Mi ritrovo davanti Zia Carla una sera mentre sto per andarmene a dormire a casa sua, dove mi sono fermato per la notte, su richiesta di mamma che temeva mi capitasse qualcosa tornando in macchina, visto che ho appena preso la patente.
Mamma e Zia sono sorelle, Zia Carla non si è mai sposata e vive da sola in un attico in centro, mentre noi stiamo in una casetta in campagna un po' isolata e distante.
Da quando ero un bimbetto ci vogliamo bene ed è la Zia che preferisco tra tutte, quella a cui stavo sempre in braccio e a cui toccavo le tette senza che lei si sottraesse alle mie carezze sempre più calde, mentre diventavo grande.
Ho il sospetto che Zia Carla abbia atteso questo momento come una sposa attende il ritorno del marito da una guerra o da una lunga assenza a causa del lavoro.
Non l'ho mai vista con un altro uomo accanto e ora eccola qui che indossa una veste trasparente, sopra le sue curve mature ma ancora sexy.
Ferma sulla porta della cameretta che da sempre mi riserva quando resto la notte a casa sua, sorride e con voce suadente mi chiede se voglio dormire con lei, come quando ero piccino.
Potrei mai rifiutare un invito simile, ora che sono diventato uomo e, non lo dico per vantarmi ma perché corrisponde a verità, con un pene di dimensioni importanti?
Pene che ha preso a sussultare e si è ingrossato dal momento in cui Zia Carla è apparsa davanti ai miei occhi deliziati praticamente nuda.
La seguo, ammirando il suo splendido sedere che è forse la parte del suo corpo che ha risentito meno dell'avanzamento dell'età.
Zia Carla apre la porta della sua camera da letto, mi prende per mano e mi accompagna dentro, facendomi segno di salire sul suo comodissimo lettone.
Lei sale con me, sempre col sorriso sulle sue labbra morbide e vellutate, con l'intenzione di togliermi il pigiama di dosso e dopo quello via lo slip.
Impagabile la sua espressione quando libera il mio pene dalla prigione e si avvede di come io sia davvero diventato uomo, almeno all'altezza del ventre.
Senza alcuna timidezza la sua mano va ad accarezzare la mia erezione, cominciando dalle palle che soppesa per qualche istante, per poi impugnare l'asta.
Zia Carla stringe e mi guarda negli occhi per misurare l'intensità della mia eccitazione e con voce sensuale mi fa i complimenti per essere un bravo bambino.
Aiutami a togliere la sottoveste, sussurra con una voce deliziosamente vellutata e con le mie mani che tremano per l'emozione, esaudisco il suo caldo desiderio.
In realtà non cambia molto, nuda era è nuda è adesso, i suoi seni sono liberi, la pancia appena accennata, una peluria ben tenuta tra le gambe e la sua mano che mi possiede.
Sei mai andato con una donna, mi chiede sapendo già la risposta e senza attendere davvero che io le risponda, si distende davanti a me e allarga le cosce.
Sai cosa fare, vero, chiede Zia e chiude gli occhi, mentre mi chino tra le sue cosce ad ammirare da vicino quella fessura schiusa e bagnata che mi offre.
Si Zia, penso di saperlo ma sono sicuro che tutto quello che mi manca tu saprai insegnarmelo in modo che io possa farti godere come meriti.
Bacio quel meraviglioso fiore e ne traggo l'aroma, dolce e salato insieme, godendo anche dei sospiri sempre più intensi che Zia emette, nel silenzio della sua camera da letto.
E non vedo l'ora di poter tuffare il mio pene durissimo e ansioso nella sua fica bollente e irrorarla col mio seme, perché Zia Carla è mia e solo mia.Sono il suo cucciolo, lei è il mio territorio e voglio marchiarla di sborra e farla completamente mia, per sempre, unica e mia.
END
Nessun commento:
Posta un commento