mercoledì 25 giugno 2025

La Nipotina Uno

Annalisa all'alba dei diciotto anni era ancora vergine ma soprattutto non aveva mai avuto relazioni con ragazzi suoi coetanei e nemmeno con uomini più grandi. 
L'unico uomo che la vita le aveva messo a volte a fianco, a volte davanti, e pure dietro, era suo Zio Ernesto che oramai viaggiava per i cinquantacinque anni ed era piuttosto brutto e in sovrappeso.
Da un paio d'anni a questa parte, quelle volte che suo zio si era trovato alle sue spalle, Annalisa si era sentita toccare il sedere dalle sue pesanti manone ma non si era mai sottratta alle sue carezze indecenti, tratteneva il fiato e lasciava che lui la palpasse.
A differenza delle Zie però, Zio Ernesto non l'aveva mai presa in giro per essere un po' tarda nello scoprire i maschi e questo lo metteva su un piedistallo rispetto alle stronze.
D'altra parte Annalisa pareva facesse apposta a tenere lontano gli uomini, dato che si vestiva un po' all'antica e non andava dal parrucchiere se non quando doveva tagliare i capelli che lasciava sempre lunghi e poco curati.
Per non parlare delle sue parti del corpo nascoste, tipo le cosce o il monte di venere che non aveva mai pensato di depilare e nemmeno di sfoltire un poco.
Per sua fortuna le gambe erano lunghe e lisce, mentre il vello intorno alla sua fica era invece piuttosto corposo ma a lei non dava fastidio nemmeno quando si toccava.
Malgrado Annalisa fosse un po' chiusa di carattere, aveva una mente assai fantasiosa che era sempre in movimento, la portava a sognare spesso ad occhi aperti e le regalava sogni molto sconci.
Tempo addietro, quando aveva circa sedici anni, aveva sorpreso lo Zio Ernesto mentre faceva pipì in bagno con la porta aperta e il pene gocciolante in mano e quella visione l'aveva perseguitata a lungo.
Aveva sognato dapprima lo Zio a occhi aperti, o meglio più che lui il suo pene che fantasiosamente aveva incollato al corpo di un giovane attore che ammirava e aveva usato quella specie di Frankenstein mentale e sessuale per eccitarsi.
Nei suoi sogni a occhi aperti, l'attore la faceva sua usando il pene dello Zio che lei accoglieva in ogni orifizio e che immancabilmente, alla fine del sogno, la bagnava con ogni fluido possibile.
Quando invece lo aveva sognato dormendo, si era ritrovata davanti il pene ma insieme al tutto il resto del corpo dello Zio che il suo subconscio aveva ricreato più magro e più bello e in maniera un po' sfumata, nascondendone giusto il viso.
Comunque, dal giorno della visione del pene gocciolante, Annalisa aveva colto ogni occasione per spiarlo non solo quando andava in bagno e si era sempre più innamorata di quel pene grande e grosso.
Lo Zio Ernesto doveva avere intuito l'attenzione morbosa che Annalisa nutriva nei suoi confronti e le toccatine al sedere erano aumentate e spesso Annalisa se lo trovava intorno quando erano soli cinguettava come un uccellino felice.
Quel pomeriggio appunto i suoi genitori erano usciti, lasciandola con lo Zio e lei aveva iniziato a studiare, mentre lui era andato a fare un pisolino.
Ma proprio mentre finiva, lui era tornato e tutto assonnato era andato a sedersi in cucina, sulla sedia che occupava solitamente e le aveva chiesto di fargli un caffè per svegliarsi.
Annalisa aveva caricato la moka, l'aveva messa sul fuoco e una volta uscito il caffè lo aveva versato in una tazzina e glielo aveva portato sul tavolo.
Quello che non si aspettava era che lui, appena l'aveva avuta a portata di mano, la afferrasse e se la mettesse seduta in grembo ma soprattutto non si sarebbe mai aspettata di sentire sotto il sedere il gonfio del suo pene diventato durissimo.
Continua.

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