Denise è una donna in carriera, è stata manager e ora è una amministratrice delegata di una importante azienda multinazionale.
Donna bellissima e super impegnata, mai tempo per qualche piccola vacanza, pochissimo tempo per il proprio piacere se non all'interno del suo stesso lavoro.
È stata questa la mia fortuna di semplice impiegato, essere notato da lei che praticamente da fattorino mi ha elevato a suo assistente personale.
Stasera, dopo una estenuante riunione del Consiglio di Amministrazione, alla quale ho partecipato anche io come suo segretario particolare, siamo rimasti a dormire in ufficio.
O meglio nel suo lussuoso ufficio che ha appositamente arredato per diventare una piccola camera da letto con annesso un comodo bagno, fornito di ogni comfort.
Il letto matrimoniale a scomparsa occupa da solo più della metà dello spazio ma è perfetto e comodissimo per due amanti con pochissimo tempo a disposizione.
Appena entrati mi sono ritrovato addosso Denise, eccitata dall'aver poco prima tenuto testa agli azionisti di minoranza, incazzosi e decisi a metterle i bastoni tra le ruote.
Ma lei aveva già sedotto una maggioranza che le ha permesso di uscire vincitrice per l'ennesima volta da attacchi dei suoi avversari e continuare a governare un ramo di una multinazionale.
Quando dico sedotto, intendo che in parte con qualcuno ci è andata a letto, in parte si è limitata a qualche sguardo o a qualche parola di fuoco che però è bastata.
Temo inoltre che i suoi avversari siano tali proprio perché lei si è rifiutata di andarci a letto o magari anche solo di fargli un lavoretto di bocca in cui eccelle.
Lavoretto che intendo meritarmi e per farlo devo insaponare e risciacquare perfettamente il mio pene prima di porgerlo alle sue labbra, siano quelle della sua splendida fica che le altre.
Denise ci tiene all'igiene, piu alla mia che alla sua ma a me non importa, quando trovo la sua fica che emana quel profumo acre, a causa ad esempio di una lunga riunione col CDA.
Anzi mi fa impazzire quel profumo di femmina che dal mattino non si fa un bidè, unito all'eccitazione sessuale che in Denise va spesso a mille all'ora.
Secondo lei le sue pulsioni sessuali sono come quelle di un artista o un musicista, con la differenza che quelli hanno un pennello o una chitarra elettrica come prolungamento del sesso.
Lei non ha bisogno di prolunghe ma di un buon cazzo come il mio l,ba cui possa aggrapparsi quando le viene voglia e questo capita piuttosto spesso.
Mentre penso a questo, siccome non sono pronto, arriva silenziosa alle mie spalle e dicendo faccio io sennò diventa notte, prende possesso del mio pene.
Bruscamente lo insapona e poi lo risciacqua e senza nemmeno farmelo asciugare mi trascina nell'ufficio/camera da letto.
Mi butta di schiena e sale a cavallo, impalandosi senza perdere tempo in preliminari e concentrando la sua attenzione solo su una affannosa ricerca dell'orgasmo.
Denise è una amazzone che cavalca a pelo, anche se peli tra le gambe non ne ha perché per almeno un paio di cose riesce a trovare un po' di tempo nella sua vita a mille allora.
Per il mio pene e per la sua estetista che la mantiene depilata come conviene a una manager in carriera e a una donna moderna.
Stravolta da un orgasmo alimentato in buona parte dall'eccitazione sessuale ma anche da quella post riunione del consiglio di amministrazione Denise si occupa finalmente del mio cazzo.
Purtroppo sarà per la sua avidità quando maneggia il mio pene ma anche del maledetto poco tempo che si ritaglia per queste cose, che per quanto sia brava con la bocca mi regala un piacere ormai scontato e banale.
Sempre che si possa definire scontato e banale godere nella bocca di una bella donna che non si tira indietro di fronte al sapore acre del liquido seminale.
Schiavista, le sussurro nel buio dopo aver goduto entrambi, sei una schiavista e una sfruttatrice, ma il suo respiro è troppo regolare e se anche mi sente ormai è nel mondo dei sogni.
Non mi resta che toglierle i Louboutin dai piedi, con cui adora cavalcarmi e tirare il lenzuolo sopra il suo corpo nudo, dopodiché mi stendo al suo fianco e provo a dormire anche io.
Appositamente mi sposto verso di lei, di modo che la mia coscia tocchi la sua e Denise, probabilmente mentre sta sognando, sposta la sua mano sul mio pene.
È una sua caratteristica quella di giocare col mio sesso sgonfio dopo il piacere dell'orgasmo, un'affermazione della sua personalità anche al di fuori del lavoro.
Amore sei mio, riesce a sussurrare malgrado il sonno che l'ha afferrata ma d'altronde lei è davvero padrona del mio pene e del mio desiderio, oltre che del mio stipendio.
In ogni caso a me piace da morire quel tepore che le sue dita trasmettono al mio pene perché tra un po' ricomincerà a pulsare e a gonfiarsi e magari lei si sveglierà e vorrà cavalcare ancora.
END
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