Sei una troietta, mi ha gridato lo zio Paolo dopo avermi colta sul fatto, o meglio sul fallo di un mio compagno di scuola, venuto da noi in teoria per studiare, in pratica per un pompino.
Pensando che fossimo da soli in casa gli ho tirato fuori il pene dal nascondiglio in cui lo celava e glielo ho preso in bocca, adoro prenderlo in bocca.
Stava già per eiaculare quando zio Paolo è piombato nella mia stanza e vedendo cosa stavo facendo, ha cacciato a male parole il mio amichetto prima della sua venuta.
Non dirai mica nulla a mamma, gli ho chiesto quasi con le lacrime agli occhi quando siamo rimasti soli, e lui ha detto di no, però meritavo una punizione.
Dai girati che ti devo sculacciare, stavi facendo una cosa terribile, forse senza nemmeno rendertene conto, addirittura un pompino, ha tuonato.
Mi ha sollevato la gonna tirato giù le mutandine e ha preso a schiaffeggiarmi il culo e non dico a sculacciami come si dovrebbe per punire, ma schiaffetti come carezze.
Ma gli è bastato per eccitarsi o forse era già eccitato da prima, quando mi ha visto china sul pene del mio compagno di scuola.
Va bene zio, ho capito, e senza perdere tempo mi sono inginocchiata davanti a lui come prima col mio amichetto.
Ehm, non diteglielo ma è stato davvero rapidissimo a scaricare il suo liquido seminale nella mia bocca.
END
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