gambe.
Il suo viso, il suo naso erano a pochi millimetri dal mio pene ancora nascosto nelle mutande e nonna ha aspirato a fondo il mio profumo intimo.
Come una esploratrice nella giunga con le dita ha abbassato l'elastico dello slip e il mio pene è sgusciato fuori, duro come il marmo.
È bellissimo, ha sussurrato nonna e poi lo ha accarezzato come se fosse un bimbo e ha posato un bacino sulla cappella.
Quei contatti leggeri sono stati sufficienti e farmi esplodere e una cascatella di seme caldo ha ornato il suo viso e l'ha fatta sorridere come non la vedevo sorridere da tempo.
Che bello il suo viso striato di liquido seminale appena munto ma soprattutto quella espressione soddisfatta di chi ha appena reso felice il nipote preferito.
Quella è stata la prima volta che ho sborrato per lei e l'ultima in cui ha sprecato, se così si può dire, il mio seme.
Dopo di allora sono sempre venuto dentro di lei, o nella sua bocca calda, sempre a disposizione del mio pene e delle mie voglie giovanili.
Nonna è stata la mia insegnante e malgrado la velocità con cui arrivo ad eiaculare, mi ha istruito bene su come resistere e farla godere per prima.
Nessun tipo di amore è vietato tra noi anche perché lei è appassionata cultrice della sodomia che apprezza moltissimo.
Inutile dire che il suo bel culo all'aria attrae sempre il mio pene in erezione e ogni volta che scivolo in quell'antro stretto e caldo godiamo entrambi tantissimo.
Non sempre riesco a ricambiare il suo amore per me ma nonna è, come tutte le nonne, molto generosa e non si lamenta se uso lingua e dita per farla godere.
Lei è la mia nonnina, il mio amore segreto.
END


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