Sara entra nella sauna, un ambiente enorme, in cui potrebbero stare i partecipanti a un'orgia.
Come le ha chiesto il suo padrone di casa è nuda, tranne un piccolo telo con cui prova a coprirsi con qualche difficoltà.
Si siede sulla panca di legno appoggiando la schiena al muro, lasciando i seni nudi e coprendo a malapena il ventre.
Sara ha un fisico abbondante ma non troppo e molto ben proporzionato, a parte i seni che sono piccoli sul suo corpo.
Padrone di casa è un anziano signore molto gentile con lei e che ora la raggiunge e va a sedersi al suo fianco.
Anche lui è nudo ma si è legato un asciugamani in cintura in modo da non palesare immediatamente le sue vergogne.
Era da un po' che l'uomo insisteva cercando di convincerla a passare un' ora con lui nella sauna, in cambio di un notevole risparmio sull'affitto.
In realtà Sara non avrebbe bisogno di sconti o regali ma l'idea di stare nuda con un uomo così vecchio stranamente la eccita.
Così quando il vecchio le tocca il ginocchio con fare paterno, Sara non si sottrae a quel contatto non troppo intimo.
Dentro la sauna fa già molto caldo ma avverte un calore ancora più intenso appena sotto la pancia e sa di essersi bagnata.
Sara è così da quando era una ragazzina e uno zio molto premuroso la accarezzava e si faceva accarezzare intimamente.
Non era così vecchio come il suo padrone di casa ma ha scoperto che più sono anziani e più si eccita.
La mano del vecchio dal ginocchio risale lungo l'interno delle sue cosce carnose, arrivando a lambire la sua fessura umida come mai.
Il piccolo asciugamano che la copriva cade a terra e Sara resta nuda davanti allo sguardo del padrone di casa che le sorride, felice che lei sia così disponibile.
Sara allarga un po' le gambe giusto quel tanto da consentire alla mano del vecchio di sfiorare la sua femminilità.
Lo schiudersi delle cosce di Sara rende il padrone di casa più coraggioso e con due dita la penetra senza esitazione.
Sara si lamenta ma sono lamenti di eccitazione e piacere, non certo di sofferenza e le dita le affondano dentro.
Il vecchio è ancora più felice vedendo che Sara non solo si è fatta trovare nuda ma sembra essere molto a suo agio con le dita dentro la sua fica.
Con l'altra mano scioglie in nodo che tratteneva l'asciugamano che ricopriva il pene e glielo mostra in erezione.
Malgrado l'età l'uomo sembra difendersi alla grande ma Sara sa bene che potrebbe trattarsi solo di chimica a pagamento.
Il guaio è che quel pene nodoso e di buone dimensioni, non fa altro che aumentare il fuoco che sente dentro.
Quando il padrone di casa le fa cenno di prenderlo in mano, Sara obbedisce e stringe con forza quel paletto di carne durissima.
Ora si stanno masturbando a vicenda ed è Sara a vincere la gara dell'orgasmo, che la scuote dalla testa ai piedi e la costringe a tremare di piacere.
Il padrone di casa però non si accontenta della sua mano e la invita a inginocchiarsi davanti alla sua erezione.
L'uomo le accarezza gentilmente la testa mentre la spinge verso il basso, in modo che le labbra di Sara si posino sulla cappella gonfia.
Sara ripensa alla prima volta che lo zio le fece assaggiare il suo pene, praticamente nella stessa maniera in cui ora assaggia quello del padrone di casa.
Successe in un pomeriggio estivo in cui era sola a casa e lo zio, stanco di semplici carezze, glielo appoggiò alle labbra.
Una mano gentile tra i suoi capelli, il cazzo affondò fino alle palle nella sua bocca e una abbondante colata di latte caldo e denso nella sua gola.
Oggi come allora Sara riconosce il fremito del piacere che travolge ogni uomo quando lo fa eiaculare tra le sue labbra.
Il seme è molto denso e ha un sapore molto salato proprio come quello di suo zio e lei sa che non deve sprecarlo.
Ma non ne ha nessuna intenzione, visto che sin dal primo pompino, ha sempre apprezzato quel sapore acre di maschio che le riempie la bocca.
Il pene rimane durissimo anche dopo che Sara l'ha ripulito da ogni traccia di sperma, confermandole che l'uomo è ricorso alla chimica per la sua virilità.
Il padrone di casa non sembra essersi placato e la tira verso di sé facendola sedere direttamente sul suo pene che scivola dentro di lei con molta facilità.
Cavalcando l'uomo, Sara si rende conto di essere come lui, ancora affamata di piacere e si muove sinuosamente su quel cazzo che sente profondamente dentro.
La cavalcata diventa ancora più selvaggia quando Sara l'amazzone capisce che si sta avvicinando un secondo orgasmo.
È in quel momento che il padrone di casa le sussurra all'orecchio alcune parole che la sorprendono ma forse non troppo.
- Ho invitato un paio di amici a cui piace come me trascorrere qualche ora nella sauna con una bella ragazza -.
Sara nemmeno si gira ma continua la cavalcata, mentre i due nuovi arrivati cominciano a toccarla e a fare conoscenza col suo corpo.
Sono già nudi completamente, con due belle erezioni pronte a mettersi al suo servizio, riempiendo i buchi vuoti.
Uno dei due la spinge dolcemente in avanti, in maniera da poter accedere facilmente al suo buchino, che inizia a pulsare follemente.
Sara grida di dolore quando il secondo arrivato le sfonda il culo me è solo questione di attimi e poi il dolore lancinante passa.
Dopo il primo momento di sofferenza, Sara avverte chiaramente la presenza dentro di sé dei due uomini che la stanno chiavando e la sensazione che prova è pura ebbrezza.
Si gira e afferra il pene del terzo uomo portandolo alle labbra per baciarlo, qualche istante prima di lasciarlo scivolare nella sua bocca calda e vellutata.
Adesso Sara si sente veramente femmina e la sua soddisfazione aumenta quando capisce che il padrone di casa le sta venendo nella fica.
L'altro uomo addetto alla sodomia lo imita grugnendo come un porco e Sara avverte chiaramente la doppia colata di sborra dentro i suoi buchini.
Il terzo non può fare altro che capitolare e lasciarsi andare dentro quella bocca assetata di sperma caldo e filante.
Anche Sara viene, in un tripudio orgasmico che la stravolge e la costringe a rendersi conto della realtà che non è esattamente quella che stava sognando.
Sudata e ansimante apre gli occhi e si rende conto a malapena di trovarsi tra le lenzuola del suo letto che si sono annodate intorno al suo corpo.
L'orgasmo è stato reale anche se Sara ne ha goduto i frutti solo in parte, durante quello che non era altro che un gran bel sogno da cui si è svegliata.
Si porta una mano dentro le mutandine umide e accarezza il suo sesso soffice e bagnato di rugiada, poi porta le dita alle labbra, adora il suo stesso sapore.
Ma la sveglia sul comodino le dice che è ora di alzarsi e anche se non ne ha nessuna voglia, si costringe a buttare le gambe giù dal letto.
Un po' a fatica percorre i passi che la separano dal bagno e una volta dentro siede sul vaso a fare pipì, dopo essersi abbassata le mutandine.
Con un po' di carta igienica si asciuga l'umidità residua, rialza le mutandine e si lava le mani e il viso nel lavandino davanti allo specchio.
Ora che è un po' più sveglia si rende conto di essere uscita di corsa dalla camera da letto, indossando solamente il top e lo slip ma non se ne preoccupa molto.
Il padrone di casa apprezza che lei si senta così in confidenza da girare per casa svestita e ogni volta che la vede semi nuda le sorride mellifluo.
Sara si dirige verso la cucina per fare colazione e qui trova il vecchio porco che la attende e come ogni mattina le ha preparato caffè e croissant.
Sara siede al tavolo e divora tutto quello che l'uomo gentilmente le ha messo davanti, con l'irruenza di chi non mangia da giorni.
Mentre Sara consuma la sua colazione l'uomo resta a guardarla con un sorriso sulle labbra e finalmente le parla con la solita voce suadente.
- Allora ci hai pensato, ti va di provare la sauna insieme a me ma soltanto perché essendo la prima volta è meglio che ci sia qualcuno al tuo fianco, là dentro fa un caldo infernale e non vorrei che ti sentissi male -.
Sara sospira e lo guarda negli occhi, mentre le immagini del suo sogno tornano vivide, in un tripudio di corpi che si uniscono in un quadruplo orgasmo.
Annuisce, accettando l'invito del padrone di casa, la cui felicità traspare dalla espressione del suo viso, ora che Sara ha detto di si.
- Gli asciugamani sono nell'armadietto nell'antibagno - mormora l'uomo con una voce visibilmente eccitata - Dimmi quando vuoi andare che vengo con te -.
Se fosse per Sara il momento sarebbe proprio quello ma deve correre in facoltà per seguire una lezione molto importante per la sua laurea.
Si scusa col padrone di casa e rimanda al pomeriggio l'appuntamento nella sauna, poi si reca in camera sua a vestirsi e sa già che con la voglia che ha di rendere reale il suo sogno, le ore saranno lentissime a passare.
Ma sa anche che così, quando entrerà nuda in quel luogo bollente, la sua voglia sarà decuplicata e chissà se basteranno tre maschi a soddisfarla.
END