Amore di nonna vieni qui per favore, mi sento chiamare dalla sua camera da letto e io corro da lei, all'istante.
Ti piace il mio nuovo completino, è la domanda inutilmente retorica che mi pone, mentre il mio pene si inalbera.
Noto che la sua mano è dentro le mutandine, così le chiedo se si stava toccando e nonna sorride.
Salgo sul suo lettone matrimoniale e intanto mi tolgo la maglietta e appena le sono vicino anche lo slip.
Lo impugno davanti a lei che sorride un po' eccitata e un po' compiaciuta nel vedermi così eretto e devoto nei suoi confronti.
Lo sono da sempre, anche quando ero un bimbetto che non faceva altro che frignare e lei mi sopportava, baciando il mio pisello e ridendo felice della mia reazione beata.
A tredici anni ho scoperto che nonna oltre a volermi bene, mi amava, quando ha iniziato a masturbarmi.
Mi ha sorpreso in bagno che mi toccavo e invece di sgridarmi mi ha detto che ci avrebbe pensato lei e lo ha fatto.
A quattordici anni non è riuscita a evitare di andare oltre le carezze e per la prima volta ha preso il mio pene tra le labbra.
Quando sono venuto nella sua bocca, nonna è stata felice di scoprire quanto le piacesse il mio seme.
È così dolce, mi disse quella prima volta e così anche quelle successive, quando correvo da lei per un pompino.
A quindici anni ha detto che era entrata in menopausa e che voleva che la amassi completamente e così è stato.
Amore mettilo dentro, mi ha sussurrato mentre tutta nuda stava sdraiata sul letto e io ero lì davanti a lei, in ginocchio.
Che brividi quando le sono affondato dentro e la sua fica ha come risucchiato il mio pene, diventandone padrona.
Automaticamente ho iniziato a chiavarla e nonna è come impazzita sotto i miei colpi violenti e acerbi.
Vedendo che più ero rude e più le piaceva ho aumentato la velocità e nonna è venuta rapidamente e a lungo.
Non ho resistito e mentre lei godeva e mi diceva di lasciarmi andare, ho eiaculato dentro la sua fica in abbondanza.
A sedici anni il nostro rapporto era perfetto e mancava solo la ciliegina su una torta di piacere carnale e sborrate.
Dai facciamo qualcosa di diverso mi ha detto sorridendo della mia sorpresa, quando mi ha concesso il buchino.
Fa piano amore mio, ha sussurrato mentre davanti allo specchio ci vedevamo riflessi nel momento della nostra prima sodomia.
Ma non ha sofferto molto e anzi, dopo poco tempo mi ha invitato a sfondarla e a farla godere come una troia.
È stato meraviglioso incularla come desiderava e goderla definitivamente e completamente nel buchino stretto.
Bellissimo e formativo entrare dalla sua porta posteriore, davvero una meravigliosa lezione di educazione sessuale pratica.
Se sono diventato uomo presto è stato grazie a lei che si è concessa senza alcun limite e nessuna vergogna.
Sono tua nonna, mica tua madre mi diceva quando i primi tempi mi chiedevo se non fosse davvero peccato il nostro incesto.
E poi sono solo carezze diceva, poi solo pompini e poi sono in menopausa, mica puoi mettermi incinta.
E se fosse stata ancora fertile mi avrebbe concesso solo il suo meraviglioso e strettissimo buchetto.
END
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