venerdì 11 luglio 2025

La Signora Cinzia V

Dopo avermi raccontato la storia della sua vita che non era sicuramente molto interessante ma assomigliava tanto alla mia, Cinzia si appisolò a pancia in sotto, con la testa affondata nel cuscino.
Il suo sedere non era particolarmente bello e non era neanche rotondo ma aveva una forma che attraeva in ogni caso il mio interesse e scoprii che era altresì molto disponibile. 
Le sue natiche erano morbide e io le usai come un cuscino appoggiandovi la testa e baciando la sua carne morbida e delicata, con l'aggiunta di qualche affondo di denti che le strappava dei risolini.
La scoperta più interessante fu quando con le dita mi aprii gentilmente la strada che portava al suo buchino e la mia lingua curiosa si insinuò in quel punto strategico.
Non tutte le donne quando vengono sollecitate in quella maniera rispondono positivamente ma Cinzia nel momento in cui la mia prima falange penetrò con dolcezza, cominciò a sospirare in maniera inconfondibile.
I suoi sospiri e i suoi gemiti furono un invito a nozze e unendo indice e medio insieme penetrai la sua fica bagnata e le mie dita divennero scivolosissime.
Quando forzai la sua cassaforte, Cinzia si aprì senza problemi al mio tocco e i suoi lamenti si trasformarono in una richiesta di piacere che accolsi volentieri. 
Giocare col suo buchino mi aveva provocato una nuova erezione e anche se sapevo che non avrei resistito a lungo le fui sopra, accostando la cappella al pertugio spalancato di Cinzia.
Fu incredibile nel momento in cui mi feci spazio nel suo buchetto, in cui penetrai con molta cautela, per timore di farle male e di essere respinto.
La sodomia era un'altra delle sue voglie represse che finalmente poteva soddisfare con me e rendendomi conto di quanto le piacesse, glielo affondai dentro senza più remissione.
Cinzia gridò e le sue grida raccontarono il suo piacere e di quanto fosse intenso e ricercato da tanto tempo ma la conclusione fu che sborrai dentro di lei in pochi secondi.
Per fortuna lei aveva già goduto un altro orgasmo molto rapido, quando il mio seme riempì anche il buco più stretto che mi aveva così generosamente elargito. 
Il resto della notte la passammo dormendo abbracciati, anche se ogni tanto mi svegliavo e le accarezzavo i seni o le passavo una mano tra le gambe, per non perdere l'abitudine. 
Alle mie coccole Cinzia rispose respingendomi dolcemente e sussurando di quanto fosse stata soddisfatta del piacere che le avevo regalato.
Il mattino dopo ci ritrovammo tutti e due in bagno a fare pipì e io guardai il getto dorato che usciva dalla sua fica e poi
Cinzia fece lo stesso, dicendo che voleva toccare il calore della cascatella.
Così mi bloccai e mi spostai a fare pipì dentro al lavandino e la sfidai a prenderlo in mano e a tenerlo stretto mentre mi svuotavo e Cinzia accettò la sfida. 
Come ogni volta che faceva qualcosa di nuovo ed eccitante, aveva le mani che le tremavano ma quello era un gioco troppo eccitante per non farlo. 
Alla fine di quella minzione, Cinzia si ritrovò in mano una bella erezione e io la sfidai ulteriormente a farmi un pompino perché volevo vederla giocare col mio seme, col suo profumo e col suo sapore.
Fu un pompino fatto davvero con tanto amore e dedizione che come premio ebbe una densa colata di lava calda e dal sapore molto salato che lei gradì.
In quella occasione Cinzia mi confessò un altro segreto della sua vita, raccontandomi che le era sempre piaciuto prenderlo in bocca, anche se si era limitata solo a quella del marito fino a quel momento.
Adorava ascoltare i lamenti del suo uomo mentre veniva tra le sue labbra ma non avrebbe mai pensato che dopo tanto tempo potesse piacerle così tanto il sapore dello sperma.
Finché aveva fatto quel dolce regalo al consorte, ne aveva sempre accolto la sborrata in bocca ma senza mai mandare giù quello che oggi per lei era un nettare. 
Si era sempre limitata col marito a sputare il seme nel lavandino dopo una rapida corsa in bagno, a meno che non lo facesse direttamente in un fazzoletto di carta.
Dopo quella notte i nostri incontri continuarono e continuano tutt'oggi anche se molte sporadicamente, a causa della difficoltà di trovare un po' di tempo tutto per noi, senza insospettire i suoi familiari.
Cinzia non è più timida e lascia che la sua femminilità esploda ogni volta che ci incontriamo e non mi dice più di sentirsi brutta ma al limite solo che sta invecchiando. 
La consolazione è che stiamo diventando vecchi insieme ma ogni tanto riusciamo a divertirci e a godere continuando a fare quei giochi sconci che entrambi adoriamo. 
END

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