Da quando ho scoperto di soffrire di ipertensione la mia vita è un po' cambiata e ho dovuto iniziare una dieta apposita a minimo contenuto di sale, prendere un sacco di medicine e mi sono messo a camminare almeno un'oretta al giorno, mentre prima ero come un orso in letargo.
Poi mi è capitato di incontrare lei nella farmacia dove sono andato a ritirare i farmaci per l'ipertensione ed è stata una bella fortuna.
Sì perché la dottoressa, oltre a consegnarmi i farmaci, mi ha chiesto se volessi che mi misurasse la pressione e naturalmente ho accettato.
Così mi ha portato in un ambulatorio appartato e mi ha detto che dovevo rilassarmi mentre mi sistemava il bracciale dell'apparecchio di misurazione.
Nel farlo è stata proprio lei a spingere la mia mano contro il suo seno e a insistere perché la lasciassi lì, mentre io ero preoccupato di averla toccata in maniera involontarie ma intima.
No tranquillo ha detto lei, così verifichiamo anche che le medicine che prendi non siano troppo penalizzanti per il tuo pene.
Si è messa a ridere mentre diceva questa battuta ma in effetti da quando ho iniziato a prendere le pillole, il mio pene è rimasto più tranquillo del solito.
Il risultato della misurazione è stato decisamente positivo perché i valori erano assolutamente nella norma, così lei guardandomi negli occhi, mi ha chiesto se mi fosse venuta una erezione mentre la toccavo.
Le ho detto la verità e cioè che mi era soltanto diventato barzotto e allora lei ha detto che dovevamo ripetere la misurazione e mi ha rimesso il bracciale.
Solo che stavolta si è denudata il seno prima di prendere la mia mano e posarcela sopra, quindi il contatto è stato molto più diretto e caldo.
Il mio pene ha avuto un balzo molto più importante rispetto a prima, sottolineato dai bip della macchinetta che registrava la mia pressione sanguigna.
Quando i bip sono terminati mi ha chiesto se avesse funzionato toccarle il seno nudo senza nessun ostacolo e un po' fatica le ho risposto di sì.
Controlliamo ha detto lei, dai alzati e fammi vedere, così mi sono alzato in piedi e quando ha visto come fossi rimasto stranito dalla sua richiesta, mi ha slacciato i jeans che sono caduti al suolo.
Ha abbassato anche gli slip e il mio pene è sgusciato fuori in tutta la sua maestosità, si fa per dire naturalmente, visto che si tratta di un pene più che normale.
Bene ha detto lei, sembra che i medicinali non siano così pericolosi per la tua virilità, ma è meglio controllare a fondo.
La sua mano ha sfiorato la cappella provocando un balzo verso l'alto ma lei non era ancora soddisfatta e lo ha afferrato e ha cominciato a masturbarmi.
Ho trattenuto il fiato mentre lo accarezzava dolcemente e devo dire che ci ho messo davvero poco a eiaculare tra le sue dita professionali, esperte e gentili.
Ho goduto in silenzio, timoroso che qualcuno potesse sentire i miei gemiti di piacere e magari sorprenderci sul fatto.
Ho fatto un po' di casino, le ho detto infine riguardo al seme che si era sparso sul pavimento ma lei mi è parsa felice per l'esito positivo e ha detto che ci avrebbe pensato la donna delle pulizie.
Sei in ottima salute, ha concluso dopo aver sistemato il pene nelle mutande e lasciandomi il compito di rimettere a posto i pantaloni.
Naturalmente è necessario verificare spesso come va la pressione sanguigna e io sono sempre qui a tua disposizione quindi vieni quando vuoi, mi ha sussurrato.
Penso che andrò molto spesso a trovarla e per quanto riguarda il venire sono completamente nelle mani di questa gentile dottoressa.
END
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