Nonna Luisa tornò dalla solita passeggiata sulla spiaggia verso mezzogiorno e quando era oramai sulla soglia di casa, avvertì il trillo del telefono che squillava.
Quasi di corsa entrò insultando il marito, malgrado sapesse che era mezzo sordo e odiava rispondere al telefono, per cui fingeva di non sentirne la suoneria.
D'altronde nella loro casa in riva al mare non ricevevano mai visite e le telefonate erano esclusivamente quelle commerciali, alle quali Nonna Luisa rispondeva sempre e soltanto per sentire chi era dall'altra parte.
Quel giorno però la voce che sentì le fece sobbalzare il cuore e le provocò un forte calore al ventre che non sentiva da tanto, tanto tempo, quel tipo di calore dovuto esclusivamente all'eccitazione sessuale.
Quanti anni erano passati da quando lo aveva visto e udito l'ultima volta, forse vent'anni e oltretutto il distacco non avrebbe potuto essere più traumatico.
Finita la telefonata, tornò con la mente a due decenni prima, quando era una donna di cinquant'anni ancora molto piacente e con degli appetiti insaziabili.
Appetiti che l'avevano portata a sedurre il nipote quindicenne che sua nuora le aveva affidato e che Nonna Luisa aveva cresciuto praticamente da sola.
In fondo era stata anche colpa di suo figlio e della moglie che pensando solo al lavoro e a divertirsi, avevano delegato a lei il ruolo di madre per il loro unico figliolo.
E lei non solo era stata madre ma anche maestra e quando lo aveva visto diventare un bel ragazzo, gli aveva insegnato qualcosa di più di quello che una nonna insegna al nipote.
Per qualche tempo la loro relazione incestuosa era rimasta segreta ma alla fine sua nuora aveva intuito qualcosa e aveva sottoposto il figlio a un terzo grado e il ragazzo era crollato e aveva confessato tutto.
Una lite epica aveva sancito la fine del loro rapporto familiare e alla fine Nonna Luisa aveva caricato armi, bagagli e il marito, che non aveva mai capito nulla e si era trasferita molto lontano.
Un esilio dorato se così si può dire, in una villetta affacciata sul mare della Puglia in un luogo incantevole ma soprattutto lontano da coloro che la conoscevano e sapevano cosa era successo.
Ora il ragazzo diventato uomo aveva preso le redini della sua vita e aveva pensato bene di riallacciare il rapporto con la nonna e dopo averci pensato un po', le aveva telefonato.
Nonna Luisa aveva trovata strana la voce del nipote che ricordava completamente diversa ma lo aveva ascoltato col cuore in gola e il fuoco nelle mutandine.
Erano stati al telefono per lungo tempo lui le aveva raccontato della sua vita, riempendo i vuoti che le mancavano ma cosa ancora più importante, le aveva chiesto di incontrarla.
Nonna Luisa non ci aveva pensato molto a rispondere si e il nipote non solo le era sembrato felice che lei accettasse di vederlo ma sarebbe andato da lei il giorno seguente, giusto il tempo del viaggio in auto da nord a sud, lungo la penisola.
Finita la chiamata, erano arrivati i ricordi, ricordi strani, in conflitto tra loro, un po' sbiaditi forse ma Nonna Luisa ricordava benissimo la prima volta che aveva masturbato il nipote, facendolo venire nel lavandino del bagno.
La scusa per iniziare la seduzione era stata l'igiene intima che aveva scoperto come il nipote non curasse come si deve, anche perché nessuno a casa sua glielo aveva mai insegnato.
Nonna Luisa invece gli aveva fatto molte lezioni di teoria e di pratica che erano sfociate in un altro tipo di insegnamento, quello sessuale.
Era iniziato tutto da quella volta in cui aveva spiato il ragazzo in bagno a fare pipì e lo aveva visto sgocciolare tutto intorno, sulla ciambella del wc e sul pavimento.
Qualcosa era scattato dentro di lei e avvicinatasi al giovane ancora col pene in mano, lo aveva bonariamente redarguito, mentre il nipote era rimasto immobile, tutto rosso in viso per la vergogna ad ascoltarla.
La vergogna era durata poco, trasformata in sorpresa quando Nonna Luisa oltre a spiegargli che la pipì andava asciugata quando capitava di schizzare dove non doveva, glielo aveva preso in mano, dicendogli che il suo pene non era sufficientemente pulito.
Allora la sua vista era quasi perfetta, si disse Nonna Luisa, ora senza lenti non vedeva più nulla da vicino ma al ricordo della prima carezza al pene del nipote si sentì bagnare tra le gambe.
Corse in bagno e dopo una veloce pipì si fece un bidè e mentre sedeva rivolta al rubinetto che sgorgava acqua tiepida direttamente sulla fica, cominciò a toccarsi delicatamente.
In quel momento ripensò alla sua vita da quando era stata scoperta con le mani nella marmellata, o meglio nello slip del nipote e dello strappo con sua figlia.
Praticamente quell'episodio aveva spento la sua femminilità e non aveva più avuto rapporti sessuali col marito o relazioni con altri uomini.
Aveva smesso anche di masturbarsi, visto che accarezzarsi intimamente era sempre stato il suo hobby preferito, spinta dal senso di colpa a smettere ogni attività di tipo sessuale.
Continua
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