Eccola davanti a me, ora che è tornata a fiorire e devo dire che anche il mio pene è d'accordo e si imbizzarrisce davanti alla visione delle sue curve.
Nonna ha la sua bella età ma anche un gran bel paio di tette che il reggiseno rinforzato a fatica prova a contenere.
Quando le si rizzano i capezzoli è segno visibile che è molto eccitata e non so perché ma sono costantemente eretti e bucano maglie o camice, oltre al reggiseno.
Dopo un periodo di lutto successivo alla vedovanza, durante il quale ha avuto una caduta soprattutto psicologica, grazie anche al mio aiuto si è ripresa.
Anche se non si tratta dell'aiuto che solitamente un nipote può dare alla propria nonnina e d'altra parte quel tipo di aiuto forse non avrebbe avuto lo stesso effetto su di lei o almeno non così in fretta.
La cosa è nata durante una notte in cui dormivo a casa sua su ordine di mamma che mi aveva messo di cattivo umore, perché odio fare quello che non voglio fare e quella sera volevo fare altro che andare a sostenere psicologicamente nonna.
Fin da piccolo mi era capitato di dormire a casa sua e quando il nonno era via per lavoro, dormivo insieme a lei ma quella era la prima volta da quando era vedova che restavo per la notte.
Quindi è stata una cosa del tutto naturale coricarmi insieme a lei in quella calda notte estiva, nel suo grande e comodo lettone matrimoniale come quando ero un bimbo.
E quella notte come allora mi sono ritrovato a incollarmi dietro di lei che provava a dormire su un fianco, dandomi le spalle, col mio pene che spingeva contro il suo bel culone.
Non so bene quando nonna si sia accorta della presenza della mia erezione che sfregava contro le sue natiche, quello che so è che stavo facendo un sogno porno.
Nel sogno sborravo copiosamente tra le labbra di una donna che poteva anche essere nonna ma di cui non vedevo il viso, perché troppo impegnata ad avermi tra le labbra per farmi godere.
Nella realtà mi sono svegliato e mi sono accorto di aver fatto un casino umidissimo col mio seme che non solo aveva infradiciato il mio slip ma aveva anche bagnato le sue mutandine nella parte posteriore.
Però nonna a un certo punto deve essersi accorta che il mio liquido seminale le si era appiccicato addosso, si è staccata da me facendomi svegliare e chiedendomi cosa fosse successo e perché mi agitassi tanto.
Nel frattempo ha acceso la luce e il mio sguardo e il suo sguardo si sono concentrati in quella visibilissima macchia prodotta dallo sperma fuoriuscito durante il mio sogno erotico.
Macchia che si era estesa anche alle sue mutandine ma in maniera molto meno visibile e che nonna ha detto subito come non fosse nulla di preoccupante.
Però per evitare che lo sperma bagnasse anche le lenzuola combinando davvero un grosso casino, mi ha invitato a seguirla in bagno per ripulirmi.
Sono andato con lei che mi ha chiesto di togliermi le mutande e vedendomi un po' ritroso perché non mi era mai capitato se non da piccolissimo di farle vedere il mio pisello, ero un po' imbarazzato.
Ci ha pensato nonna a togliermi dall'imbarazzo, togliendosi a sua volta le mutandine che avevo inumidito e prendendomi in giro perché evitavo a farlo davanti a lei.
Così per la prima volta l'ho vista praticamente nuda e ho notato come non fosse assolutamente depilata ed esibisse un grosso cespuglio di peluria a nasconderle la fica.
Inutile dire che sono rimasto senza fiato davanti a quello spettacolo meraviglioso anche se un po' vintage, e il mio pene si è irrigidito sotto il suo sguardo interessato.
Diciamo che lo sguardo di nonna era interessato in molteplici maniere, prima di tutto per la mia rinnovata erezione ma anche per la visione del seme che ricopriva il pene, incollandosi alla mia di peluria.
Per prima cosa ha preso il mio slip e ha controllato lo stato di umidità e verificato come il tessuto fosse impregnato di sperma appiccicoso ancora caldo.
Amore ti devi ripulire, mi ha sussurrato con una voce così calda che non le aveva mai sentito, e quando ha visto che non mi muovevo, ha detto con un sorriso benevolente che lo avrebbe fatto lei.
È stata davvero meravigliosa e mi ha costretto a trattenere il fiato durante l'operazione di pulizia che ha eseguito con grande perizia e attenzione.
Ha impiegato tantissimo tempo e tantissima cura a ripulire il mio pene prima cercando di togliere lo sperma incrostato e poi insaponandomi il pene con dolcezza.
Mi sono goduto tutte quelle sue meravigliose carezze che non hanno fatto altro che rinvigorire la mia erezione e che lei ha osservato, felice per la mia reazione.
Dopo il risciacquo ancora più accurato dell’insaponamento, come se invece del mio pene avesse davanti la mia guancia, ha posato un bacio sulla cappella, rischiando di farmi esplodere una seconda volta.
Credo di aver mormorato la parola nonna come fa un amante nel momento del piacere e nonna si è fermata e alzato lo sguardo, mi ha chiesto se andasse tutto bene.
Non sono riuscito a emettere una parola, mi sono limitato a fare sì con la testa e lì è successo quello che non mi sarei mai aspettato potesse succedere.
Nonna che si era fermata un secondo prima della mia eiaculazione, invece di fare quello che fanno tutte le nonne normali, ha deciso di accogliermi tra le sue labbra.
A quel punto la mia inutile resistenza è stata vinta dal calore della sua bocca e dal velluto della sua lingua che hanno prodotto una copiosa sborrata.
Mentre rantolavo di goduria, emettendo qualche incomprensibile singulto, nonna ha accompagnato il mio piacere tenendomi stretto tra le labbra e ha atteso il mio sfogo completo, fino alla fuoriuscita dell'ultima stilla di sperma.
Ma quel piacere dolcissimo, inatteso e incestuoso, era soltanto la torta su cui nonna era intenzionata a posare un'altra ciliegina calda e profumata.
Come se non mi avesse appena fatto un pompino, come se non fosse eccitata da quello che aveva appena combinato, nonna si è trasformata una nonna normale, preoccupata perché il suo bambino ha sporcato un indumento.
Ha lasciato stare il mio pene sgonfiatosi dopo il piacere e si è preoccupata del mio slip, dicendo ad alta voce che doveva lavarlo perché mia madre non si accorgesse di quello che era successo.
Solo che prima di mettere in ammollo l'indumento lo ha portato al viso e ha aspirato il profumo del mio seme che aveva infradito il tessuto e lo ha sfiorato con la lingua che aveva appena assaggiato il mio sperma appena munto.
Nel farlo nonna ha spostato lo sguardo su di me e deve avermi letto nel pensiero, perché sorridendo ha detto che si, era davvero una gran troia.
Probabilmente se non avesse appena bevuto il mio liquido seminale direttamente alla fonte e se quello nello slip non si fosse incollato al tessuto, nonna lo avrebbe ripulito soltanto con la sua lingua di velluto.
Così non ha fatto altro che aspirare il profumo della sborra e assaggiare qualcosa di già conosciuto dal suo senso del gusto.
La cosa meravigliosa iniziata quel giorno è stata la sua rinascita, sia fisica che spirituale, perché è davvero rifiorita dopo avermi fatto quel dolcissimo pompino.
Anche perché nei giorni successivi non si è limitata a farmi godere tra le sue labbra ma mi ha concesso l'uso esclusivo del suo corpo e dei suoi umidi orifizi.
Con lei che è ritornata ad essere la persone che è sempre stata nel passato, anche se molto più femmina, io ho imparato quello che c'è da sapere per far godere e per godere con una donna.
Questo fiore maturo me lo sto godendo quasi ogni giorno con la scusa di starle vicino, anche se mamma non mi ha più imposto di andare da lei a farle compagnia.
D'altronde non c'è nessun bisogno che mamma mi dica cosa devo fare perché già lo so e mi piace da morire, tanto quanto a nonna.
END
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