giovedì 30 ottobre 2025

Curiosità di Femmina

Videocassetta Numero Uno
Da quando ho perso mia moglie qualche anno fa, Michela la mia unica nipote viene spesso a trovarmi e a farmi compagnia.
Oggi ha poco meno di vent'anni, va all'università ma trova sempre un po' di tempo per venire da me per stare un po' insieme con suo nonno.
Ultimamente le è venuta la curiosità di spulciare tra le vecchie cose che mia moglie e io abbiamo accumulato negli anni della nostra unione.
Scatole piene di riviste o di vestiti inutilizzati ma anche di fotografie e ricordi di famiglia, sostituiti oggi dai computer e da internet.
Comprese quelle cose che usavamo per mantenere viva la nostra relazione sessuale, oltre che sentimentale e che devo ammettere, funzionavano a dovere.
Cose che però mi ero quasi dimenticato di avere nascosto insieme agli altri ricordi più "normali" e che Michela ha scovato nelle sue ricerche.
All'epoca il porno andava molto in cassetta e con mia moglie li guardavamo in un videoregistratore che ancora oggi è funzionante.
Michela che è molto curiosa non ci ha messo molto a capire che tipo di film fossero, dati i titoli piuttosto esplicativi e le immagini delle copertine, nemmeno troppo censurate.
Ma quello che l'ha stupita prima e interessata dopo, sono state alcune piccole cassettine VHS-C, la versione compatta del  formato VHS.
Anche quelle mi ero quasi dimenticato di averle girate tanti anni fa, quando mia moglie e io eravamo più giovani e con molte voglie ancora addosso.
Michela mi ha chiesto cosa fosse la numero uno, su cui avevo scritto quel numero che indicava come fosse la prima che avevo usato e quello strano titolo, Grand Hotel Livorno, e i ricordi mi sono subito tornati.
Ma alla mia dolce nipotina solo i ricordi raccontati e descritti non bastavano e allora è andata a prendere il videoregistratore in cantina, insieme all'adattatore delle cassettine.
Incredibilmente tutto quanto funzionava e sullo schermo del TV grande che ho nel salotto è apparsa mia moglie, giovane e sorridente, nella nostra camera in albergo.
Di Livorno ero innamorato e scegliemmo il Grand Hotel per quegli arredi in stile e lussuosi come set per il nostro primo fimato amatoriale.
Laura fu molto felice quando entrando nella nostra suite, vide che corrispondeva esattamente alle descrizioni che le avevano fatto al momento della prenotazione. 
Mentre lei sistemava le valigie, io mi sono occupato della telecamera, piazzando un cavalletto davanti al nostro letto e verificando che le batterie fossero cariche, poi ho cominciato a riprenderla. 
Stranamente mi parve più timida mentre aveva ancora i vestiti addosso e si muoveva per la camera con l'obiettivo che la seguiva in ogni movimento. 
Le avevo detto di essere il più naturale possibile e la timidezza iniziale faceva parte di lei, quindi nel filmato le sue gote sono arrossate ma poi deve aver preso coraggio e ha cominciato a togliersi gli abiti che portava.
E mentre con la mia dolce nipotina guardavamo il filmato, provavo a spiegarle proprio quello che sto dicendo qui e le mie parole devono averla intenerita perché è venuta, come faceva una volta quando era più piccola, a sedersi in braccio da me. 
Lentamente e senza fretta come mi ero raccomandato, Laura ha cominciato a togliersi prima la blusa e poi la gonna ed è rimasta in mutandine e reggiseno, comprese le autoreggenti e quelle scarpe tipo Louboutin con tacchi infiniti.
Così svestita è andata sul letto e vi si è distesa, lasciando che l'obiettivo della telecamera riprendesse ogni centimetro del suo corpo.
La stessa timidezza che aveva all'inizio aveva afferrato anche me ed è stata proprio lei a invitarmi ad andarle più vicino, invece di restare a distanza durante le riprese. 
E sempre Laura ha cominciato ad assumere quelle pose viste nelle riviste sexy mentre rideva felice come una bambina alla sua prima birichinata.
Fino a quel momento il nostro film è stato un gioco casto quasi da ragazzini ma non era solo per quello che avevamo prenotato quella camera lussuosa e costosa. 
Mentre dicevo queste cose a Michela che mi si era accoccolata in braccio, mi è sembrata tornare la bambina dolce affettuosa che era tanti anni prima.
Ma Laura a un certo momento ha iniziato a rendere molto più piccante quelle riprese amatoriali sganciando il reggiseno e mostrando le sue bellissime tettine non grandi ma perfette con quei capezzoli sempre irti che bucavano le camicie o le magliette che indossava.
Dai, vieni a zoomare sulle mie mele, la si sente dire a un certo momento nel filmato e l'obiettivo avvicina i suoi seni mentre se li accarezza teneramente. 
Col senno di poi direi che quello è stato il momento topico in cui Laura ha smesso di esibirsi soltanto come una modella e ha cominciato a eccitarsi sotto l'occhio della telecamera.
Essendo una femmina molto calda che aveva bisogno solo di una scintilla per accendersi, non poteva bastarle qualche carezza al seno o una strizzatina ai capezzoli.
Però quel gioco è servito a renderla capace di osare di più e a togliersi le mutandine mentre la riprendevo da vicino e con le gambe aperte mi mostrava la meravigliosa peluria che ricopriva il suo sesso finalmente svelato.
Sul momento decise anche di tenere addosso le autoreggenti e i tacchi e direi che fece bene e anche Michela lo ha apprezzato sottolineando come sua nonna fosse sexy nuda, eppure vestita.
Il cambio di passo di mia moglie nel filmato però ha prodotto qualcosa dentro di me e non si è trattato soltanto di nostalgia ma di una bella erezione che Michela ha avvertito sotto il suo culetto giovane e rotondo.
Lì per li la mia nipotina non ha detto nulla, ma poi mentre Laura sullo schermo si è aperta le labbra per mostrare la sua bella fica e ha iniziato a toccarsi senza pudori, il mio pene si è imbizzarrito sotto il suo sederino e lei me l'ha fatto notare. 
Nonno sei un porco, ti è diventato duro, mi ha detto con una voce piuttosto sorpresa ma quando le ho risposto che era meglio smettere e ho provato a spostarla, lei ha riso prendendomi in giro e dicendo che non c'era problema, anzi era una bella cosa che alla mia età avessi ancora certe reazioni.
Dai continuiamo a guardare, mi ha ordinato senza possibilità di replica e così abbiamo fatto, mentre sua nonna sullo schermo mostrava anche il suo bel sedere in primissimo piano davanti alla telecamera.
Nonno ma tu quando entri in scena, mi ha chiesto a un certo punto Michela, visto che il filmato sembrava continuare esclusivamente con Laura nuda che si esibiva in varie pose più o meno sconce.
In effetti buona parte di quel filmato numero uno è una specie di prova generale e contiene 25 minuti di nudità femminile esibita ma il finale diventa molto più caldo quando, appoggiata la telecamera sul cavalletto sono salito sul letto insieme a mia moglie. 
Laura che si era toccata ma senza arrivare al culmine e quindi era molto eccitata da quella situazione in cui era la protagonista principale, mi ha praticamente levato di dosso i vestiti. 
Probabilmente voleva coinvolgere anche me nello stesso modo in cui era coinvolta lei nel filmato e quindi mi ha preso per il pene diventato durissimo e mi ha portato verso il fondo del letto, proprio davanti all'obiettivo. 
Nel filmato si vede Laura che impugna il mio pene come uno scettro e lo mostra a un immaginario operatore dietro la telecamera.
I successivi pochi minuti proseguono con lei che mi masturba teneramente, scappucciando il mio pene che stringe affettuosamente con una mano, mentre l'altra mi sostiene le palle gonfie. 
Nel finale il filmato si interrompe un po' bruscamente, mentre mia moglie china la testa a dare un bacio sulla cappella turgida e luccicante sotto le luci del grande lampadario Veneziano appeso al soffitto.

Videocassetta Numero Due
Nonno ma ti rendi conto che hai avuto un'erezione proprio qui sotto di me, mi ha chiesto mia nipote Michela mentre la videocassetta si riavvolgeva in automatico. 
Non sapendo cosa dire sono rimasto zitto ad aspettare che lei facesse o dicesse qualcosa ma restando in silenzio Michela si è alzata e ha inserito la cassetta numero due nel videoregistratore.
Pensavo che volesse cambiare posizione per guardare la seconda puntata di quel film porno amatoriale che vedeva protagonisti i suoi nonni, invece è tornata a sedersi sul mio grembo, mentre sullo schermo apparivano altre immagini molto calde. 
La memoria con gli anni si sfalda ma l'uomo ha inventato dei metodi per ritrovare quello che si è perso e i nostri video amatoriali ne sono l'esempio. 
Mi ero praticamente dimenticato di quell'episodio ma rivedere il mio pene ripreso da me stesso dall'alto, con Laura che lo stava leccando come se fosse un gelato, mi ha riportato indietro nel tempo.
E immagino che abbia eccitato non soltanto me ma anche Michela che ha cominciato ad agitare il suo bel culetto strofinandolo sulla mia erezione, nascosta sotto di lei mentre fingevo che nulla fosse 
Il secondo filmato è una mezz'oretta molto più interessante del primo, anche se più scontato, in cui Laura inizia con la sua bocca che accoglie il mio pene e lo coccola di labbra e di lingua.
Dopo qualche minuto di quel dolcissimo trattamento c'è un interruzione durante la quale ho rimesso la telecamera sul cavalletto e sono tornato da lei sul letto. 
C'è una posizione particolare che Laura preferiva quando facevamo l'amore, con lei che stava prona sul letto e io che la prendevo da dietro, infilandomi in entrambi i suoi buchini. 
Lei è sempre stata molto aperta e accogliente e a me lasciava il compito di scegliere da quale parte entrare, perché le piaceva essere penetrata sia nel primo che nel secondo canale.
Quella posizione è anche molto buona quando si realizzano dei filmati amatoriali e quindi abbiamo unito l'utile al dilettevole per almeno una decina di minuti, durante i quali così uniti non facciamo altro che gemere e sudare. 
L'unica cosa che non si capisce guardando il filmato è se sono dentro la sua deliziosa fichetta, oppure nel suo stretto ma nello stesso tempo apertissimo buchetto posteriore.
Se Michela non me lo avesse chiesto per soddisfare la sua curiosità, probabilmente non ci avrei pensato più di tanto ma le ho risposto che in quel filmato ero alle prese col buco più stretto di mia moglie.
D'altronde Laura non ha mai sofferto la sodomia nemmeno la prima volta in cui ci abbiamo provato e mi ha dimostrato di essere molto portata per quel tipo di amore selvaggio ma più sicuro. 
È stato quindi molto naturale per lei esibirsi e godere col mio pene che le sfondava il suo bellissimo culetto, mentre la tenevo stretta per i fianchi.
Dopo il suo orgasmo durato molto a lungo, probabilmente per l'eccitazione sollecitata dalla sua esibizione pornografica, io sono uscito senza lieto fine dal suo delizioso culetto.
In quel momento il filmato si interrompe un'altra volta perché ho ripreso in mano la telecamera e l'ho puntata direttamente sul viso di Laura, mentre teneva tra le labbra il mio pene pronto a eiaculare.
Qualche minuto dopo un pompino fantastico, sono venuto nella sua bocca ansimando e grugnendo come un porco, con i miei gemiti registrati per bene dalla telecamera, ottima anche nell'audio. 
Il finale molto lieto vede Laura sorridere all'obiettivo e mandare giù il mio liquido seminale, felice di avermi dato un piacere intenso e delizioso.

Videocassetta Numero Tre
Nonno direi che te la cavavi molto bene sia come amante che come operatore cinematografico, si è complimentata Michela che mi stava abbracciata ma fortunatamente aveva smesso di strofinare il suo culetto sulla mia erezione.
Sì perché se avesse continuato così non credo che sarei riuscito a trattenermi dal venire nelle mutande e non sarebbe stata una gran bella cosa. 
Specialmente alla luce di quello che è successo dopo, quando la mia dolcissima nipotina mi ha confessato di essersi molto eccitata davanti alle immagini amatoriali dei suoi nonni in amore. 
Nonno senti come sono bagnata, mi ha detto Michela con una voce suadente e io non sono riuscito a trattenermi dal posare una mano tra le sue cosce calde e sudate. 
Lei le ha aperte quel tanto che bastava da permettere al taglio della mia mano di aderire alla sua fessura protetta dalle mutandine, il cui tessuto si era completamente infradiciato.
L'ho accarezzata così, mentre lei se ne stava con la testa rannicchiata sulla mia spalla e sospirava sempre più rumorosamente, mano a mano che si avvicinava al piacere.
Il guaio è stato che mentre la toccavo intimamente, ha ripreso a strusciare il culetto sul mio pene duro e nel momento in cui non sono riuscito a trattenermi non ho voluto interrompere il suo piacere e così sono venuto in silenzio, nelle mutande.
Dopo aver goduto, la mia meravigliosa nipotina mi è rimasta per un po' in braccio, con la mia mano tra le gambe che ha smesso di accarezzarla ma non di toccarla.
È stato molto bello cullarla mentre sembrava che dovesse assopirsi grazie alle sensazioni piacevoli appena provate, in seguito alla visione del film amatoriale e delle mie carezze. 
Quando ha riaperto gli occhi come se si fosse appena svegliata da un sonno profondo, si è resa conto che qualcosa doveva essere successo sotto di lei, visto che non sentiva più la durezza del mio pene in erezione. 
Mi ha chiesto se fossi venuto anch'io e le ho sorriso per tranquillizzarla e le ho rivelato come avessi appena eiaculato nello slip per causa sua.
Michela mi ha chiesto scusa per essere stata così egoista ma quelle carezze incestuose l'avevano fatta uscire di testa e godere molto intensamente. 
Solo in quel momento ha liberato la mia mano dalla stretta delle sue cosce e io ho portato le dita al naso per assaporare il profumo della sua fichetta acerba ma molto bagnata. 
Nonno vieni che andiamo in bagno a ripulirti, mi ha detto mentre si alzava in piedi davanti a me, con le gambe che ancora le tremavano un po', proprio come le mie.
E davanti allo specchio sul lavandino del bagno Michela mi ha sbottonato i pantaloni lasciandoli cadere a terra, poi mi ha abbassato gli slip e ha visto il mio pene col seme incrostato nel tessuto, tra i peli pubici e sulla cappella.
Senza alcun timore ha pensato lei a insaponarmi l'uccello e a fare scomparire ogni traccia di sperma sia dal pene che dalle mutande che ha lavato personalmente. 
Nonno, se ti scappa di fare pipì posso aiutarti anche nella minzione, mi ha sussurrato la più bella, disponibile e maliziosa nipotina che abbia mai avuto.
E visto che c'eravamo, ho lasciato che si impadronisse del mio pene sgonfio e lo accudisse durante una lunga pisciata nel lavandino.
Dopo quella reciproca soddisfazione siamo tornati sul sofà a guardare con più calma il terzo capitolo della filmografia hard dei suoi nonni. 
Al giorno d'oggi in cui il porno più o meno casalingo si trova senza alcun problema su internet devo dire che quel filmato mi è apparso abbastanza banale. 
Una serie di unioni carnali tra un uomo e una donna davanti a una telecamera alle volte fissa alle volte no, che dopo un po' diventano troppo ripetitive.
Ovviamente all'epoca non essendoci una tale diffusione di porno casalingo, per mia moglie e per me quelle cassette prima girate e poi riviste, furono il carburante della nostra eccitazione.
Ho provato a spiegarlo a Michela che magari non è sembrata molto interessata a questo ma in compenso mi ha fatto i complimenti come attore e come regista. 
Adesso però abbiamo scoperto che entrambi abbiamo una passione per il porno casalingo vintage e un grande segreto tra di noi, il nostro incesto. 
Dopo quella prima volta in cui abbiamo goduto insieme in maniera spezzata e non proprio del tutto soddisfacente, durante la visione delle altre cassette, abbiamo fatto qualcosa di più che toccarci.
Michela la seconda volta, dopo aver atteso che mi diventasse duro, si è levata le mutandine ed è venuta a sedersi sul mio pene che è scivolato facilmente dentro di lei, profondamente.
Mentre mi cavalcava abbiamo guardato un'altra cassetta in cui mi esibivo insieme a sua nonna ma stavolta non più nell'albergo di Livorno ma in un altro molto simile sulla riviera del Conero. 
Ma prima di infilarsi il mio pene nella sua strettissima fichetta, la mia dolce nipotina lo ha rivestito con un profilattico per evitare di creare a entrambi dei problemi difficilmente spiegabili in famiglia. 
E direi che ha fatto molto bene perché non ci ho messo molto a venirle dentro o meglio a venire dentro la gomma che purtroppo limita un po' le sensazioni ma il cui uso era indispensabile.
Fortunatamente anche lei, sarà stato per la situazione incestuosa o perché i film hard la eccitano parecchio, ci ha messo davvero poco tempo a godere.
Ora che Michela e io siamo diventati amanti, oltre a guardare i miei vecchi filmini amatoriali, ne giriamo dei nuovi tutti nostri ma è lei l'operatrice e la regista con quel suo smartphone che è anche una piccola telecamera ad alta definizione.
E come le piace puntare l'obiettivo sul mio pene e accostare il suo bel viso per baciarmelo e leccarmelo, fino all'eruzione di sperma finale che lei adora sentire sulla sua pelle delicata.
Ogni tanto ma solo a me, a lei assolutamente no, mi capita di sentire un po' di rimorso per questo incesto gradevolissimo ma peccaminoso.
E quando confesso di sentirmi un po' colpevole, Michela mi sorride e mi canzona, dicendo che non stiamo facendo male a nessuno, anzi è solo piacere.
Inoltre, come studi scientifici dimostrano, alla mia età e non solo, è d'uopo mantenere sana la prostata e uno dei modi migliori e piacevoli è eiaculare almeno una volta al giorno.
E ora lo faccio sempre, con l'aiuto di Michela sia quando viene a trovarmi di persona che quando non può e ci sentiamo in chat.
Ma anche quelle volte che lei non è lì con me e io sono costretto a masturbarmi, la troietta mi invia delle bellissime immagini mentre nuda si tocca anche lei.
Mi basta leggere quelle parole che mi invia, dai nonno sborra, sborra per me che sottolineano le immagini della sua fichetta mentre se la delizia, che raggiungo l'orgasmo e mantengo sana la mia prostata.
END




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