venerdì 11 luglio 2025

La Signora Cinzia II

Per tutto il resto del viaggio, Cinzia si scusò per avermi prima dato l'illusione e poi per avermi bloccato ma la rassicurai, capivo il suo atteggiamento, anche se il mio pene si era subito sgonfiato.
Sotto casa sua spensi il motore e restammo per un po' senza parlare, poi le dissi che non era il caso di restare ancora fermi insieme, qualcuno poteva notarci, magari i suoi figli.
Lei sorrise, si allungò a baciarmi sulla guancia, lasciandomi il segno rosso con le sue labbra bollenti che mi marchiarono e poi aprì lo sportello, scese e scomparve nel portone di casa.
Non mi aspettavo che Cinzia mi contattasse più tardi su WhatsApp ma aveva il mio numero e lo usò per scrivermi ancora le sue scuse.
Parlammo un po' scambiandoci messaggi e lei provò a spiegarmi cosa l'aveva bloccata quando la mia mano la stava per toccarla intimamente.
Cinzia stava vivendo un momento critico nella sua unione col marito che era spesso via per lavoro e la trascurava dentro e fuori dal letto.
Lei però non era mai stata una donna molto focosa e stranamente lo era diventata anni dopo la menopausa, quando pensava di essere divenuta frigida.
D'altronde non si vedeva bella e il suo atteggiamento con le persone, dovuto alla sua innata gentilezza, la faceva sembrare un po' altera e le allontanava.
Comunque a quasi sessant'anni e a pochi passi dalla pensione, Cinzia si era scoperta ancora molto femmina e aveva iniziato a truccarsi e a vestirsi in maniera diversa.
Qualcuno si era accorto di questa sua trasformazione, ad esempio il sottoscritto ma il marito no, e nemmeno i figli avevano fatto caso a quanto fosse diversa.
Probabilmente i suoi familiari avevano pensato al cambio di look di una moglie e madre, come è normale che accada ogni tanto per una donna 
Ma siccome l'abito non fa la monaca, Cinzia seppure più sexy del solito e con tutta la sua buona volontà, non era riuscita ad andare a fondo e a togliersi una voglia.
Aveva aperto le gambe ma tenute strette le mutandine e la fedeltà al marito quella sera e me lo aveva confessato su WhatsApp, facendomi comunque eccitare.
Per me era già una torta dolce e succosa ma Cinzia volle inviarmi anche una ciliegina meravigliosa per la mia fame che si era sviluppata nei suoi confronti.
Nel bagno di casa si fece un paio di selfie nuda e me li inviò continuando a scusarsi per il suo rifiuto dopo l'apparente voglia di starci.
Il primo col viso e il seno riflessi nello specchio e devo dire che aveva tette piccole ma molto belle e i capezzoli dritti come fusi.
Nel secondo scatto era girata di spalle allo specchio e con il bel sedere in evidenza mentre sorrideva sorniona, immaginano la mia eccitazione appena li avessi visti.
Mi masturbai e risposi alla prima foto con una del mio pene tra le dita mentre mi accarezzavo e alla seconda con l'immagine del mio seme colato nel lavandino.
Insieme ai selfie le mandai una preghiera, le chiesi di masturbarsi come avevo fatto io, guardando le sue foto e Cinzia mi accontentò.
Continua 


Nessun commento:

Posta un commento