sabato 1 novembre 2025

L'Ultima Sera

Peccato che certi cliché rimangano solo frutto dell'immaginario quando sei un ragazzo e diventino reali quando sei adulto, se non maturo.
Chissà che avrei fatto se l'avessi vista aggiustarsi le calze sotto i miei occhi senza alcuna vergogna, quando ero un ragazzino dedito esclusivamente alla masturbazione.
Marta lo sta facendo oggi e questo suo mostrarsi agli occhi di uno sconosciuto è lo stesso molto eccitante ma penso che per me, 40 anni fa sarebbe stato ancora meglio.
Questa è la mia ultima serata in un albergo dove alloggio per motivi di lavoro durante la settimana e nel weekend me ne tornerò a casa dalla mia famiglia.
La sera non ho mai sonno e resto su fino a tardi, anche perché la mattina ho la fortuna di non dovermi alzare all'alba e posso dormire anche fino alle nove.
Di solito dopo cena mi attardo nella hall dell'albergo e approfitto della pazienza delle ragazze della reception o del barman che ormai conosce le mie abitudini. 
Stasera è successo qualcosa di diverso e dopo aver preso qualcosa da bere che mi conciliasse il sonno, l'ho vista arrivare a sedersi proprio davanti a me. 
Con il mio bicchiere preparato dall'amico barman, proprio per non tediarlo con i miei soliti discorsi, sono andato a sedermi nei divanetti poco distanti dal bancone.
Marta ha fatto lo stesso e dopo un passaggio a munirsi di una bibita è venuta a sedersi proprio a poca distanza da dove ero seduto io. 
A un primo sguardo mi è sembrata una matura signora che ai tempi della sua giovinezza doveva essere stata davvero molto bella. 
Vestita in maniera elegante con un abito che lasciava scoperto buona parte delle sue cosce, ha colpito immediatamente la mia immaginazione e risvegliato il mio pene.
Ha sorriso vedendo il turbamento provocato dalla visione delle sue gambe e dalla sua presenza così disinvolta e a distanza ravvicinata.
Mi ha salutato con un buonasera pronunciato con una voce molto sexy che ha contribuito ad aumentare la mia eccitazione. 
Si è scusata per essere stata così sfrontata ma naturalmente non ce n'era bisogno e lei lo sapeva benissimo, malgrado le scuse non richieste.
Dal primo istante in cui s'è seduta davanti a me, non ha fatto altro che mostrare quella che è la parte migliore del suo corpo, almeno quando è vestita. 
Ha detto che quella sera non aveva voglia di rimanere sola e sperava che non mi dispiacesse farle compagnia prima di salire in camera a dormire. 
È finita che dopo una mezz'oretta di chiacchiere servite esclusivamente a scambiarci i nostri nomi, siamo saliti in camera ma non per dormire.
Ho seguito Marta nella sua lussuosa suite, visto che la camera che paga la mia azienda è una economy piccola e poco adatta agli incontri galanti.
È sparita per un attimo dicendo che andava a mettersi comoda e quando è tornata era praticamente nuda e me la sono ritrovata tra le braccia.
Seduti sul sofà o meglio io seduto sul sofà e lei sopra di me, abbiamo iniziato a conoscerci intimamente e Marta, dimostrando di essere una che va subito al sodo, non ha perso molto tempo nei preliminari.
Devo dire che ha fatto davvero tutto lei con mia grande soddisfazione, andando a cercare la mia erezione e lasciandomi entrare dentro la sua fica comodamente.
Mentre si muoveva cercando il piacere, mi ha sussurrato che potevo venirle dentro senza problemi e quindi ci siamo concentrati esclusivamente su come ottenerlo.
E visto che lo volevamo davvero tanto entrambi, sono andato a cercare con la punta dell'indice il suo buchino stretto che si è schiuso, lasciando entrare tre falangi.
Così sollecitata non ci ha messo molto ad avere un orgasmo anche perché lei ha pensato di sollevare i suoi due meloni e a metterli sotto il mio naso e a me non è rimasto altro che succhiarli e morderli.
Marta deve essere molto sensibile a quel tipo di sollecitazione perché quando ha sentito i miei morsi sul seno e sui capezzoli, è venuta all'istante e io l'ho imitata.
Dopo il primo orgasmo Marta mi ha preso un po' in giro, dicendo che sperava che non fossi uno da una botta e via, visto che lei ne aveva ancora voglia.
Che potevo fare se non risponderle che dove non sarei riuscito a arrivare col pene, sarei arrivato con le dita e con la lingua, sempre che lei andasse bene.
E che risposta migliore c'è per un uomo, di una donna che ti dice che apprezza moltissimo sia le carezze che i baci più intimi, oltre al cazzo.
Così ci siamo trasferiti nel suo letto matrimoniale comodo e ampio, per continuare nella nostra prima e unica notte d'amore.
Il mattino dopo, ancora inebetito da quel corpo a corpo durato fino alle tre, non so come ho trovato la forza di alzarmi, vestirmi e tornare in camera mia.
Come uno zombie mi sono fatto una doccia e sono tornato da lei ma nella suite c'erano già all'opera le ragazze dell'Hotel che quando mi hanno visto si sono guardate tra loro e si sono messe a ridacchiare.
Così me ne sono scappato via a fare colazione ma lei non era nemmeno lì, praticamente scomparso e così l'ho persa, temo per sempre.
END

Nessun commento:

Posta un commento