Signorina, forse posso aiutarla, mi ha detto il Preside quando siamo rimasti soli nell'aula in cui mi aveva chiesto di fermarmi per parlare della mia condotta scolastica.
È vero, sono un po' turbolenta ma in fondo ho sedici anni e ammetto di non avere una gran voglia di studiare ma vorrei un po' di comprensione, gli ho detto dopo che mi aveva tirato le orecchie, metaforicamente parlando.
Certo che posso comprenderti, mi ha risposto lui, e se sei d'accordo e fai come ti dico, vedrai che non avrai bisogno di studiare molto per rimediare ai brutti voti che hai preso.
Per prima cosa mi ha fatto sedere in braccio e mi ha chiesto di aprire le gambe, così ho lasciato che la sua mano mi toccasse laggiù.
Ho provato dei brividi molto più intensi di quando quel tipo di carezze me le fa Alberto, il mio compagno di banco e il primo maschio a cui ho toccato il pene.
Sapere che un tipo maturo di quasi 60 anni mi mette una mano tra le gambe, dovrebbe farmi pensare che si sia trattando di molestie sessuali.
E sicuramente se qualcuno ci avesse sorpresi sul fatto, lui una bella denuncia non avrebbe potuto evitarla ma non solo non siamo stati scoperti ma dopo aver infilato le dita nelle mie mutandine, mi ha accarezzato così dolcemente che sono venuta gemendo così forte che lui ha dovuto mettermi una mano sulla bocca.
Mentre avevo quell'orgasmo inaspettato e proibito, sono quasi certa che lui sia venuto nelle mutande, perché si è agitato e mosso sotto di me, mentre mugolava come un porco in calore.
Quando ho smesso di tremare tra le sue braccia lui mi ha rimesso in piedi e sistemato personalmente le mutandine, dopodiché ha portato le dita al naso per gustare anche il mio profumo.
Non mi ha chiesto altro, mentre lì per lì pensavo che avrei dovuto ricambiare il piacere che mi aveva donato tirando fuori il suo pene e giocandoci un po'.
Ma come ho detto al 90%, era appena venuto nelle mutande, quindi non ha fatto altro che sorridermi colpevolmente e congedarmi, mandandomi via.
Fortunatamente oggi i nostri voti sono tutti disponibili via internet e il Preside possiede le password per controllarli e anche modificarli.
C'è solo un piccolo guaio che non mi permetterà di migliorare in un paio di materie, per cui dovrò darmi da fare in maniera normale.
Il Preside non ha potuto modificare i miei voti senza informare gli altri professori che si sarebbero accorti sicuramente della manomissione dei dati da parte sua.
Ma a quanto pare è in grado di convincerli che io merito molto di più di una insufficienza nelle loro materie.
Però per ottenere il loro assenso e il loro silenzio ho dovuto farmi prendere in braccio come col Preside, solo che non si sono accontentati di venire nelle mutande.
Ho dovuto assaggiare i loro sessi e il loro liquido seminale uno dopo l'altro e i quattro e i due si sono trasformati in voti dal 6 all'8.
Purtroppo in italiano e in storia ho una professoressa invece che dei professori maschi, e a quanto pare non ha delle tendenze lesbiche, per cui con lei non c'è nulla da fare sessualmente.
Qualcosina mi toccherà studiare ma si tratta di un piccolo sacrificio che si aggiunge a quello che ho ottenuto con una mano tra le gambe e un pene tra le labbra.
END
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