Zia Clara lo sa che non dovrebbe bere, nemmeno una goccia d'alcol, altrimenti diventa... diventa...una gran troia.
La prima volta avevo quindici anni ed ero andato a dormire da lei, rimasta vedova da poco per tenerle compagnia, almeno così mi aveva chiesto mamma.
Quella sera zia mi aveva mandato a letto presto perché doveva passare a trovarla un amico del defunto marito, mio zio.
Verso le ventidue, dopo cena, mi sono rinchiuso nella stanza che zia mi ha riservato a casa sua.
A mezzanotte una serie di rumori strani mi ha svegliato e sceso dal letto, sono andato al piano di sotto ma ancora sulle scale ho capito che stava succedendo qualcosa di sconveniente.
Zia Clara stava dicendo ad alta voce qualcosa come basta bere, Sergio, e Sergio era il vecchio amico di mio zio buonanima venuto in visita chissà perché a quell'ora.
Mi sono fermato e ho allungato l'occhio quel tanto che bastava a spiare i due, seduti sul sofà, con due bottiglie di vino, una vuota e una piena, sul tavolino.
Malgrado zia dicesse basta, ho visto Sergio riempirle il bicchiere e lei buttarlo giù come se fosse una assetata appena uscita dal deserto.
Era già piuttosto sbronza e a quel punto a Sergio è bastato allungare una mano sotto la gonna di zia per farle aprire le gambe.
Incredulo l'ho sentita dire di nuovo, Sergio basta, e poi spingere la testa del fortunato tra le cosce, con la stessa sete di prima, solo per un altro tipo di piacere.
Le sue mutandine sono volate via e Sergio dopo la bevuta se l'è anche leccata tutta e Zia ha gradito come se la recente vedovanza le avesse provocato una gran voglia di godere sessualmente.
Ma ovviamente qualche colpo di lingua bene assestata non potevano placare quel tipo di sete, così Sergio l'ha anche messa a pecora e infilata da dietro.
Inutile dire che zia Clara ha gradito anche quel trattamento, malgrado inizialmente si sia lamentata perché le stava facendo male.
A occhio e croce sono venuti insieme, con lui che sentendola godere le ha detto, troia sborrooo, e zia che per tutta risposta gli ha detto, dai porcone che vengo anche io.
Lì per lì mi sono ritrovato con il pene in mano e ho iniziato a masturbarmi, finendo per schizzare il mio seme sulle scale.
Vabbè, dopo quella volta mi sono detto perché non approfittarne anche io, in fondo ho solo quindici anni ma l'uccello è ormai quello di un uomo e soprattutto è sempre duro.
La settimana successiva Sergio non si è fatto vedere e con zia dopo cena abbiamo visto un film di Montalbano in TV e così ne ho approfittato per prendere dal frigo una bottiglia di vino rubata a casa mia.
Zia mi ha sgridato, perché non stava bene che un ragazzino bevesse tutto quel vino ma ha voluto assaggiarlo, permettendomi di berne un goccio.
Le è bastato bere un secondo bicchiere nemmeno colmo per iniziare ad avere le scalmane e per raffreddarsi un po' ha iniziato a spogliarsi.
L'avevo già spiata mentre si vestiva ma mai l'avevo vista completamente nuda e quella sera, grazie al vino, è come andata giù di testa e si è levata tutto di dosso.
E come con Sergio, la prima voglia che le è venuta è stata di farsela leccare e sotto mano aveva soltanto il sottoscritto, le mie dita e la mia lingua.
L'orgasmo che ha provato deve averla fatta tornare sobria perché rendendosi conto di quanto fosse successo si è messa le mani nei capelli.
Ho capito che un paio di bicchieri non erano sufficienti e per consolarla le ho fatto finire la bottiglia, senza prenderne un po' per me.
Quando la bottiglia è diventata un pezzo di vetro vuoto, zia non capiva più nulla e ha aperto le cosce quando le ho messo la mano là in mezzo.
Ma non ha aspettato che lo tirassi fuori, lo ha fatto lei e preso in mano mi ha guidato dentro quella favolosa fica calda e vellutata che si ritrova.
Ammetto di essere venuto quasi subito e fortunatamente che zia è già in menopausa, così non è successo nulla se non che ho goduto da morire dentro di lei.
Il bello è che come quando si è fatta chiavare da Sergio, anche con me il giorno dopo non ricordava assolutamente nulla.
Così quando le ho chiesto di venire nello spogliatoio a brindare alla fine degli allenamenti della mia squadra di basket, zia Clara ha detto di sì.
I miei compagni e l'allenatore hanno portato una discreta serie di bottiglie di vino e abbiamo brindato insieme a zia che dopo un po' si è spogliata proprio come noi e ci ha seguito nelle docce.
Adesso eccola lì, tutta nuda e inginocchiata, con il pene dell'allenatore in bocca e altri due cazzi dei miei compagni in mano, decisa a svuotarne tre alla volta.
Tra allenatore e giocatori siamo in una decina, perché come al solito qualcuno si fa di nebbia agli allenamenti, e tre o quattro sono assenti.
Ma sono sicuro che appena si spargerà la voce che mia zia vuole brindare con la squadra dopo gli allenamenti, nessuno vorrà più mancare.
END
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