Appena siamo stati lontani dalla costa, si è levata il costume, invitandomi a fare altrettanto e a spalmarle la crema solare, cosa che mi ha provocato una decisa erezione.
Amo Nora, siamo sposati da una decina d'anni ma la nostra intesa sessuale è sempre ottima e mi basta vedere un suo seno nudo per farmelo diventare duro.
Ho tenuto il costume ma il gonfiore è impossibile da celare e tanto vale toglierlo, così me lo sfilo, sperando che mia suocera che è distesa anche lei nuda come la figlia un po' più in là, non se ne accorga.
E la sua presenza senza nulla addosso è l'altro motivo che mi eccita e ha prodotto il gonfiore sotto il costume, anche lei è bellissima come la figlia, solo con tre decenni in più.
Il pene baldanzoso esce fuori e punta nella direzione di Nora, così rapidamente faccio i pochi passi che mi separano da lei e mi stendo al suo fianco.
Adesso sembra il periscopio di un sommergibile emerso a pelo d'acqua ma Nora se anche se ne accorge non dice nulla e io cerco di mettermi tranquillo per vedere se si mette tranquillo anche lui.
Ma visto che l'erezione non si placa, Nora allunga la mano e lo copre, facendolo abbassare ma quel contatto non serve a sgonfiarlo e lei lo sa benissimo.
Anzi la sua carezza più o meno voluta non fa altro che aumentare l'eccitazione e la voglia che sento ma anche di questo lei è al corrente.
Infatti ora non lo copre soltanto ma lo impugna e con mia grande e sorpresa felicità, inizia a masturbarmi con lentezza e sapienza.
Guardo verso mia suocera ma sembra che non si sia accorta che la figlia sta manovrando un pene in erezione a poca distanza.
Va bene, mi lascio andare a quella morbida carezza e Nora continua lenta, deliziandomi fino a quando sussurrando la avviso che se continua così potrei sborrare.
Nora si ferma, apro gli occhi ed è lì che mi sta ossevando, sorride anche lei felice e senza mollare il pene che mantiene in una stretta salda e padronale.
Adesso ti faccio un pompino così ti calmi, mi dice in silenzio, facendomi leggere quella promessa sulle sue labbra che lentamente che formano la frase più bella che un uomo possa sentirsi dire.
Il mio ventre si contrae mentre Nora sposta la sua testolina e la piazza sulla mia coscia, con la bocca a portata di cappella che turgida attende i suoi baci.
Nora mi sfiora con le labbra e gioca come una bambina maliziosa con la mia voglia di schizzarle sul viso ma sa bene come fare per evitare una sborrata precoce.
In ogni caso non ha alcuna intenzione di provocare una schizzata che lascerebbe in giro delle tracce e allungando la testa, ingloba nella sua bocca calda il glande e poi tutta l'asta, fino alle palle.
Ed è così che mia suocera mi coglie o meglio si potrebbe dire che coglie la figlia in fallo o col fallo tra le labbra e il suo sorriso si allarga in qualcosa di più che sorpresa.
È stata una mia impressione o sì è morsa le labbra mentre osservava la testa di Nora andare su e giù, oramai decisa a sedare la mia voglia e a spegnere la mia erezione?
Non lo so e al momento non mi importa perché è impossibile resistere a mia moglie quando ti fa un pompino, a meno che non sia lei a voler prolungare l'agonia.
E Nora invece ha tutta l'intenzione di bere il mio liquido seminale e darmi quella pace dei sensi che mi permetterà di bruciarmi al sole senza un periscopio in avanscoperta.
Il piacere che provo è qualcosa di nuovo e mugolando lascio che mi travolga, mentre sotto gli occhi di mia suocera eiaculo nella bocca di mia moglie che mantiene salda la pressione delle labbra sul cazzo che si agita freneticamente.
Tutto questo sotto gli occhi molto interessati di mia suocera che si è messa a sedere per godersi al meglio lo spettacolo e che ora applaude ironicamente il capolavoro fellatorio della figlia.
Nora come se non ci fosse la madre a guardarla e nemmeno io appena esploso tra le sue labbra, rialza la testa, ingoia il seme appena munto e sorride a entrambi.
Vedi che ti ho messo tranquillo, mi sussurra non abbastanza piano però affinché la madre non la senta dire quella verità un po' sciocca.
Con la mano mi accarezza il pene finalmente accucciato sulla mia pancia, tornato a essere quello solito che se ne sta a riposo nelle mutande.
Dovresti dare un bacio a tua moglie, mi sorprende ancora mia suocera con una voce più sexy del solito, anche lei turbata dalla visione di quel pompino all'aria di mare, è stata bravissima regalarti il piacere.
Nora sorride, mia suocera sorride, non mi resta che abbracciare mia moglie e posare le mie labbra sulle sue, ancora bagnate dallo sperma appena inghiottito.
Non mi piace quel sapore anche se è roba mia ma spingo la lingua tra le sue labbra e assaporo a pieno il gusto della sborra che invece a Nora piace da morire.
Bravo maritino, mi canzona mia suocera e capisco che tutto quello che sta dicendo è dettato da qualcosa di più che l'affetto per la figlia laureata in pompini.
Nora mi guarda con l'espressione di chi ti implora di sopportare una madre troppo invadente ma in fondo la cosa mi piace e piace anche a lei.
Eppure mi sento un po' in imbarazzo, malgrado siamo tutti e tre nudi da un po' e perfino dopo aver sborrato nella bocca di mia moglie sotto lo sguardo deliziato di mia suocera.
Mi alzo e le lascio sole, andando peraltro poco lontano, a sedermi sul bordo della barca, con le gambe che ciodolano verso le onde blu sottostanti.
Magari potrei farmi un bagno mentre le due complici se la ridono alle mie spalle, nude e allegre sotto il sole che si è fatto cocente anche se siamo a fine estate.
Non ti scappa la pipì, mi sento chiedere da mia moglie alle mie spalle, in effetti di solito quando eiaculo mi raggiunge quasi subito la necessità di mingere.
Dove trovo il bagno, le chiedo visto che è la prima volta che mia suocera ci ha invitati sulla sua barca e non ho ancora visto dove sono i servizi.
Ti spiego io come fare, risponde la mia attenta suocerina, ma invece di darmi spiegazioni si viene a sedere al mio fianco, appoggiata spalla contro spalla.
Quel contatto mi avrebbe fatto imbizzarrire il pene se mia moglie non mi avesse appena fatto eiaculare nella sua bocca vellutata.
Ma non basta, la suocera non si limita a starmi incollata ma allunga la mano e afferra il mio pene sgonfio ma quasi barzotto e mi invita a pisciare fuori bordo.
Così mentre mi tiene stretto, a fatica trovo la concentrazione per svuotare anche l'altro fluido per eccellenza dopo lo sperma.
Solo che alla fine, quando le ultime goccine sono scivolate via, mia suocera in mano si ritrova un paletto di carne tornata durissima.
Amore tuo marito è davvero un torello, ce l'ha di nuovo duro, grida mia suocera alla figlia senza lasciare la presa sul mio cazzo che vibra per l'eccitazione rinnovata.
Mamma pensaci tu, altrimenti io non riesco ad abbronzarmi, risponde mia moglie scaricando sulle spalle della mamma la responsabilità di farmi godere per una seconda volta.
E mia suocera non se lo fa ripetere, comincia a masturbarmi con la stessa perizia della figlia e sono certo che anche quando deciderà di prenderlo in bocca, sarà altrettanto deliziosamente porca.
END
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