giovedì 30 ottobre 2025

Picnic Sull'Erba

Laura non credeva ai suoi occhi ma quelli non mentivano e nemmeno mentiva il pene del cugino Franco, enorme e durissimo, puntato al cielo come un missile. 
Non aveva mentito nemmeno la cugina Sandra che prima di lei aveva fatto conoscenza col pene del cugino Franco e che le aveva passato l'informazione intima, a cui però Laura non aveva dato retta.
Vedere per credere, aveva detto Laura e la cugina Sandra aveva risposto che le avrebbe fatto toccare con mano quella ottava meraviglia.
I tre cugini, figli di 3 tra fratelli e sorelle, si erano appartati con la scusa di un pic-nic sull'erba, in un posticino deserto che di solito era usato dagli innamorati di notte, per incontri amorosi e carnali.
Qui arrivati, dopo aver sistemato un grande plaid sul prato e appoggiato il capiente frigo portatile, si erano spogliati tutti e tre nello stesso momento.
Laura si era seduta con le mutandine umide ma di solito era sempre così, Sandra invece le aveva completamente bagnate sapendo cosa le aspettava, Franco semplicemente era arrivato con una erezione spettacolare, dovuta al pensiero di ritrovarsi con due cuginette pronte a deliziare il suo pene. 
Sandra aveva approfittato sia della maggiore età rispetto a Laura, che del fatto di avere scoperto per prima la dotazione del cugino Franco ed era andata a sedersi sul suo grembo, impalandosi senza fatica su quel fallo gigante.
Ma non eri vergine, le aveva chiesto Laura tra lo sbigottito e il goloso, vedendola che si infilava quello scettro nella fica con grande nonchalance.
Visto che Sandra era rimasta senza respiro e senza parole sentendosi riempire fino alla gola dal pene di Franco, fu il cugino superdotato a spiegare a Laura l'arcano.
Si, Sandra aveva perso la verginità con lui, esattamente due giorni prima, nel bagno di casa sua, quando Franco era andato a farle visita e rimasti soli, a un certo punto lui aveva chiesto di usufruire del bagno.
Mentre stava facendo pipì si era accorto che Sandra lo guardava stupita ed eccitata dalla porta socchiusa e l'aveva invitata a tenerlo stretto mentre finiva la minzione.
Senza farselo ripetere due volte, Sandra era entrata e abbracciandolo da dietro, aveva preso possesso di quel pene che faticava a tenere con una mano sola. Anche perché sotto il suo tocco, il sesso del cugino si era eretto e aveva smesso di sgocciolare pioggia dorata, minacciando a breve di schizzare seme caldo.
Sandra che non era completamente digiuna di sesso a dispetto della giovane età, aveva avuto una bellissima idea e portandoselo dietro tendendo per l'uccello, era andata a sedersi sulla lavatrice.
Aperte le giovani cosce e spostato le mutandine fradice per fare passare agevolermente il pene di Franco, aveva accolto per la prima volta un uomo dentro di sé.
Franco era stato davvero gentile e delicato nel deflorarla e non le aveva fatto troppo male, anzi non ci aveva messo molto a godere quel pene che sembrava un treno che entrava in galleria, ne usciva, ne entrava e ancora e ancora, ad libitum.
Insomma aveva perso la verginità e aveva anche goduto intensamente, senza provare particolare dolore, lasciando solo qualche traccia rossa sul pene di Franco una volta che lui si era sfilato via.
Il cugino oltre a sverginarla con passione ma con rispetto con quel cazzo da record, si era dimostrato anche un ottimo mezzofondista, resistendo fino a farla venire un paio di volte.
Naturalmente Sandra lo aveva premiato col primo pompino effettuato nella sua giovane vita e ne aveva assaggiato il liquido seminale, trovandolo dolce e salato ma assai gustoso.
E ora Sandra era assisa sul trono di Regina, o meglio, pensò Laura, sul trono da gran troia a giudicare da come si dimenava cavalcando Franco.
Laura anche lei a quel punto completamente bagnata tra le gambe, attese elettrizzata che la cuginetta terninasse la cavalcata e poi un po' timorosa andò a mettersi al suo posto.
Cautamente, tenendo aperte con dita tremanti le piccole labbra, avvolse prima la cappella grossa e turgida di Franco e dopo essersi accertata di non farsi male, inglobò l'asta, fino alle palle.
Solamente quando lo sentì tutto dentro avvertì un doloretto che rapidamente cessò, lasciando il posto a tremiti di piacere che sconvolsero il suo giovanissimo e acerbo corpicino.
Arrivata in fondo, rialzò il culetto fino a quando capì che dopo l'asta, anche la cappella rischiava di sgusciare via dalla sua fica, così tornò a sedersi e a scendere sul pene tenendolo prigioniero.
Gemendo come una cagnetta in calore arrivo al piacere che esplose dentro di lei come una piccola esplosione atomica e quando le ondate orgasmiche terminarono, si sfilò il grande uccello di Franco dalla fica e si gettò sul plaid, tremando di felicità.
I due cugini la raggiunsero, la coprirono amorevolmente con i loro corpi e attesero che Laura si riprendesse e smettesse di agitarsi, ricoprendola di baci e carezze.
Mentre tornava in sé, Sandra ripulì con un fazzolettino bagnato il bel cazzo di Franco dalle tracce rosse del sangue di vergine di Laura.
Dopodiché le concesse l'onore e l'onere di baciare per prima il pene che l'aveva deflorata e portata al piacere della chiavata.
Laura un po' meno impaurita ma sempre impressionata dal magnifico sesso del cugino, lo portò alle labbra per baciarlo e in quel momento la cugina Sandra unì le sue labbra per un doppio omaggio orale.
Laura e Sandra nel passato avevano già giocato tra loro, arrivando a baciarsi e a toccarsi a vicenda ma un conto erano alcune coccole Lesbo e un conto era baciarsi con un pene tra le rispettive labbra.
Un pene che d'improvviso iniziò a schizzare addosso alle due cugine una densa e copiosa sborrata che parve non dovere mai esaurirsi.
Ricoperte del liquido seminale di Franco il cui pene si era finalmente liberato dalla  tensione, le porcelline si ripulirono leccandosi via lo sperma del cuginetto.
Come inizio non era male pensò Laura sempre che il cugino Franco dimostrasse di avere la resistenza che occorre per soddisfare due porcelline come lei e la cuginetta Sandra. 
END

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