Un po' sovrappeso ma dice che sta facendo una dieta per i problemi di ipertensione, ha un leggero diabete e cosa peggiore, fatica ad avere una erezione ma oggi è qui per controllare la prostata.
Bene, gli dico, un problema alla volta, prima di tutto controlliamo la prostata che è quella che può dare più problemi, compresa anche una certa iperuria.
In effetti gli capita di dover fare pipì abbastanza spesso, specie di notte ma dagli esami del sangue, il valore prostatico è buono ma una visitina a questa età è d'obbligo.
Gli chiedo come mai ha scelto una dottoressa invece di un proctologo e mi risponde un po' serio e un po' no che spera che io abbia la dita più sottili di un collega uomo.
Ridacchiamo insieme a quella battuta floscia come il suo pene e gli dico di spogliarsi nella parte inferiore e di stendersi sul lettino sul fianco sinistro.
Seduta dietro di lui mi infilo i guanti e intingo l'indice nel lubrificante prima di penetrarlo dolcemente per evitargli il più possibile sofferenza e vergogna.
Però resto dentro di lui qualche momento in più, sentendolo sospirare come se quella presenza in fondo non gli dispiaccia ed è possibile, visto che è la prima visita di quel tipo.
Capisco solo dopo, quando sfilo il dito dal suo buchetto perché gli piaceva, ora il pene è barzotto e dalla cappella esce un rivolo opalescente di sperma richiamato dalla stimolazione anale.
Non si preoccupi, è normale avere questa reazione, è qualcosa che non si può controllare, inoltre direi che va tutto bene là dentro e che la prostata non appare troppo gonfia.
Gli passo un po' di carta con cui asciugarsi e gli dico di restare scendere dal lettino e mettersi in piedi, poi vado a sedermi di fronte a lui sullo sgabello metallico.
Ora controlliamo pene e testicoli, gli dico mentre lui si mette sull'attenti come cerca di fare anche il pene senza riuscirci completamente.
Quando gli stringo dolcemente le palle ricomincia a respirare e trovando tutto a posto, passo a esaminare il pene che è ancora umido di sperma.
Testicoli a posto, gli comunico tutta felice e ora vediamo il glande che scappuccio con attenzione, verificando l'igiene intima che sembra buona.
Profumo di sperma appena uscito e la cosa è del tutto normale vista la precedente eiaculazione involontaria, ora vediamo come reagisce agli stimoli.
Lo accarezzo sulla sommità e ne avverto i brividi di piacere che dalla cappella vanno al ventre ma non è sufficiente a farlo tornare rigido.
Dobbiamo ricorrere a un metodo più forte, gli dico mentre infilo nuovamente l'indice nel suo buchetto ma stavolta più a fondo e internamente, a stimolare la prostata.
Da bravo il pene si inarca e raggiunge una discreta consistenza, così lo afferro e lo masturbo un poco senza smettere di tentare di solleticare la ghiandola interna.
Da come mugola capisco che la stimolazione ha fatto effetto e mi fa piacere, così gli potrò prescrivere un aiuto chimico da usare il meno possibile.
Lascio andare il pene che gli ciondola davanti, oscillando sconciamente e continuo a penetrarlo dietro visto che sembra gradire quel tipo di piacere sconosciuto.
La seconda sborrata arriva potente e liquida e cade sul pavimento, dopodiché una serie di bolle di liquido seminale dense e opalescenti vengono espulse con minor forza.
Continuo fino a svuotare completamente le sue palle che non desideravano altro per stare bene e consentirgli di recuperare la piena erezione.
Mi resta durissimo in mano anche ora che i suoi testicoli si sono afflosciati, liberi dalla tensione del contenimento del seme e per premiarlo gli bacio la cappella.
Un bacino casto, sono la sua dottoressa, mica sua moglie ma avverto i suoi tremiti nel momento in cui poso le labbra sul glande turgido e salato.
E mi viene una gran voglia di togliermi il camice e saltargli addosso per godere anche io quella durezza ritrovata ma riesco a trattenermi, per questa volta.
Dottoressa, è stato fantastica, ho fatto proprio bene a venire (in ogni senso) da lei ma questa mia scoperta di trovare piacevole le sue dita nel culo, come si conciliano con la mia virilità?
Benedetti maschietti, sempre preoccupati di non dare il minimo segno di omosessualità quando invece non c'è nulla di male a godere con ogni mezzo possibile che il nostro corpo ci fornisce.
Provo a tranquillizzarlo, lei non è gay, gli dico con una certa enfasi, è soltanto la prima volta che viene stimolato analmente e l'eiaculazione involontaria è normale in questi casi.
Se ha trovato piacevole questo tipo di sensazioni non vuole dire che ha cambiato sponda, ha solo trovato il modo di rendere il sesso meno banale.
Quando sarà con una donna, se vorrà, potrà sperimentarlo in intimità e senza i limiti del mio ambulatorio, oppure lasciare perdere e fare come prima, perdendo però molto.
E questa è la ricetta per le pastiglie azzurre, anche se il mio consiglio è usarle il meno possibile e utilizzare il metodo prostatico per svuotare per bene i testicoli e avere una buona erezione senza additivi chimici.
Le possibilità sono due, o lei trova una compagna che la stimola come ho appena fatto io, oppure viene da me e ci penso io a liberarla dallo stress.
Lui mi guarda con una espressione intimidita di chi vuole dire qualcosa ma teme di esagerare ma alla fine si butta.
Dottoressa, non è che potrebbe essere lei sia l'una che l'altra, poco fa mi ha fatto godere intensamente e chissà che piacere sarebbe farlo con lei a letto senza guardare all'orologio.
Sorrido a quella interessante offerta, d'altronde quelli come lui sono il mio tipo, maturi, porconi anche se un poco intimiditi da una donna che sappia come portare allo scoperto i loro segreti intimi.
Magari lo faremo, perché no, gli rispondo, però intanto lei va a casa e prova a fare la vita normale e ci rivediamo qui tra una decina di giorni.
Per riprovare a vedere insieme se le sensazioni che ha provato si rinnovano, come la sua erezione.
Avanti il prossimo.
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