martedì 14 ottobre 2025

Un Tè alle Cinque

Ottima come scusa il te, lui è così bello e io molto matura ma ancora piena di voglie, gli piace mia figlia ma oggi dovrà accontentarsi di me.
Ho ascoltato i discorsi di mia figlia con le sue amiche che parlano di lui, parlano del suo pene, definendolo una meraviglia della natura, grande, enorme, duro e duro a venire, un portento di virilità.
Mi avvicino mentre è seduto sul divano, prova ad allontanarsi ma non glielo permetto, lo voglio, lo accarezzo, lo stringo, lo obbligo a restare fermo.
Sei mio ora, bambino bello, strizzandolo da sopra i jeans sento che è in erezione ed è davvero enorme.
Glielo porto alla luce con un po' di fatica e il suo profumo mi inebria, il calore che già avvertivo tra le cosce si trasforma in un incendio.
Ammiro per un po' il suo paletto carnoso che stringo a due mani tanto è grosso e senza perdere tempo gli bacio il glande turgido e luccicante.
Lui si contorce sotto quel trattamento che non si aspettava ma riesce a comportarsi da maschio consapevole di dover attendere prima di godere 
Mugola piacevolmente per me che sono intenta ad assaggiarlo, assestandogli dei morsetti leggeri dalla cappella fino alla base del pene.
In bocca è così dolce e salato insieme, così grosso che fatico un po' ma l'esperienza è maestra e anche un po' troia, come me.
Ora non si allontana più, le mie labbra lo bloccano, l'attesa del piacere lo rende docile e voglioso insieme.
Mi accarezza la testa, le sue dita scivolano tra i mii capelli mentre resta al sicuro dentro la mia bocca calda e vellutata.
Il mio piccolo grande uomo sta pensando che lo lascerò venire per sfogare la voglia che ha preso entrambi ma non mi conosce ancora.
Quando mi fermo e lo libero dalle mie fauci ha un moto di delusione ma imparerà a fidarsi di me, della sua nuova mamma.
Senza nemmeno togliermi le mutandine, scostandole quel poco che serve, salgo in sella e lo lascio affondare dentro di me, col mio peso addosso.
Effettivamente la sensazione di essere riempita dal suo grande amore è talmente enorme da cancellare ogni penetrazione precedente.
Lo cavalco a lungo e il mio nuovo dolce amore si dimostra all'altezza della sua fama, non lasciandosi distrarre nemmeno quando gli mostro i seni e glieli lascio artigliare.
Eccitato dalla visione delle mie, tette ancora molto ben tenute a dispetto dell'età, si muove sotto di me, tentando di penetrarmi ancora di più.
Lo premio con un orgasmo simile a una ondata di piena, godo in una maniera sfrenata di cui avevo davvero bisogno.
E continuo a cavalcarlo anche quando la tempesta dentro di me si è placata e il mio respiro torna normale.
Le ragazze più giovani non sono come te, mi confessa sorridendo, felice per avermi saziato, almeno per un po' di tempo.
Lentamente mi sollevo dal suo corpo sentendo il suo pene che sguscia via dalla mia fica, con un suono teneramente osceno.
È arrivato il momento di dargli il suo premio, scivolo addosso a lui fino a trovarmi inginocchiata ai suoi piedi. 
Il suo pene fantastico è lì davanti a me, ritto come un fuso, un missile appena rientrato alla base ma pronto a esplodere. 
Piccino mio, ci penso io a te, vedrai che tra poco quel senso di oppressione ti avverti nel ventre apparirà lasciando posto a un grande piacere.
E a quel punto mi dirai, proprio come mi hai detto prima che i miei pompini non sono come quelli delle ragazze più giovani, a cui sei abituato.
END

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