sabato 1 novembre 2025

Pollice Verde

Vediamo se hai il pollice verde, mi dice Nonna Clara prendendo la mia mano e portandomi nel suo giardino in un caldo pomeriggio di settembre. 
Non è la prima volta che la vedo curare le sue piante e i suoi fiori ma non mi è mai capitato di vederla vestita, anzi svestita in maniera così sexy e provocante.
Provo a seguire le sue istruzioni ma è impossibile standole vicino e con il pene ingrossato nelle mutande, a causa della sua mise che nasconde ben poco del suo bel corpo, giunonico e maturo.
Ha due tette enormi e oggi purtroppo cadenti Nonna Clara ma a me fanno impazzire e averla così vicina, mezza nuda e sorridente mi fa venire voglia di ben altro che il giardinaggio.
Nonna scusa non ce la faccio, provo a tirarmi indietro ma Nonna Clara sorride e dice che non devo affatto scusarmi e che fa troppo caldo per il giardinaggio.
Vieni amore, mi dice con una voce che non le ho mai sentito e il cui tono acuisce il mio desiderio di saltarle addosso, andiamo dentro al fresco.
Ma nel salotto di Nonna non fa affatto fresco, c'è un calore rovente che aumenta a dismisura quando mi propone di verificare se invece del pollice verde, io non abbia quello rosa.
Nonna Clara allarga le gambe e afferrata la mia mano per il pollice, mi invita a infilarlo nella sua fica apertissima e accogliente.
Sbalordito e felice stavolta eseguo alla perfezione le sue istruzioni e comincio un ditale profondo che non dura molto perché Nonna gode sul mio dito dentro di lei.
Dopo quel piacere che le ho regalato, Nonna afferma di voler ricambiare e mentre sono ancora senza fiato per averla vista e sentita godere, va alla ricerca del mio pene.
E, ca va sans dire, lo trova, lo porta alla luce e alle labbra e nel giro di pochi, davvero pochi attimi, le sborro copiosamente in bocca.
A quanto pare Nonna Clara non apprezza soltanto il mondo vegetale ma adora anche la carne, specie quella giovane e durissima del suo adorato nipotino.
E il bello è che dopo, quando il fuoco che ardeva in entrambi è divenuto brace, Nonna è tornata sul terrazzo a prendersi cura delle sue piante.
Ma appena mi sarò riposato e ripreso, appena il cazzo mi torna in tiro andrò da lei e la trascinerò nel suo lettone e stavolta non basteranno un ditale e un pompino.
Voglio godermi tutto quel suo bel corpo abbondante e non solo il pollice e pure lei avrà qualcosa di più di un ditone dentro la sua fica ancora calda e bagnata.
END

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