Quando la segretaria la chiamò si alzò in piedi e quasi di corsa si infilò nello studio del Professore che la attendeva seduto dietro la scrivania.
L'uomo che conosceva da quando era una ragazzina e che oggi era un attempato professore di ginecologia di ottima fama, le strinse la mano e la invitò ad accomodarsi di fronte.
Deanna si mise seduta e quando il professore le chiese per quale motivo avesse chiesto una visita, provò a spiegargli i sintomi che avvertiva da quando Lui l'aveva posseduta per la seconda volta nella pieve.
Dopo averla ascoltata il professore le disse di spogliarsi completamente, perché voleva visitarla da capo a piedi, visto che era da un po' che non si vedevano.
Deanna si tolse di vestiti e l'intimo senza nessun pudore, perché era abituata a farlo di fronte a lui e non provava nessuna vergogna.
Il professore la fece sdraiare sul lettino e appoggiare le caviglie sugli appositi sostegni e poi andò a sedersi di fronte al suo sesso dolente.
La luce che accese puntandola tra le sue gambe la accecò per un istante e poi avverti il tocco delicato delle dita ricoperte dai guanti di lattice.
Non era la prima volta che il professore la visitava intimamente ma era la prima volta in cui Deanna si presentava a lui non più vergine.
Le dita del professore indagarono dentro di lei con molta delicatezza e in breve tempo lui smise di ispezionarla e dopo un rapido controllo ai piccoli seni, le disse di rivestirsi.
Sul viso del professore appariva una certa esitazione o forse era quasi vergognandosi che le disse che non era più vergine.
Probabilmente gli sembrava strano che l'ultima volta che l'aveva visitata nella stessa maniera all'incirca un anno prima quando aveva cinquantanove anni, fosse ancora vergine, mentre ora a sessanta non lo fosse più.
Ma oltre a trovarla deflorata il professore le disse di fare attenzione durante i rapporti sessuali di una certa intensità, perché le sue grandi labbra erano contuse e portavano i segni di una certa violenza.
Mentre il professore le spiegava cosa aveva trovato esaminando il suo sesso, Deanna lo ascoltava in silenzio, mentre la sua mente lavorava frenetica.
Era abbastanza ovvio che quando Lui l'aveva posseduta per la seconda volta con la stessa violenza della prima, le avesse lasciato addosso i segni come allora.
La prima volta era stata sua madre ad accorgersi degli ematomi che Lui le aveva procurato mentre la sodomizzava con tanta passione.
Oggi invece era toccato al suo ginecologo di fiducia rilevare i segni di quel pene grande e indelicato che era entrato dentro di lei senza alcuna esitazione e rispetto ma con la stessa violenza di tanti anni prima.
Deanna guardandosi allo specchio prima di andare a quella visita si era accorta anche degli ematomi sulle natiche, dovuti al fatto che mentre lui la deflorava, lei era seduta sulla panca di legno.
A differenza della prima volta in cui l'aveva sodomizzata, stavolta l'aveva presa di fronte ma lei non lo aveva guardato in volto mentre violava la sua fichetta intonsa.
Tuttavia anche la seconda violenza che aveva subito era stata sublimata da un piacere così intenso che le aveva fatto sopportare senza problemi il dolore subito durante la ruvida penetrazione.
Solo il freddo calore dello sperma che lui le aveva riversato dentro quando era venuto, era stato uguale a quello della sodomia.
E come allora, oltre a portare addosso i segni visibili di quella unione carnale così potente, per giorni aveva avvertito quella sensazione meravigliosa di doloroso piacere ogni volta che andava in bagno a fare pipì o si toccava il suo sesso dolente, infilando la mano nelle mutandine.
Al termine della visita il professore non sapeva se congratularsi con lei perché alla sua età era ancora così sessualmente attiva, oppure essere preoccupato per i segni che aveva trovato sul sesso di Deanna.
Fu lei stessa a tranquillizzarlo raccontandogli una bugia innocente, secondo la quale il suo amante con cui aveva finalmente perso la verginità, era un giovanottone grande e grosso in ogni senso che durante il rapporto sessuale era stato un po' troppo violento.
Fu soltanto quando arrivò a casa che avverti come un senso di nausea e siccome non ne aveva mai sofferto prima, si preoccupò un attimo e mandò un messaggio al professore, dicendogli che si era dimenticata di parlare di quel piccolo sintomo.
Lui le rispose dicendole di non preoccuparsi, di solito la nausea poteva essere segno di una possibile gravidanza ma Deanna era in menopausa da almeno una decina d'anni e quindi, disse scherzando ma non troppo, che poteva permettersi il lusso di avere rapporti sessuali senza profilattico.
Però nei giorni seguenti ebbe ancora alcuni episodi di nausea e nella sua mente cominciò a nascere il dubbio di essere rimasta incinta, malgrado la sua età avanzata.
Malgrado fosse conscia che razionalmente era assurdo farlo, si recò in farmacia ed acquistò un test di gravidanza e poi andò immediatamente a casa per fare il controllo.
Effettivamente era assurdo pensare di essere rimasta incinta a sessant'anni anni dopo un decennio di menopausa, anche pensando a quanto era gelato lo sperma che Lui le aveva eiaculato dentro.
Ma quando vide il risultato del test capì che qualcosa di eccezionale doveva essere successo perché a quanto pare era davvero incinta.
Per sicurezza il giorno dopo andò ad acquistare in un'altra farmacia un altro test di gravidanza che però le diede la stessa risposta, era in dolce attesa per davvero.
Ecco, adesso aveva davvero un grosso problema a un'età un po' troppo avanzata per fare la madre ma si disse che anche se avesse saputo che sarebbe rimasta incinta, non avrebbe mai rinunciato a Lui e al suo pene che l'aveva riempita di quel gelido liquido seminale, dandole un piacere incredibile, come aveva provato solo quarantacinque anni prima.
END
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