Con mio nonno ho sempre avuto un rapporto controverso, da piccola lo spiavo mentre faceva pipì e da grande ho continuato perché vedere il suo pene sgonfio e gocciolante mi eccita da morire.
Però mi sono sempre limitata a spiarlo mentre mi toccavo e a godere in silenzio orgasmi intensi ma non completi.
Poi qualche giorno fa ho scoperto che nonno sapeva che lo spiavo, sapeva che mi toccavo e mi ha fatto una proposta indecente.
Dai, prova a farmela leccare e vedrai che ti piacerà, non te ne pentirai Mariella e siccome avevo una certa voglia, mi sono lasciata convincere.
Mi sono sfilata le mutandine da sotto la gonna e sono salita sul letto dove stava riposando, andando mettermi con la fica proprio sopra la sua testa.
Puoi fare pipì se vuoi, ha sussurrato il mio nonnino porcone ma poi mi sarebbe toccato pulire tutto il casino e mica ne avevo voglia.
Mi sono limitata a chinarmi su di lui, mettendo la mia fichetta sul suo viso e gocciolando succo di donna sul suo viso arrossato e sudato.
Devo ammettere che nonno con la bocca e la lingua ci sa fare, mi ha regalato attimi di intenso piacere, superiore a quello che di solito mi dono in solitaria.
Purtroppo non penso di poter ripetere quella deliziosa esperienza perché quella stessa sera abbiamo dovuto accompagnare nonno al pronto soccorso.
Aveva la pressione sanguigna alle stelle e probabilmente durante l'incontro tra la sua bocca e la mia fichetta aveva rischiato un coccolone.
Mentre era sdraiato sul lettino in ospedale mi è venuto da piangere e mi sono scusata con lui per avergli provocato quel malore improvviso.
Ma nonno tutto rosso in viso mi ha guardata, ha sorriso e mi ha detto che non dovevo preoccuparmi, che gli sarebbe piaciuto morire così.
Con un giovane fichetta stampata sul suo antico volto, praticamente la morte che aveva sempre desiderato.
END
Nessun commento:
Posta un commento