sabato 21 giugno 2025

Vacanze D'Estate II

Il terzo giorno da quando la dolce cugina L aveva iniziato la mia conoscenza intima e mi aveva fatto godere manualmente, fui portato da lei e dalla sorella maggiore nella bugadara, la lavanderia, per giocare ancora insieme.
Su quel pavimento fatto di sassi avrei potuto sborrare senza tema di dover ripulire per evitare che qualche adulto si accorgesse dell'accaduto.
L ed M mi chiesero di spogliarmi completamente e io lo feci con la speranza di essere ringraziato con una sega e il grande piacere che mi avevano dato con le loro mani giovani ma già esperte.
Mentre ero nudo, le cuginette, dopo avermi osservato con grande attenzione, turbate dalla visione di un pene eretto e con la voglia di toccarsi, infilarono entrambe le mani nelle mutandine e si toccarono davanti a me.
Vedendomi eccitatissimo davanti alle loro carezze, L mi invitò a imitarle e io afferrato il pene iniziai a masturbarmi lentamente, per non eiaculare subito e attesi che le due porcelline venissero una dopo l'altra per lasciarmi andare e schizzare sperma bollente ai loro piedi.
A differenza del sottoscritto tutto nudo, le mie cugine erano rimaste vestite ma dopo il piacere provato da tutti e tre, avevano ancora un'altra idea liquida da espormi, con la richiesta di fare pipì davanti ai loro occhi affamati.
Respirando a fatica, nuovamente eccitato da quella richiesta sconcia, mi ci volle un bel po' di concentrazione per trovare la forza di iniziare a pisciare sotto i loro occhioni curiosi.
Dal mio pene iniziò lentamente a sgorgare un rivolo di pioggia dorata che le ragazze osservarono col massimo interesse, fino a quando il getto non si esaurí del tutto.
L che era molto più curiosa rispetto alla sorella M, mi venne così vicino da poter aspirare il profumo del mio pene che ancora gocciolava e come già aveva fatto, mi regalò un bacino sulla cappella umida.
Poi sorridendo si abbassò le mutandine e si chinò davanti a me per fare pipì sul pavimento, subito imitata dalla sorella maggiore.
Le trovai bellissime, anche se non si erano levate il vestitino leggero ed estivo che indossavano e le due porcelline, intuendo il mio turbamento, si divertirono a farmi soltanto annusare le mutandine, chiedendomi quale dei due profumi di donna mi piacesse di più.
Per fortuna l'arrivo del cugino V, il più grande di noi, fu la svolta per altri giochi e altri divertimenti sempre più eccitanti e sensuali.
Le sue sorelle obbedivano quasi ciecamente ai suoi ordini e fu così che ci ritrovammo il pomeriggio del giorno dopo il suo ritorno a spogliarci tutti e quattro nella bugadara.
V e io con le nostre erezioni in bella vista e le cugine con i loro corpi che finalmente potevo vedere interamente nudi e non solo sognare come nel passato.
Il cugino mi venne vicino e appoggiò la sua cappella contro la mia, poi disse alle sorelle di mettersi ai lati per verificare quale dei due cazzi fosse il più lungo e grosso, gara che vinse facilmente.
Aveva un pene di grandi dimensioni di qualche centimetro più lungo del mio che forse aveva lo stesso diametro ma in ogni caso non è che io sfigurassi del tutto.
V aveva anche delle voglie gay o almeno bisex perché finì per afferrare il mio pene e il suo e per strizzarli insieme in una carezza terribilmente eccitante.
Le cugine L e M guardarono turbate quel gioco di strusciamento mentre si toccavano in preda all'eccitazione e io fui il primo a cedere e a eiaculare sul cazzo e sulla pancia del cugino V che invece restò ad attendere che lo bagnassi per bene e poi disse che avevo perso e dovevo pagare pegno.
Mi fece appoggiare al grande tavolo al centro della bugadara, mi si mise alle spalle e avvertii le sue dita aprire le mie natiche senza nessuna delicatezza, sempre sotto gli occhi delle sue dolci sorelline in trepida attesa.
Dopodiché ordinò alle sorelle porcelline di procedere e mentre L infilava la lingua a contatto col mio orifizio, M glielo prendeva in bocca e per renderlo scivoloso.
Dopo che L ebbe lasciato cadere una goccina di saliva sul mio buchino tremante, M piazzò la cappella che V spinse quel tanto da penetrare di qualche centimetro.
Avvertii subito un calore intenso e bruciante, la parte più grossa del suo pene era entrata ma V brutalmente spinse forzandomi e penetrò in profondità.
Feci per gridare ma M fu pronta e mettermi una mano sulla bocca, mentre L si insinuò sotto di me per andare a giocare col mio cazzo che ancora gocciolava sborra e che sollecitato dalla sodomia, continuò a espellere seme denso che la mia cuginetta non si fece scappare.
La sofferenza fu grande ma grande fu anche il piacere che seguì qualche istante dopo e che condivisi col cugino V che venne nel mio culo senza smettere di pompare con forza dentro di me.
M ed L ebbero il compito di ripulire i nostri cazzi una volta che ci fummo staccati e per mia fortuna fu L a pensare alla mia igiene intima e a dissetarsi col mio sperma e a raccogliere quello del fratello, colato giù dal mio buchino sverginato di fresco.
Come ciliegina sulla torta V ordinò alle sorelle di sedersi sul tavolone su cui mi ero appoggiato durante la sodomia e di allargare le gambe.
Così restituii a L i favori orali che mi aveva appena regalato e assaggiai alla fonte il suo sapore più intimo che conoscevo per averle leccato le mutandine.
Le sorelle sedute una fianco all'altra ebbero il loro piacere e mentre godevano si baciavano con trasporto, sotto il mio sguardo eccitato e deliziato.

Continua 

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