Ma ecco ancora quei lamenti, come se qualcuno soffrisse o forse no, non si tratta di sofferenza.
Lentamente apre la porta dell'aula che non viene quasi mai usata per le lezioni e i rumori blasfemi aumentano d'intensità.
In silenzio avanza a passi felpati sul pavimento e finalmente scopre il motivo, anzi i due motivi.
Li conosce entrambi, sono due ragazzini della terza superiore, avranno si e no diciassette anni.
Insieme non fanno la sua età. Sono tutti e due nudi, il respiro gli si mozza in gola, mentre il pene si gonfia gagliardamente. La ragazza appoggiata a un banco, riceve il ragazzo che la prende da dietro, il giovane affonda i colpi lentamente, strano per un ragazzino ma a volte i ragazzini hanno una maturità inaspettata.
Sono così presi da quello che stanno facendo che non si accorgono della sua presenza e lo stesso professore è così eccitato da quella visione erotica che la sua mano corre alla zip dei pantaloni e la abbassa per riuscire a infilare la mano nelle mutande e afferrare il cazzo eretto.
L'uomo si masturba osservando la scena davanti si suoi occhi come se fosse la scena di un film porno.
Forse gli scappa un lamento e il ragazzino si gira, lo vede si blocca, con una smorfia di terrore sul viso.
La ragazza protesta, era vicina all'estasi, non ti fermare, non ti fermare, non ti, poi anche lei volta la testa e vede quell'uomo che conosce bene con il pene in mano che si masturba.
La giovanissima coppia resta unita ma immobile, i ragazzi capiscono che sono stati colti in fallo ma il professore non si sta certo comportando come chi sta per riprenderli con rabbia.
Ora anche il professore è fermo, immobile, la sua mano impugna soltanto lo scettro e i suoi occhi restano incollati a quei corpi ancora stretti tra loro.
Un dialogo mentale si svolge tra i due giovanissimi amanti e il professore guardone.
Come sbloccare la situazione, si chiede il giovanotto sorpreso sul fatto?
Oddio cosa farà il professore, si domanda la ragazza che sente il pene dentro di sé sgonfiarsi.
Ma il professore non parla e rischia anche lui di sgonfiarsi.
La ragazza allora prende una decisione per tutti e tre, si rivolge al professore e gli fa cenno di avvicinarsi.
Quando il pene dell'uomo è a portata di mano glielo afferra e lo masturba, poi gira le testa e silenziosamente ordina al ragazzo di continuare e il giovane riprende a spingere di buona lena.
Malgrado la presenza del professore la voglia di godere della ragazza ha la precedenza su tutto e su tutti e due gli uomini che la stanno guardando, chi mentre la possiede e chi ha affidato il pene alle sue cure manuali.
L'orgasmo la travolge potente come il mare in tempesta e le sue grida sono la colonna sonora del suo piacere.
Il ragazzo conscio di non poterla imitare, attende che il suo amore finisca e si sfila dalla fessura stretta e calda per esplodere sul culetto rotondo della fanciulla.
Resta il professore a cui la giovane si inchina, pensando che sia meglio un pompino di una carezza.
La ragazza, seppure giovanissima, sa bene cosa fare e per nulla infastidita dal profumo intenso di quel cazzo durissimo, posa le labbra sulla cappella per qualche istante, prima di ingoiarlo.
Il suo giovanissimo amante la guarda accogliere tra le labbra il vecchio professore e quando lo tira per il polso, anch'egli si inchina al cospetto di quel pene maturo ma duro come il marmo.
Lo sguardo di lei, col pene tra le labbra è imperativo, dai fallo anche tu, bacialo. Incredulo il giovane obbedisce e posa le labbra sulla cappella, a fianco di quelle della ragazza.
Anche il professore non crede ai suoi occhi ma i suoi sensi sono certi di quello che sta provando e improvvisamente inizia a eiaculare sui visi dei ragazzi.
Equamente distribuisce il seme caldo tra lei e lui, e quando il cazzo smette di agitarsi e di schizzare sperma, lo infila nella bocca del ragazzo sotto lo sguardo raggiante della fanciulla.
Devi fare bene le pulizie, sussurra la troietta, d'altronde è quello che il giovane le comanda sempre quando è lei a fargli un pompino. Stavolta le parti si sono invertite e a quanto pare il professore apprezza molto anche una giovane bocca maschile. La fanciulla lo costringe a uscire dalle fauci dell'amato bene e poi bacia il ragazzo alla sua prima esperienza orale di quel genere e con molta cura gli lecca via il seme dal viso. Ora perché non fai anche pipì su di noi, mormora la giovanissima porcellina e dopo qualche istante il pene del professore comincia a lavare quei due giovanissimi corpi con una pioggia calda e dorata.
END
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