domenica 9 novembre 2025

Racconto Breve: Fecondazione (Nipote esplode dentro Zia)

Hai fame amore, mi chiede Zia Clara ridendo della mia espressione sorpresa quando la vedo nuda ai fornelli.
È una donna incredibile, sapevo che è una magnifica cuoca ma oggi ha deciso di prepararmi qualcosa di più dei soliti manicaretti.
Siediti a tavola piccino mio, sussurra e poi viene a sedersi proprio davanti a me, la fica depilata, umida e schiumosa offerta alla mia fame.
Spinge la mia testa contro il suo ventre e quasi mi soffoca ma quel sapore magico di femmina mi impedisce di soccombere alla sua femminilità.
Leccami amore, Zia ne ha tanta voglia, e come premio avrai un bel piatto di spaghetti allo scoglio come piace a te.
Oggi ho davvero tanta fame, ma non si tratta di fame gastronomica, ho fame di lei, di zia Clara, della sua fica gocciolante miele di donna.
Il pensiero dei suoi spaghetti svanisce di fronte al piacere di leccargliela e ai suoi sospiri, ai suoi lamenti, ai suoi orgasmi che arrivano come ondate.
Perdonami, sussurra zia Clara dopo che la tempesta nel suo cuore si è calmata, avrai una fame da lupo, un attimo che ti preparo il piatto.
La fermo, la tengo stretta per un polso, zia vieni qui, torna a sederti, allarga le gambe, così, brava, le dico appoggiando la cappella al clitoride.
Faccio scivolare il pene verso il basso e contemporaneamente spingo senza troppa energia, non ce n'è bisogno, talmente è fradicia zia.
Entro, tutto, fino alle palle, spinte regolari, tentando di tenere a bada il desiderio di godere dentro di lei.
Ci riesco per poco, pochissimo tempo e incurante delle sue proteste mi lascio andare e le sborro dentro, grugnendo come un porco in calore.
No, no, prova a dire zia senza impedirmi di eiaculare nella sua fica e allora si rassegna e attende il momento giusto per rimproverarmi.
Amore lo sai che sono ancora fertile, non dovevi venire così, senza profilattico, sai che ti avrei fatto godere con la bocca se la mia mano non ti bastava.
La guardo, zia non mi importa nulla, tu sei mia e ora il mio seme è nel tuo ventre e lì deve stare, pazienza se resti incinta.
Tanto dicono tutti che assomiglio a mio zio e passerebbe sicuramente per suo figlio, mio cugino tra l'altro.
Zia non dice più nulla, sa che ho ragione, che il mio seme non va sprecato ma depositato nel suo scrigno bollente.
Però ne vuole ancora e per fortuna il mio pene è rimasto duro dentro la sua fica insaziabile.
Riprendo a pomparle dentro tutto il mio amore e tra poco tornerò a versare il mio liquido seminale dentro di lei.
Dove deve stare, dov'è giusto che stia.
END

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