Per fortuna il sole nel pomeriggio ci ha impedito di metterci nudi l'una di fianco all'altro e sono rimasto rintanato in camera, disteso sul mio letto ad accarezzarmi l'uccello, indeciso se masturbarmi o portare in dote a mia moglie la mia eccitazione.
Solo che dopo cena mia moglie come sempre comincia a sonnecchiare e la presenza del mio pene eretto al suo fianco non la impressiona più di tanto.
In effetti avrei avuto tanto bisogno di un suo aiuto per sfogare la tensione che avevo dentro ma capisco che lei non ne abbia voglia.
Cerco di mettermi tranquillo ma non riesco a non tentare di provare a parlarle di quello che è successo con sua madre e del mio turbamento per averla vista nuda.
Ma anche questo tentativo non ha successo perché mia moglie sembra non solo assonnata ma anche disinteressata alle mie parole e nemmeno quando, per provocare la sua reazione, le dico che mi sono messo nudo anche io davanti a sua madre, mostra di preoccuparsi.
Anzi mi mi spinge via dicendo che devo lasciarla dormire, che in fondo non è successo niente e d'altra parte sua madre è una donna ancora giovane e piacente e che se ne ho necessità posso sfogarmi da solo.
Non è facile mettermi tranquillo e trovare il sonno, con il pene che non si vuole sgonfiare, le palle che mi fanno male per la tensione e la sensazione di pesantezza allo stomaco che ho sempre, quando non riesco a sfogare la mia eccitazione.
Così comincio a sognare ad occhi aperti, fantasticando di recarmi nella stanza di mia suocera, per trovare con lei la pace dei sensi che mia moglie non ha intenzione di darmi.
Il sogno occhi aperti diventa un vero sogno a occhi chiusi che però è frammentato dai continui risvegli che proseguono fino al mattino, lasciandomi esausto e con le palle che fanno ancora più male.
Quando mi tiro giù dal letto sono ormai le dieci e l'uccello barzotto mi consente di fare una discreta pisciata, sognando di nuovo ad occhi aperti che ci sia mia suocera a tenerlo stretto mentre sgocciola.
Mia moglie è già scesa alla spiaggia e quando apro le imposte che danno sulla terrazza, vedo che mia suocera è di là dal muretto, distesa sul lettino e naturalmente tutta nuda.
Esco sul terrazzo e vado verso di lei direttamente chiedendole se vuole che le spalmi la crema solare e il suo alzarsi e venirmi incontro è la conferma che è consapevole del mio turbamento.
Per favore mettimi la crema dappertutto, mi sussurra con una voce che io interpreto come un semaforo verde per una qualsiasi intenzione io abbia.
Scavalco il muretto per riuscire più comodamente a toccare il suo corpo, dopo essermi messo sulle mani qualche goccia di crema solare.
Restando alle sue spalle comincio dal collo e scendo giù fino alle sue natiche, come ha fatto lei ieri andando a infilare il dorso della mia mano fino a sfiorare più sotto la sua fica che trovo caldissima e umida.
I sospiri di mia suocera, invece che le proteste per essere stata toccata così intimamente, mi danno il coraggio di continuare e chiederle di girarsi verso di me.
Con molta naturalezza lei mi mostra la parte anteriore del suo corpo, i seni grandi e la pancia un po' sporgente, dopo la quale si intravede un cespuglio di peluria.
Quando le mie dita stringono i suoi capezzoli, i suoi sospiri aumentano di intensità fino a trasformarsi in gemiti di piacere e a quel punto lei mi chiede di fermarmi ma io non sono in grado di obbedirle.
È da ieri che mi hai fatto impazzire, le dico prendendo la sua mano e portandola alla mia erezione, non puoi chiedermi di fermarmi ora dopo avermi provocato in questa maniera pazzesca.
Mia suocera stringe il mio pene cominciando una lenta masturbazione mentre ci guardiamo negli occhi e riconosciamo la voglia che entrambi nutriamo sin dal giorno prima.
Senza dire una parola si china davanti a me e qualche momento dopo sono tra le sue labbra, mentre con le mani sostiene e accarezza dolcemente le mie palle dolenti.
Sborro copiosamente nella sua bocca in pochi istanti e lo sperma è talmente tanto, accumulato dal giorno prima, che tracima ai lati delle sue labbra, a dispetto della sua intenzione di mandare giù tutto.
Provo un piacere divino mentre mi svuoto nella sua bocca in lunghi istanti che sembrano non dover finire mai e devo dire che mai avevo provato delle sensazioni così intense, durante un pompino.
Quando mia suocera si rialza, il suo sorriso è quello compiaciuto di chi è soddisfatta di avere regalato lunghi istanti di piacere al proprio amante.
Continua
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