mercoledì 25 giugno 2025

La Nipotina Tre

Qualche giorno dopo il primo pompino fatto allo Zio Ernesto, Annalisa si ritrovò in un pomeriggio estivo a studiare a casa di Tiziana, una sua carissima amica e compagna di scuola, forse l'unica che aveva e che aveva sempre mostrato di capire il suo carattere un po' chiuso.
Tiziana rispetto a lei era decisamente più esuberante e non aveva mai respinto le avances dei numerosi maschietti di ogni età che la tampinavano per avere un abboccamento o magari qualcosa di più. 
Probabilmente era proprio per questa grande differenza di carattere e sensibilità che c'era tra le due ragazze, a fare da collante alla loro amicizia. 
Tiziana aveva spesso raccontato ad Annalisa le sue avventure amorose fin da quando era una ragazzina quattordicenne con i primi prudori adolescenziali. 
Malgrado fosse decisamente più avanti di Annalisa sulla strada dell'amore, dal punto di vista sessuale non si era mai spinta troppo in là di qualche bacio e di qualche carezza e in teoria stava aspettando il principe azzurro.
Se all'inizio aveva cercato l'amore tra i suoi coetanei essendone rimasta delusa più di una volta, aveva rivolto successivamente il suo interesse verso uomini più grandi ma sempre senza molta fortuna.
Annalisa da tempo aveva rivelato all'amica di avere uno zio molto ben dotato ma era stato più che altro modo di condividere un segreto di pulcinella che non aveva avuto conseguenze pratiche, almeno fino al momento del pompino.
Le ragazze, dopo un paio d'ore di studio, si rilassavano il resto del pomeriggio raccontandosi i propri segreti o le proprie avventure e di solito era Tiziana quella che aveva molto da dire. 
Quel pomeriggio invece fu Annalisa a tenere banco, raccontando per filo e per segno quello che era successo da quando suo Zio Ernesto l'aveva presa in braccio e accarezzata.
Ma alla sua confessione, Tiziana sembrò essere piuttosto scettica e la sua reazione fu di qualcuno che aveva sentito raccontare un sogno piuttosto che la realtà.
Annalisa allora propose all'amica incredula di toccare con mano quello che lei aveva toccato sia con la mano che con la bocca in un pomeriggio successivo, appena ne avessero avuto la possibilità.
Nel fine settimana successivo, i genitori di Annalisa partirono per un weekend al mare e la ragazza chiese e ottenne il permesso di invitare a dormire Tiziana per un paio di notti.
Sabato pomeriggio dopo pranzo, le ragazze avevano in programma di studiare qualcosina ma i pensieri erotici che  frullavano nelle loro menti erano solo ed esclusivamente rivolti in un'unica direzione. 
La direzione era quella della camera da letto dello zio Ernesto che era andato a coricarsi per il solito sonnellino pomeridiano a cui non rinunciava mai. 
Annalisa presa per mano l'amica, la condusse in assoluto silenzio fin sulla porta della camera da letto dello zio e altrettanto silenziosamente la aprì quel tanto che bastava a spiare là dentro.
Lo Zio Ernesto aveva l'abitudine di coricarsi nudo ed essendo piuttosto corpulento temeva molto di più il caldo rispetto al freddo e usava lenzuola e coperte solo in inverno pieno.
Annalisa non gli aveva rivelato le sue vere intenzioni dopo aver invitato Tiziana a casa e quindi lo zio si era messo buono, pensando di dover attendere la settimana successiva per un altro pompino.
E ora era disteso nel suo letto con la pancia prominente in sù ma la cosa che le ragazze notarono immediatamente, fu l'ombra del suo grande sesso che si stagliava nel buio rischiarato dalla luce che filtrava dalle imposte.
Era talmente dotato che anche da sgonfio le sue dimensioni erano impossibili da non notare e le ragazze ebbero un duplice tremito di eccitazione vedendolo esposto. 
Annalisa che ormai aveva preso confidenza con quel pene già assaggiato in precedenza, osò entrare nella camera, portandosi dietro Tiziana, un po' più titubante rispetto a lei. 
Zio Ernesto, che durante il pranzo abbondante aveva anche bevuto in maniera abbondante, stava russando rumorosamente e non si accorse della presenza delle ragazze che arrivarono al bordo del letto su cui era coricato.
Da quella posizione Annalisa e Tiziana potevano toccarlo soltanto se avessero allungato la mano ma davanti a quella meraviglia rimasero immobili e in silenzio. 
Zio Ernesto, pesantemente addormentato, stava cominciando a sognare qualcosa di sconcio, perché all'improvviso ebbe un tremito e il suo pene, che fino a quel momento era rimasto disteso sul suo ventre, iniziò a gonfiarsi ma senza arrivare a una piena erezione. 
Mentre sognava e si eccitava, iniziò a farfugliare qualche frase impossibile da capire per le due fanciulle che lo stavano osservando con gli occhi spalancati.
La riprova che stava facendo un sogno ad alto tasso erotico, venne proprio dal pene dello Zio che a un certo momento cominciò a espellere una sostanza densa dal colore perlaceo, che Annalisa conosceva bene, sottolineato da gemiti di piacere inconfondibili. 
Come spesso succede, il sogno si interruppe proprio sul più bello e lo Zio Ernesto riaprì gli occhi e si ritrovò davanti l'amata nipotina e la sua amica che estasiate lo stavano lo stavano osservando.
Anche se in realtà non stavano propriamente osservando lui ma il suo grande e bellissimo pene, da cui era appena fuoriuscita una colata di seme caldo.
Lievemente imbarazzato dalla presenza non tanto della nipote ma dell'amica, farfugliò qualcosa come: Annalisa vammi a prendere un asciugamano o qualcosa per ripulirmi e la nipotina corse a prendere quanto gli serviva. 
Continua

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