lunedì 7 luglio 2025

Giornata Di Pioggia

L'estate è una stagione maledetta da queste parti, fa un caldo boia e chi come me ha una certa età e un lavoro non proprio leggero, soffre parecchio.
Però bisogna lavorare, la pensione è ancora lontana e qui alla villa, la Signora che vi abita è molto carina, sia in senso fisico che nei miei confronti.
Spesso mi allunga delle mance se svolgo dei lavori particolarmente impegnativi, anche se lo stipendio che mi versa, pagandomi i contributi è già ottimo.
Inoltre è una donna bellissima malgrado non sia più una ragazzina e ha spedito il marito o meglio l'ex marito fuori casa quando ha scoperto che la tradiva.
Ogni tanto ci penso e sogno di prendere il posto del suo consorte nel grande e comodo lettone della camera matrimoniale al primo piano della villa.
Ci penso e mi dico che sono proprio un coglione e che una donna così, non si metterebbe mai con uno come me, non tanto per l'età o la scarsa bellezza ma per la condizione sociale.
La Signora ha una figlia, una sola per fortuna, perché è una ragazza piuttosto ribelle e se ci si mette, anche decisamente stronza, non tanto con me ma proprio con la madre.
Anna, che qualcuno chiama Annetta e io chiamo Signorina, specie da quando il padre è sparito dall'orizzonte, sembra peggiorata come comportamenti. 
Ogni tanto, mentre taglio l'erba sul prato, le sento litigare forte e allora giro il tosaerba verso la cancellata che circonda la villa e mi allontano per non ascoltare i fatti loro.
Poi magari la Signora mi chiama indietro e si sfoga con me e mi tocca ascoltare le sue lamentele, mentre i miei pensieri che la riguardano sono molto più sconci.
Oppure se proprio Annetta la fa impazzire, è capace di prendere la Mercedes e sparire per tutto il giorno e alle volte anche per più giorni. 
In quei casi mi avverte e io che ho le chiavi oltre alla figlia, penso a curare la villa in sua assenza e controllo che la ragazza non faccia follie mentre la mamma è via.
Come oggi, quando le grida si sentivano fin sulla strada che passa davanti alla villa e inutilmente ho cercato di allontanarmi ma la Signora è arrivata tutta agitata sulla Mercedes, ha tirato giù il finestrino, mi ha informato che sarebbe andata via per qualche tempo e poi è scomparsa.
Così sono tornato verso la villa senza fare caso ad Annetta che si era appostata su un ramo di un albero e ha aspettato che passassi la sotto per bagnarmi.
Si, pare incredibile ma in fondo è Annetta e Annetta è tremenda, quando ho alzato gli occhi per capire quale uccello mi avesse centrato, ho visto il suo bel culo nudo e una colata di pioggia d'oro che scendeva su di me.
Annetta ridendo come una matta è scesa giù e una volta a terra me la sono trovata davanti a prendermi per i fondelli, vedendo come mi aveva ridotto.
Devo ammettere che quel liquido che mi aveva schizzato addosso aveva un buon profumo e pensando da dov'era uscito, mi è venuto il cazzo duro.
Annetta è giovanissima ma penso che abbia un sesto senso quando si tratta di uomini e deve aver capito quanto fossi turbato dalla pioggia dorata con cui mi aveva appena bagnato.
Infatti ridacchiando ha sollevato il vestito e mi ha fatto vedere la sua giovane fichetta senza nemmeno un accenno di pelo pubico, per non parlare dell'assenza delle mutandine.
Sì lei sapeva l'effetto che fa ad un uomo la visione del tesoro che nasconde tra le gambe o meglio che non nasconde ma anzi ogni tanto mette in mostra. 
Avevo sentito dire dalla Signora che la ragazzina era un po' troppo esibizionista per i suoi gusti ma non immaginavo fino a questo punto.
Secondo me nemmeno la madre sa fino a che punto è capace di spingersi la figliola che dopo aver sollevato il vestito ha pensato bene di restare così per un po'.
Poi deve esserle venuta in mente qualcosa perché ha lasciato cadere il vestito e forse per la prima volta mi ha chiesto di fare qualcosa per lei, visto che sono l'uomo che lavora nella sua dimora.
Incuriosito e un po' confuso l'ho seguita dentro casa e l'ho guardata sedersi sul sofà, allargare le gambe e tornare a esibire la sua sfrontata fichetta nuda.
Annetta mi ha guardato dritto negli occhi e poi col suo ditino ha indicato quel punto meraviglioso in mezzo alle sue cosce e mi ha detto che dovevo pulire per bene, come facevo ad esempio in giardino, quando spazzavo via le foglie cadute.
Quando ripenso alla mia vita passata, posso dire di non aver mai fatto cose sbagliate in tanti anni di lavoro ma in quel momento non sono riuscito a fermarmi.
Ho fatto quello che non avrei mai dovuto fare e mi sono inginocchiato davanti a quel tesoro così spudoratamente esibito da Annetta. 
La fonte della pioggia che mi aveva bagnato poco prima era lì, davanti ai miei occhi spalancati e tutti i miei sensi erano concentrati in quel luogo di delizie. 
Il suo profumo intenso di giovane donna dalla prorompente femminilità ancora ai primordi, ha colpito le mie narici.
Ho chinato la testa su cui Annetta ha posato la mano spingendola verso il basso e le mie labbra si sono posate su di lei, come un ape sul fiore.
Ho esplorato con la lingua la sua fessura profumata e umida e assaggiato il sapore lievemente acre della sua gioventù ma non mi sono limitato a fare le pulizie. 
Naturalmente non perché lo abbia deciso io ma è stata lei a dirmi di continuare a darmi da fare perché stava ormai per godere. 
E quando l'orgasmo l'ha travolta, Annetta ha gridato senza trattenersi ma d'altronde con la madre fuori casa non aveva nessuna ragione per godere in silenzio.
La cosa è finita lì e Annetta una volta finito di tremare mi ha ordinato di alzarmi e di lasciarla da sola e naturalmente ho fatto quello che desiderava. 
Quella non è stata l'ultima volta in cui ho eseguito un servizio per Annetta, a cui il mio modo di lavorare con la bocca deve essere piaciuto parecchio.
È successo altre volte, e sempre in assenza della Signora che ovviamente non sa del nostro segreto, che mi facesse assaggiare il miele che ha tra le gambe.
Devo ammettere che il comportamento di Annetta da quando ha richiesto personalmente i miei servigi particolari, è notevolmente migliorato. 
Anche la madre lo ha notato e abbiamo parlato di come la ragazza sia diventata più tranquilla nei suoi confronti e che ora quando si assenta non lo fa perché è arrabbiata con la figlia. 
Che ormai comincia ad avere un'età in cui può prendersi qualche responsabilità e rimanere a casa da sola, mentre la Signora se ne va in vacanza da qualche parte.
Nello stesso tempo la Signora è contenta che ci sia io a dare un'occhiata alla figliola e alla villa quando lei è assente e su questo punto non ho potuto fare altro che concordare con lei. 
Sarò ben lieto di continuare nel mio lavoro e nello stesso tempo di vigilare su Annetta, nella speranza che la ragazza continui a concedermi il suo sapore più intimo.
Se non qualcosa di più.
END

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