martedì 4 novembre 2025

Caldo Incontro Con Zia

Che fosse una donna sexy e provocante lo sapevo da quando ero ragazzino, quello che non sapevo era che usasse i social come metodo per farsi guardare e anche qualcosa di più, diversamente dal passato "analogico" in cui si esibiva nelle riviste di settore o addirittura per strada, sulle spiagge e via discorrendo.
Da allora sono cambiate alcune cose o meglio è cambiata la tecnologia con cui zia si esibisce e anche il numero di spettatori che sono infiniti.
Quando ero piccolino zia si faceva fotografare e inviava la stampe delle sue foto alle riviste hard o per quelli che si chiamavano cuori solitari.
Cuori solitari pochi, segaioli tanti ma è esattamente come avviene oggi, solo che allora non tutti potevano permettersi di spendere soldi in riviste porno e i minorenni non vi avevano accesso, a meno di trovare qualche rivista dal barbiere, sempre che lui non se ne accorgesse e gli facesse un culo così.
Riuscii a guardare di nascosto qualche rivista che aveva riprodotto le sue foto e devo dire che non solo era una donna straordinariamente bella ma non aveva nessuna inibizione.
Vidi sue immagini di solo nudo, altre in azione con sconosciuti a cui donava pompini o penetrazioni di ogni tipo, comprese quelle multiple, non aveva preclusioni di genere o sul colore della pelle, anzi adorava i bei peni neri e da ultimi i giochi acquatici, con particolare predilezione per docce dorate sulle sue fantastiche tette.
Oggi non è cambiata, è sempre splendida e disinibita al massimo ma allora questa sua libertà di pensiero e azione era molto più rivoluzionaria.
Infatti mamma non era d'accordo che io andassi a trovarla così spesso quanto mi sarebbe piaciuto e con ogni tipo di scusa mi impediva di andare da zia più di una volta alla settimana.
Quando era così giovane e bella era soltanto un'idea, un pensiero, un desiderio e spesso lei era nella mia mente quando col pene in mano mi masturbavo.
Quelle volte in cui ero solo con lei, sarebbe bastato un suo cenno a farmi cadere in ginocchio tra le sue lunghe gambe da indossatrice.
Zia aveva anche un favoloso paio di tette che purtroppo oggi non hanno più la tenuta di allora e sono un po' cadenti ma sempre bellissime da vedere.
Effettivamente da allora molte cose sono cambiate e io ho smesso di vederla così spesso come nel passato ma quelle volte che la incontro non è solo per sognarla e masturbarmi. 
Ora ci incontriamo una volta al mese in un albergo come se fossimo una coppia di amanti, o comunque di sconosciuti che si incontrano carnalmente.
È cambiato tutto non molto tempo fa, quando l'ho vista a un funerale, uno dei tanti della nostra famiglia e mentre ci siamo abbracciati lei ha espresso il desiderio di vedermi più spesso. 
Qualche giorno dopo ho prenotato per un weekend sulla costa in un bell'albergo una bella suite per due persone, sapendo benissimo che in realtà avrei dovuto prenotarne due singole.
Quando zia è entrata in camera si è buttata sul letto così com'era e la visione delle sue belle cosce inguainate nelle autoreggenti ha prodotto il solito effetto su di me e sul mio pene. 
Mi ha guardato come si guarda qualcuno con cui si ha un appuntamento ma che non si conosce per davvero e in effetti era trascorso davvero molto tempo dall'ultima volta in cui c'eravamo visti e abbracciati.
In un certo senso eravamo sconosciuti l'uno all'altra e lei non sapeva se io ero lo stesso ragazzino che si masturbava sognandola nuda.
Nello stesso tempo io non ero completamente sicuro di avere davanti la donna libera e in cerca di emozioni che zia era quando avevo quindici anni. 
Credo che la voglia che avevo tanti anni fa di godermela in un letto fosse corrisposta da zia ma che allora non fosse arrivato il momento giusto. 
Tra le pochissime inibizioni di zia, probabilmente quella verso l'incesto le aveva impedito di giocare con me nuda in un letto quando ero ragazzino.
Ma quel giorno io non ero più un ragazzino e lei aveva sempre la stessa voglia di provare quelle emozioni che l'hanno spinta a offrirsi a sconosciuti senza alcun pudore. 
Non c'è stato bisogno di parlare o meglio le parole e i ragionamenti su quello che ci era successo tanto tempo prima sono arrivate dopo. 
Le ho levato i vestiti di dosso con molta calma, mentre all'epoca sono certo che gliele avrei proprio strappati per poterla vedere nuda. 
Zia si è concessa aprendo le gambe e mostrandomi da vicino quel fiore che avevo visto solamente in fotografia o in qualche filmato amatoriale mentre qualche fortunato la penetrava.
I seni un po' cadenti erano comunque bellissimi per farmi eccitare e cominciare a spingermi dentro di lei con l'energia che zia ha sempre apprezzato nei suoi amanti. 
Quella è stata la nostra prima volta e come ho detto prima, è stato come essersi incontrati da sconosciuti e non come zia e nipote. 
Le ho fatto alcune foto perché lei continua a coltivare quella piccola mania di esibirsi davanti a un pubblico che ora è immenso su internet.
Primi piani fantastici del suo viso col mio pene posato sulla guancia o sulle labbra o nella sua bocca mentre eiaculo con abbondanza.
Quello che non è cambiato in lei è questa sua predisposizione speciale e sensuale, questa necessità di essere vista e commentata da maschi in fregola che le scrivono che è una troia col pene gocciolante in mano.
A me un po' dispiace anche se non dovrei proprio essere geloso di zia che è felice solo quando fa la troia e troia viene chiamata dai suoi numerosissimi ammiratori.
Anche perché io sono un privilegiato, posso chiamarla troia o puttana quando mi spingo nella sua fica o nel suo buchetto e quando schizzo il mio seme nella sua bocca o sul suo bellissimo viso.
END

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