venerdì 7 novembre 2025

Una Mamma Per Amante

Sapeva di non poterlo fare, o meglio di non doverlo fare, una madre non dovrebbe leggere il diario del figlio, come non dovrebbe mettere il naso nei suoi segreti, specie quando come suo figlio, si trattava di un teenager già ben sviluppato.
Ma Enrica cinquantenne di bell'aspetto, sposata con un avvocato, senza altre preoccupazioni che sfuggire alla noia, aveva deciso diversamente.
Sapeva anche che suo figlio non era come gli altri suoi coetanei, tutti internet e social network, a Francesco piaceva scrivere sulla carta con vecchie stilografiche che usava anche per tenere un diario.
L'idea di andare a leggere il diario del ragazzo la eccitava come non ci si sarebbe mai aspettato da una matura signora, madre di famiglia e sposa fedele e adorata.
Ma suo marito la trascurava, era tutto ufficio e aule di tribunale, oltre ad andare spesso in TV in qualità di ospite nelle trasmissioni più becere, dal mattino alla sera.
Ergo, zero tempo libero e sottozero tempo per soddisfare le voglie di Enrica che fino a quel momento non l'aveva mai tradito, anche se le tentazioni erano state tante.
Enrica surrogava il pene del marito con le sue agili dita, con le quali alla fine otteneva un piacere superiore di quello che le avesse mai dato il marito fantasma.
Dita agili e fantasie anche estreme e per anni e anni aveva trovato sollievo se non soddisfazione ma a un certo punto aveva scoperto due cose.
La prima era che desiderava di più di qualche carezza con le proprie dita o con un dildo, la seconda era che il suo bambino non era più un bambino.
Francesco non voleva più che lei entrasse in bagno mentre faceva pipì o durante la doccia e si chiudeva a chiave, probabilmente per masturbarsi in santa pace.
Ma da brava madre che si preoccupa sempre per il figlioletto, Enrica riusciva a spiarlo ugualmente, tramite il buco della serratura o approfittando di un attimo di disattenzione di Francesco, magari mentre in camera sua si svestiva o vestiva.
Scoprire che Francesco aveva messo insieme un pene considerevole non avrebbe dovuto stupirla, sia perché il figlio aveva ormai diciassette anni, sia perché suo marito era, anche se inutilmente, molto ben dotato.
Ma se si fosse trattato solo di quello, della scoperta che il figliolo aveva una dotazione di serie impressionante, si sarebbe trattenuta e avrebbe continuato a toccarsi in solitudine.
Invece no, invece aveva scoperto dove Francesco nascondeva il diario ed elettrizzata da quella scoperta, era andata a leggerselo appena lui gliene aveva dato il tempo.
2 Gennaio: mamma e papà sono via, ufficialmente per una settimana bianca insieme, in realtà papà è al lavoro e mamma in un hotel cinque stelle ad annoiarsi; ne ho approfittato per andare a rovistare nel cestino della biancheria sporca, prima che la colf passi a pulire e a fare la lavatrice; ho trovato diverse paia di mutandine di mamma che se le cambia molto spesso a quanto pare, il profumo che emanavano era paradisiaco ed è stato sufficiente per masturbarmi e godere intensamente.
10 Gennaio: come sempre mamma non si chiude a chiave quando va al bagno ma anche se lo facesse, ho trovato il modo di spiarla senza correre il rischio di farmi scoprire; ho ordinato una mini telecamera wifi col sensore di movimento che piazzerò in bagno per vederla sullo smartphone, non vedo l'ora che arrivi.
15 Gennaio: ho visto il primo video di mamma registrato dalla mini telecamera, la si vede entrare, abbassarsi le mutandine e sedere sul vaso a fare pipì, il suono della pioggia dorata è meraviglioso, purtroppo non si vede granché perché non si è spogliata.
16 Gennaio: mamma come sempre si fa la doccia la mattina e stavolta si è spogliata completamente e l'ho vista tutta nuda e immediatamente mi ha preso una eccitazione paurosa, tanto da dover correre nell'altro bagno a masturbarmi, è stato fantastico godere con l'immagine del suo corpo meraviglioso davanti, grande piacere e grande sborrata.
20 Gennaio: mamma continua a farmi impazzire, faccio fatica a spegnere il fuoco che ho dentro toccandomi, quando siamo insieme mi prende la voglia di toccarla, di baciarla e di fare l'amore con lei; spesso devo allontanarmi per evitare di metterle una mano sul suo bel culo e farle scoprire che ha un figlio degenere; anche quando mi abbraccia in maniera materna sento l'istinto di saltarle addosso, così cerco di starle fisicamente lontano ma temo che pensi che io non le voglia più bene.
Nei mesi successivi il diario di Francesco era pieno di episodi simili, la spiava, si masturbava e nello stesso tempo si vergognava del suo amore vizioso per la mamma.
Che però aveva elaborato un piano per mettere fine alle sue sofferenze, senza smettere di leggere il suo diario appena poteva.
D'altronde ogni madre vorrebbe che il proprio figlio sia felice e anche Enrica lo desiderava e quello che fece fu di leggere il diario del figlio direttamente nella sua camera da letto matrimoniale senza preoccuparsi che lui se ne accorgesse.
E così fu che un pomeriggio in cui era distesa sul letto seminuda, Francesco tornato un anticipo da una visita in biblioteca, la sorprese sul fatto.
Mamma che sta succedendo, le chiese Francesco con gli occhi letteralmente fuori dalla testa alla vista della mamma che indossava un lingerie da urlo e inoltre teneva tra le mani il suo diario aperto.
Amore vieni da mamma, gli disse lei, sono preoccupata per te, so che non avrei dovuto farlo ma tu non sei come gli altri ragazzi, sei più sensibile e lontano da social e internet.
Mamma ma....ma hai letto il mio diario, disse Francesco con la voce strozzata dalla vergogna, non avresti dovuto, sono cose mie, ma il tono stesso lo tradiva.
Il modo in cui lo disse rivelava invece la soddisfazione per essere stato scoperto dalla madre nel confessare il suo amore incestuoso ma fino ad allora casto per lei.
Dai vieni qui, fu l'invito di Enrica e Francesco si andò a sedere sul bordo del lettone dove sentiva il calore e il profumo del corpo sinuoso della madre.
Enrica gli accarezzò la guancia e gli disse, amore, ora che ho letto il tuo diario ho paura che tu possa farti del male per la frustrazione, e non lo voglio assolutamente.
Dalla guancia la mano scese sulla coscia del ragazzo a sfiorare il rigonfiamento che era ben visibile anche sotto i jeans e l'attimo dopo lo stringeva con forza.
Francesco rimase a bocca aperta ma non fece nulla per impedire alla sua adorata mammina di slacciare i jeans per sfilarli via e dopo i jeans fu la volta dello slip.
In poco tempo sua madre lo spogliò completamente e quel pomeriggio si unirono carnalmente per la prima volta.
Da quel giorno Francesco non fu più un ragazzino imberbe che oltre a scrivere sul diario pensava soltanto a masturbarsi e sua madre non fu più soltanto una casalinga annoiata ma finalmente una donna soddisfatta da un amante perfetto. 
Molto spesso si univano sul divano di casa guardando un programma serale in cui appariva il padre e marito cornuto, mentre battibeccava con altri personaggi di scarso spessore morale.
Ma a nessuno dei due ormai importava più di tanto della lontananza di quella persona che in teoria avrebbe dovuto essere il sostegno della loro famiglia.
D'altronde Enrica aveva trovato un sostegno meraviglioso nel pene di suo figlio, che ogni giorno che passava le dava sempre maggiori soddisfazioni.
E come si dice sempre in questi casi: e vissero felici e gaudenti.

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