Vado al mare con nonna fin da quando ero piccolo ed era ancora vivo il nonno, nella villetta a schiera che prendevano in affitto pochi metri dalle spiagge della Riviera riminese.
Nonna è sempre stata molto esuberante r anche oggi che il suo fisico statuario inizia a declinare verso una maturità fin troppo accentuata, non ha problemi a mostrarsi in pubblico con addosso il costume.
Magari una volta utilizzava dei bikini che spesso trasformava in monokini, togliendosi il reggiseno e mostrando adesso le sue splendide tettone, mentre oggi si limita a dei costumi interi che coprono la sua pancia che non è più così godibile visivamente.
Comunque quando si presenta in spiaggia percorrendo i pochi metri che separano la villetta dallo stabilimento balneare, sono ancora in molti quelli che si girano a guardarla.
A dire il vero anche per il sottoscritto tenerle gli occhi addosso è sempre una gioia e oggi che non sono più un bambino, mi capita masturbarmi pensando a lei che prende il sole nuda.
Ma la cosa interessante è successa proprio qualche giorno, fa quando non arrivato da lei per trascorrere insieme un paio di settimane di ferie.
Come sempre al solito orario siamo usciti per recarci in spiaggia e abbiamo trovato il nostro ombrellone già aperto e il bagnino tutto sorridente nei confronti di nonna.
Dopo un'oretta dal nostro arrivo nonna ha avuto la necessità di andare al bagno a fare pipì, si è recata nel retro dello stabilimento balneare ed è entrata nella cabina assegnata al nostro ombrellone.
In teoria quello sarebbe lo spogliatoio che però non non usa perché preferisce mettersi il costume a casa e indossare un prendisole nel tragitto fino alla spiaggia.
Però ha continuato a pagare per poterne usufruire proprio per i casi di necessità fisiologica, perché non le piace condividere il bagno con altre persone.
Una volta scherzando le ho detto che potevamo andare a fare pipì direttamente in mare ma lei non è di quelle che va in spiaggia per fare il bagno, ma solo per abbronzarsi.
Mentre Nonna camminava verso lo spogliatoio, ho notato che il bagnino e altri due o tre clienti abituali dello stabilimento balneare, si sono alzati dagli sdraio per seguirla.
Incuriosito dalla fila di inseguitori mi sono tirato su anche io e sono andato a controllare per quale motivo avessero seguito nonna fino alla cabina spogliatoio.
Così ho scoperto che il gruppetto che la seguiva si era messo in fila proprio nel retro della sua cabina e il primo inseguitore si era incollato col ventre alla parete di legno.
Dopo il primo è stata la volta del secondo, poi il terzo, poi il quarto e poi il quinto che altri non era se non il bagnino e fra tutti e tre ci avranno messo circa un quarto d'ora, mentre io li osservavo incuriosito.
E proprio il bagnino una volta finito il suo turno nel tornare al suo posto di lavoro mi è passato a fianco, mi ha sorriso strizzandomi l'occhio e ha fatto i complimenti alla "voracità" di mia nonna.
Ancora non mi rendevo conto di cosa fosse successo, perciò mi sono avvicinato al punto in cui il gruppo degli inseguitori si era poco prima accostato alla parete posteriore della cabina spogliatoio di nonna.
E finalmente ho scoperto l'inghippo, sotto forma di un foro circolare prodotto nel legno, sufficiente a farci passare un pene che nonna poteva deliziare restando all'interno.
E mentre facevo quella scoperta In fondo non tanto sconvolgente, ho sentito che nonna apriva il catenaccio della porta per uscire dalla cabina e me ne sono tornato di corsa allo sdraio facendo finta di nulla.
Più tardi, come se nulla fosse successo, siamo andati nel baretto dello stabilimento dove il bagnino ci ha preparato dei panini per un pranzo leggero.
Nonna che è una patita dell'abbronzatura si è rimessa sul lettino ma a metà pomeriggio ha avuto un'altra necessità fisiologica ed è tornata nella cabina e come per incanto gli stessi inseguitori del mattino, compreso il solito bagnino, si sono messo immediatamente sulle sue tracce.
Dietro i cinque ammiratori mi sono infilato anche io ma stavolta avendo cura di rimanere proprio dietro alle spalle di quel porco del bagnino, che stava lì in piedi, indicandomi il gonfiore inequivocabile nel suo costume.
Così vicino ho potuto notare come il primo inseguitore, prima di incollarsi al retro della cabina, avesse abbassato lo slip quel tanto che bastava a tirare fuori il pene.
In pochi minuti nonna l'ha fatto sborrare e il secondo è avanzato dopo il primo, e poi il secondo, il terzo e poi il quarto e poi il bagnino che invece ci ha messo un po' prima di trovare la sua soddisfazione.
Il maiale si è tolto da davanti dicendo ironicamente che mi lasciava l'onore dell'ultimo pompino e In tutta fretta ho tirato fuori il pene già duro e l'ho infilato nel buco.
Forse Nonna non si aspettava che ci fosse un sesto ammiratore perché ci ha messo un po' prima di accorgersi che il mio pene ciondolava all'interno della cabina, desideroso di essere svuotato per bene.
Ma mentre iniziavo a perdere la speranza in un pompino ben fatto, ho avvertito il suo tocco, delle sue dita e delle sue labbra sulla cappella.
Ho iniziato a tremare per le sensazioni provocate da quel contatto intimo e proibito ma Nonna ha saldamente chiuso la sua bocca calda intorno al mio pene e in poco tempo sono venuto tra le sue labbra.
È stato così bello che mentre godevo, scaricando il mio seme nella sua gola assetata, ho invocato il suo nome a voce un po' troppo alta e sono sicuro che lei abbia sentito e capito.
Comunque dopo avermi lasciato gocciolare fino all'ultima stilla di sperma, Nonna mi ha anche dato il tempo di riprendermi, rimettere via il cazzo e correre sotto l'ombrellone.
Quando è tornata aveva il sorriso della gatta che si è mangiata il topolino ma non ha detto nulla, si è rimessa soltanto ad arrostirsi sotto il sole.
Per il resto delle due settimane che ho trascorso al mare con lei, ho usufruito delle sue prestazioni orali ogni giorno, due volte al giorno, prima e dopo i pasti, direbbe un medico.
Ma il giorno più bello è stato l'ultimo, malgrado sia stato l'unico senza un suo regalo di bocca e dopo la colazione sono ripartito col bus che mi riportava a casa.
Perché mentre aspettavamo, seduti insieme alla fermata, Nonna ha messo la mano sulla mia coscia nuda, a pochi millimetri dalla mia erezione nascosta nei pantaloncini corti e poi mi ha parlato.
Di quello che era successo nei giorni scorsi, della sua propensione e generosità a dispensare pompini e del fatto che anche io ne avessi goduto.
Amore è stato bellissimo quando ho capito che eri tu il sesto uomo, peccato soltanto (si fa per dire) che tu sia il mio dolcissimo Nipote, altrimenti non mi sarei limitata a darti piacere con la bocca, ha sussurrato la mia Nonnina porcella.
Ma davvero non possiamo andare oltre come vorrei, non sarebbe giusto ed è un peccato perché potrei insegnarti tanti altri modi di godere con una donna, ha finito sconsolata.
Nel poco tempo che rimaneva ho provato a convincerla che potevamo, anzi dovevamo andare oltre quei deliziosi ma rapidi pompini al buio, proprio in nome della mia educazione sessuale.
Chissà se sono riuscito a convincerla e nel prossimo fine settimana, quando tornerò da lei, si concederà totalmente al suo amato e devotissimo Nipote ?
END
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