venerdì 11 luglio 2025

La Signora Cinzia IV

Conoscere intimamente una persona significa anche sapere tutto della sua vita, fin da quando era una ragazzina che si credeva brutta ed era molto timida. 
Sin da allora Cinzia, a causa di questa sua convinzione, aveva represso i desideri e le passioni che sconvolgono gli adolescenti in cerca d'amore.
Fortunatamente riusciva a soddisfare in parte la sua femminilità, facendo da sola quello che aveva cominciato a fare in coppia quando si era sposata.
Nel momento in cui aveva incontrato l'uomo della sua vita e lo aveva sposato, c'era stata come una fiammata nella sua percezione di sé stessa ma come si sa le fiammate durano poco, specialmente se sono molto intense.
Il periodo più esaltante della sua vita era durato un anno, al termine del quale le sue voglie e i suoi desideri si erano appannati definitivamente. 
Una doppia gravidanza aveva messo la pietra tombale sulla sua femminilità, relegandola a qualche carezza ogni tanto che continuava a dedicarsi.
Erano seguiti trent'anni di tristezza e noia, l'unica sua distrazione era stato il lavoro per il quale era abbastanza tagliata ma senza riuscire a diventare qualcosa di più che una buona impiegata.
Il suo carattere era troppo mansueto per riuscire a salire qualche gradino nell'ambito della banca in cui lavorava, proprio come le impediva di trovare sfogo alle sue fantasie.
Con l'avanzare dell'età, le sue fantasie sessuali si erano amplificate nella loro consistenza ed erano diventate le compagne di gioco in una vita poco soddisfacente. 
Eppure il fuoco che covava sotto la cenere l'aveva portata prima a seguirmi in macchina e a tentare di lasciarsi andare al mio approccio diretto e dopo quel primo fallimento eccola qui, nuda e disponibile.
Naturalmente un solo orgasmo ottenuto in maniera rapida con carezze e baci non poteva soddisfare quello che per tanti anni l'era mancato. 
Ma ora era pronta, completamente aperta a ogni gioco e tutto quello che Cinzia voleva era che infilassi dentro di lei il mio pene e la chiavassi come desiderava.
Esattamente come prima, quando avevo cominciato a baciarla tra le gambe, mentre ero dentro di lei notai la sua capacità di trasformarsi in una femmina bollente, una volta presa la decisione di lasciarsi andare.
La sua timidezza finalmente scompariva, lasciando spazio alla donna che sapeva quello che voleva e tutto quello che desiderava era il mio sperma dentro di lei. 
Sudando e sbuffando le venni dentro secondo i suoi desideri che mi sussurrava all'orecchio mentre la penetravo e nel giro di pochi istanti eiaculavo dentro la sua fica, finalmente usata a dovere.
Nello stesso momento in cui mi lasciavo andare colando il mio seme dentro di lei, Cinzia aveva un secondo orgasmo più intenso e prolungato di quello precedente.
Dopodiché restai a lungo dentro di lei perché così desiderava, nell'attesa che il mio pene si sgonfiasse definitivamente e quelli furono gli attimi più belli della nostra notte insieme.
Dopo esserci riposati per un po' finalmente il mio cazzo scivolò via e Cinzia si alzò per andare in bagno e seduta sul vaso attese che il mio sperma colasse via. 
Trovai quello spettacolo affascinante e mi accucciai davanti a lei a guardare il seme filante che scendeva dalla sua fessura, causando un ritorno di fiamma della sua timidezza davanti al mio sguardo affamato.
E visto che c'era, le chiesi anche di fare pipì e scoprii che tra le sue fantasie ne aveva anche una dedicata alla pioggia dorata e forse era una delle più inconfessabili fino a quel momento. 
Dopo quei giochi d'acqua tornammo a letto a continuare quello che avevamo appena iniziato ma prima parlammo di lei e della sua vita e di come non si sentisse bella. 
Continua

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