Una di queste era una giovanissima elfa che assomigliava in maniera impressionante alla nonna, capelli lunghi biondissimi e una figura perfetta da indossatrice.
La conobbi intimamente quando la Signora Dei Tortellini mi diede il solito incarico e arrivato alla villa la trovai in compagnia della nipotina più piccola.
Il mio pene, rimasto eretto per tutta la durata del breve viaggio dal ritiro alla consegna, alla vista della fanciulla si sgonfiò immediatamente.
Non certo perché fosse brutta o altro, perché si era, anzi ci eravamo aspettati grandi cose sconce da quel servizio e invece ecco una piccola intrusa tra noi.
Ma una volta consegnato il pacco, la nonna mi disse di sedermi sul sofà a fianco della nipotina e io col fiato sospeso ascoltai quello che aveva da dirmi.
In breve la piccola che poi così piccola non era perché aveva appena compiuto venticinque anni, era ancora vergine e la nonna temeva che restasse tale ancora a lungo.
Così aveva pensato di farmela incontrare per porre rimedio a quella che per lei era una disgrazia e sapendo quanto fossi dolce e delicato a letto, credeva che fossi l'ideale compagno con cui perdere la verginità.
La fanciulla era quasi succube della nonna ed era pronta a seguire le sue istruzioni per diventare donna a tutti gli effetti, sotto la sua guida esperta.
In camera da letto fu la Signora Dei Tortellini a spogliarmi e a mostrare il mio pene eretto alla nipotina in trepida attesa di perdere la maledetta verginità sotto l'egida della nonna.
Poi spogliò lentamente la nipote e la fece distendere sul lettone prima di levarsi anche lei i vestiti di dosso e afferrare il mio pene, per lubrificarlo con la sua crema vaginale che usò precauzionalmente anche nella fichetta della ragazza.
La nonna guidò il mio cazzo al primo contatto con la fichetta della nipotina e si raccomandò che fossi inesorabile ma lento e delicato per non farla troppo soffrire.
Quando la penetrai, la fanciulla ebbe un unico spasimo di dolore che passò quasi subito e che le strappò una sola lacrima, così la nonna mi lasciò libero di chiavarla, vedendo che la nipote iniziava a gradire.
Poi la Signora Dei Tortellini si mise dietro di me e aderì col suo corpo caldo alla mia schiena, posando le labbra tra la mia spalla e il mio collo, regalandomi brividi meravigliosi.
Da quella posizione, oltre a farmi eccitare allo spasimo, poteva ricordarmi che non potevo assolutamente venire dentro la nipotina visto che non indossavo alcun profilattico.
Seguendo le istruzioni sussurrate dalla nonna, sverginai la nipotina trattenendomi dalla sborrata e in premio ottenni un pompino fatto in coppia.
La Signora Dei Tortellini approfittò anche di quel momento per insegnare alla nipote uno dei modi fondamentali per fare godere un uomo e l'uso del seme come elisir di lunga vita.
La ragazza ne gradì assai il sapore e seguendo le istruzioni di nonna accolse la colata di lava tra le labbra e bevve tutto quanto.
L'unico mio dispiacere fu di non averne avuto a sufficienza da dissetare la nonna, dopo aver soddisfatto la nipotina.
Fu quella l'ultima volta in cui incontrai la nonna e la nipote un un colpo solo, perché entrambe sparirono dai miei radar e qualche tempo dopo incontrai la Signora del Tappeto.
Ma quella è un'altra storia.
END
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