martedì 4 novembre 2025

La Seduzione Di Alessandro

Quella sera ero rimasta da sola a casa, mio marito era via nel weekend, come gli capita sempre quando la sua squadra gioca in trasferta.
Mio figlio dopo avermi dato un bacio sulla guancia era uscito per raggiungere i suoi amici con i quali avrebbe trascorso la nottata in discoteca.
A me non rimaneva che un libro o i soliti terrificanti programmi che la TV offriva, mentre nessun film decente risultava in programmazione.
Scelsi il libro, seduta sul comodo divano del salotto, con le gambe tirate su e coperte da un leggero plaid, mentre fuori udivo le auto dei ragazzi mettersi in moto e sparire.
Fu con una certa sorpresa che udii bussare con gentilezza alla porta e anche con un po' di preoccupazione per quella visita inaspettata mi alzai e andai a vedere.
Attraverso lo spioncino vidi che quel tardivo visitatore era Alessandro, un ragazzo che fa parte del gruppo di amici di mio figlio, probabilmente arrivato tardi e lasciato a piedi.
Buonasera Signora, potrei mica usare un attimo il bagno, mi chiese appena aprii la porta e naturalmente mi spostai per lascialo entrare e gli indicai dove andare.
La sua espressione era quella di un cagnolino bastonato e mi venne da seguirlo fin sulla porta del bagno che lui non aveva chiuso del tutto.
Stavo per gridargli di non sgocciolare dappertutto, che poi toccava a me pulire, quando una strana sensazione mi fece restare zitta e avvicinarmi il più possibile senza essere vista.
Presa da quella insana curiosità lo spiai mentre faceva pipì e sotto i miei occhi apparve un pene di grandi dimensioni, stretto tra le sue dita.
Alessandro mio come sei messo bene, pensai e dire che nel gruppo di amici di mio figlio, Alessandro era un po' ostracizzato perché ritenuto gay.
In effetti la sua parte femminile era piuttosto sviluppata ma anche il suo organo genitale, anzi direi che lo era molto di più.
Lo ritenevano gay perché si vestiva in maniera molto più elegante degli altri ragazzi della compagnia, mio figlio compreso, sempre abbigliati casual.
Alessandro no, anche quella sera indossava una giacca informale, sopra una maglietta a maniche lunghe e pantaloni sportivi e mocassini, quando tutti gli altri calzavano delle sneakers ma bastava a farlo considerare un po' gay.
In effetti non l'avevo mai visto con una ragazza a fianco ma talvolta sono proprio le ragazze a stabilire che uno è gay anche se non lo è, e quindi a stargli lontano.
Ma lui non se ne crucciava, era triste quella sera perché quando sua madre l'aveva accompagnato, aveva trovato traffico e gli altri della compagnia non lo avevano aspettato.
E malgrado avesse capito che l'avevano tagliato fuori, non aveva avuto il coraggio di dire alla mamma che doveva tornare a casa con lei.
Al contrario, le aveva raccontato di essere arrivato troppo presto e l'aveva rimandata a casa, malgrado fosse a decine di chilometri da casa o dalla discoteca e a prendere un taxi non ci pensava neanche.
Del resto nemmeno io che non guido avrei potuto accompagnarlo, così lui che aveva sentito la necessità di fare un po' d'acqua era venuto a bussare alla mia porta.
Se non lo avessi visto col pene di fuori, se non avessi saputo di quella dotazione fuoriserie, non credo che gli avrei chiesto di stare con me a farmi compagnia.
Probabilmente dopo la minzione lo avrei lasciato andare via, a fare chissà che cosa nella notte, magari camminare verso casa o altre fesserie.
Invece perché non invitarlo a stare da me fino al mattino, quando mio figlio sarebbe tornato dalla disco e qualcuno disposto ad accompagnarlo a casa l'avrebbe trovato, altrimenti a una certa ora avrebbe potuto prendere il bus.
Ho una cameretta per gli ospiti, caro Alessandro, gli ho proposto, resta qui, fammi compagnia e una dormita e domattina te ne torni con comodo a casina tua.
Offerta accettata, Alessandro mi è parso tornare sereno, l'ho fatto accomodare sul sofà e sono andata in cucina a preparare una tisana per due che ha gradito molto, insieme ai miei biscotti.
Così ci siamo ritrovati come alle volte mi ritrovavo con mio figlio quando era più piccolo, vicini tanto da poterlo abbracciare, cosa che effettivamente ho fatto mentre lui sorpreso, restava immobile.
In fondo, gli ho detto, passare la serata sul divano davanti a un programma televisivo orribile non era una grande offerta, per cui perché non giocare un po' all'amore?
Alessandro è sempre stato o almeno così mi è sempre sembrato, un ragazzo equilibrato, molto più avanti dei suoi coetanei e ha accettato anche quella mia calda proposta.
Nei preliminari si è dimostrato abbastanza abile ma non ne avrebbe avuto un gran bisogno perché nella mia testa in quei momenti c'era solo il suo pene che volevo tutto per me.
Quando sono salita a cavallo su di lui e mi sono impalata sul suo splendido fallo, Ale mi ha aperto la vestaglia e tirato fuori i seni dal reggiseno per baciarli.
Come se sapesse che quando un uomo è dentro di me, tutto quello che deve fare per farmi godere non è sfondarmi col suo pene ma baciare o mordermi i capezzoli.
A confermare la sua maggior maturità rispetto ai suoi coetanei, è riuscito anche a farmi godere più volte senza venire e alla fine per ringraziarlo sono scesa in ginocchio sul tappeto a prenderglielo in bocca.
Probabilmente Alessandro aveva bisogno di un pompino quanto me del suo cazzo, a giudicare dalla quantità di seme che ha eiaculato nella mia bocca e che ho faticato a trattenere.
Dopo, quando ci siamo ripresi, siamo rimasti sul divano nudi, abbracciati e felicemente sazio e abbiamo parlato, di lui e della sua vita.
Ale sa bene che lo considerano gay, lo tengono alla larga e non solo da stasera ma non ha alcuna intenzione di cambiare la sua vita e come la conduce.
Mi ha anche confessato che proprio gay gay non né ma bisessuale si, perché i maschi non gli dispiacciono, anche se finora l'unica persona con cui è andato a letto sono io, una matura casalinga e madre di un suo amico.
Che dire, quella notte dopo il nostro primo amplesso sul sofà ci siamo trasferiti nel mio letto matrimoniale che una volta tanto è servito a qualcosa di più che dormire o russare come fa sempre mio marito.
Abbiamo avuto un secondo round, meno entusiasmante del precedente ma sempre molto piacevole, dopo il quale Alessandro si è trasferito nella cameretta degli ospiti, si sa mai che mio marito o mio figlio rientrassero in anticipo e ci trovassero a letto insieme.
Malgrado la stanchezza ci siamo alzati presto, lui è andato in bagno a prepararsi e io in cucina a fargli un caffè e dopo colazione e un bacio caldissimo di commiato, è andato a prendere il bus per tornare a casa.
Qualche minuto dopo mio figlio è rientrato dalla discoteca e gli ho fatto una lavata di capo epocale, per l'orario ma soprattutto per farlo sentire in colpa per aver tradito Alessandro.
Gli ho detto che sono stata costretta a ospitarlo nella camera degli ospiti, un estraneo a casa mia, perché mica potevo lasciare che se ne andasse in giro a piedi a decine di chilometri da casa sua.
Mio figlio ha abbozzato ma troppo stanco per rispondermi ha solo chiesto scusa, non si sa bene a chi e poi si è fiondato in camera sua da cui è uscito verso sera, quando suo padre è tornato dalla trasferta.
Abbiamo cenato e poi mi hanno nuovamente lasciata sola a leggere sul divano, troppo stanchi per farmi compagnia o peggio ancora, inteso il marito, per soddisfarmi sessualmente.
Ma non c'è problema, da quella sera Alessandro ha capito alcune cose, la prima è che donne o uomini disposte e disposti a stare in un letto con lui e il suo pene, ce ne sono a bizzeffe.
Ho avuto l'onore di essere la prima e per questo lui ogni tanto, quando sono sola a casa, passa a trovarmi e ad allietare le mie noiose serate di matura casalinga inquieta.
Poi con molto tatto, ho fatto capire anche alla mia cerchia di amiche che non solo Ale non è gay ma che è molto dotato e anche un ottimo amante.
In seguito alla mia pubblicità gratuita, Alessandro ha conquistato altri maturi cuori femminili (e non solo i cuori) come me che apprezzano i suoi modi educati e il suo pene generoso.
Ha smesso di uscire con la compagnia di mio figlio e sicuramente si diverte e fa divertire molto di più adesso che si accompagna a donne mature e piene di voglie.
Sembra anche che coltivi la sua parte gay ma sempre affiancato a compagni di gioco che hanno una età più avanzata della sua e io sono felice per lui.
E sono felice per me, quando viene a farmi godere con quel suo stupendo cazzo che sembra non debba mai sgonfiarsi, anche dopo una copiosa eiaculazione.
END

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