venerdì 14 novembre 2025

Lenire La Sofferenza

Nonno ma qui dove eravate tu e nonna che siete completamente nudi e sembra che stiate facendo l'amore?
La mia domanda sembrerebbe ingenua tenuto conto della mia età ma la mia malizia è indirettamente proporzionale ai miei anni. 
A sedici anni non sono più vergine grazie a un amico del nonno che mi ha deflorata non molto tempo fa. 
E ci tengo a ringraziare il nonno per avermelo fatto conoscere perché è stato molto dolce la mia prima volta e non mi ha fatto soffrire, anzi mi ha fatto proprio godere. 
A dire il vero avevo pensato di ringraziare il nonno in maniera più tangibile ma finora non mi era mai capitato di restare sola con lui in intimità. 
L'occasione me l'hanno data queste foto in cui appare nudo insieme a nonna su una spiaggia nudista e scambista. 
La mia domanda in realtà è un trabocchetto perché conosco già la risposta ma voglio sentire cosa mi racconta nonno.
Lui però che sa che il suo amico mi ha sverginata e goduta, non mi nasconde la verità sui suoi trascorsi di quando era un porcellino giovane.
All'epoca tua nonna era una bella donna molto disinibita e andavamo in cerca di nuove sensazioni qualche anno dopo esserci sposati. 
Andammo a passare le vacanze vicino a questa spiaggia nudista, in cui era permesso anche a fare l'amore davanti a tutti.
Quello che non sapevamo era che solitamente quelli che guardavano, qualche volta si univano a quelli che stavano facendo l'amore. 
Ma quello che non sapevo io, era che tua nonna non avesse nessun problema ad afferrare o a baciare dei peni sconosciuti mentre io la penetravo.
In quella foto, cara la mia dolce nipotina, puoi vederci qualche attimo prima che numerosi sconosciuti porgessero i loro organi sessuali alla tua nonnina. 
La stavo prendendo da dietro come una puledra e mi aspettavo che quelli intorno a noi si limitassero a masturbarsi. 
Invece dopo qualche attimo di esitazione il primo coraggioso si avvicinò e mise letteralmente il pene in bocca tua nonna. 
A nonna non parse vero di avere tutta quella fortuna e lasciò che lo sconosciuto fondasse tra le sue labbra fino alle palle. 
Ebbe un orgasmo mentre il mio pene usciva entrava dal suo buchetto posteriore che usavamo praticamente come anticoncezionale. 
Ma non il solito orgasmo, fu un momento molto più intenso, dovuto ad avere tra le labbra un pene che sussultando eiaculava sperma caldo e denso, nella sua bocca.
Scoprii così che nonna era molto più femmina di quanto avessi mai pensato e sperato e mi ritrovai a reprimere la gelosia, nel vederla alle prese con altri uomini. 
Nonna se n'è andata troppo presto e capisco dal tono di nonno come ancora non gli sia passata e la perdita sia stata troppo grande per lui. 
Certo ricordare i bei momenti di sesso libero sulla spiaggia nudista da una parte devono averlo eccitato ma dall'altra hanno rinfocolato il suo dolore. 
Così penso di dover fare qualcosa per lenire la sua sofferenza psicologica, visto che è per colpa mia che gli ho fatto ricordare la mancanza di nonna.
Ci penso io nonno, tu rilassati, gli sussurro mentre è seduto sul divano al mio fianco e gli sbottono i pantaloni e tiro fuori il suo pene in erezione dalle mutande. 
Nonno ha una certa età e il suo cazzo non è più quello di una volta ma a me non interessa se non riesce ad avere un'erezione piena.
Gli sorrido mentre cominciò a masturbarlo lentamente con dolcezza e lui mi ricambia con un sorriso egualmente dolce. 
Forse non si aspettava che oltre alle carezze volessi prenderlo in bocca malgrado sia a malapena barzotto.
Prova a protestare anche perché non è particolarmente pulito ma a me non interessa anzi, quel profumo di maschio intensamente acre mi eccita e mi rende ancora più troia.
Nella mia bocca nonno non dura più di qualche istante ma è esattamente quello che desideravo per lui, un piacere rapido e intenso e uno svuotamento totale. 
Il suo seme ha quasi lo stesso sapore del suo amico e mio amante ed è un sapore che adoro e del quale non perdo nemmeno una goccina. 
Gli ripulisco per bene la cappella e rimetto tutto a posto, rinchiudendo anche l'uccello nella sua gabbia, con una certa abilità. 
Restiamo abbracciati ad aspettare che i brividi gli passino ma vedo che i suoi occhi sono comunque lucidi, il ricordo di nonna non può essere cancellato da un pompino.
Ma se anche non sono riuscita a fare dimenticare completamente il suo dolore, sono felice per avergli regalato qualche attimo di piacere.
E poi glielo dovevo due volte, visto che grazie a lui ho incontrato l'uomo che mi ha resa donna e mi ha fatto conoscere la via per il piacere sessuale.
Però l'eccitazione per avergli donato quel piacere, mi ha fatto bagnare le mutandine e penso che anche io abbia diritto a spegnere il fuoco che sento dentro.
Mi alzo dal divano, mi tolgo le mutandine poi vado a sedermi sul tavolo della cucina e chiedo al nonno di venire da me allargando le gambe, per fargli vedere la mia fichetta è in attesa.
Nonno siede davanti a me come se avesse di fronte una prelibatezza e in effetti è esattamente quello che ho preparato per lui che alla fine si dimostra abile con la lingua, tanto da farmi dimenticare il suo uccello moscio.
END

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