Vieni amore, non aver paura di una donna nuda, mi rincuora zia dopo avermi invitato a entrare in bagno dove l'ho trovata immersa nell'acqua profumata dai sali della sua vasca.
Ormai hai quindici anni e sei un uomo, saprai già com'è fatta una donna, visto che mi stai spiando da quando eri un bambino, mi sorride sorniona.
Mi chiedo perché abbia con sé la Nikon e lei intuendo i miei pensieri me la allunga e mi chiede se mi va di farle qualche foto, perché è stanca di fare da sola allo specchio.
Riesco appena a prendere in mano la Nikon che zia si alza e si mostra completamente nuda in tutta la magnificenza del suo corpo bagnato di cinquantenne che ne dimostra molti di meno.
Amore ti piaccio, mi domanda senza avere necessità di una mia risposta, sapendo bene quanto mi turbi vedere i suoi seni, il suo ventre e la peluria ben rasata che le nasconde appena la fica.
Sai come fare vero, mi domanda inutilmente, visto che qualche giorno fa mi ha spiegato come usare la sua Nikon in una situazione meno scabrosa.
Punto, inquadro e scatto, clic, clic, clic e poi controllo nel display la qualità della foto che naturalmente è ottima, data anche la modella nuda.
Zia esce dalla vasca, si asciuga con un grande telo da bagno e mi invita a fotografarla mentre la seguo dal bagno alla sua camera da letto.
Butta sulla poltrona in angolo il telo bagnato e cerca l'intimo nel cassettone ma non lo indossa, sale sul lettone matrimoniale e si mette in posa.
Distesa, fronte e retro, i seni splendidi, la peluria tra le gambe, le cosce lunghe e il suo favoloso sedere rotondo che riempio di clic, clic, clic, mentre mi si rizza l'uccello.
Dai vieni più vicino ora, fammi dei primi piani, mi invita ad andare verso di lei e ovviamente obbedisco, inquadrando il suo bel viso sorridente.
Ma non le basta, con espressione da gatta che si mangia il topolino apre le gambe e con un dito puntato verso la sua fessura e mi chiede di cambiare l'oggetto del primo piano.
Ancora più vicino amore, sussurra mentre striscio sul letto con l'obiettivo all'altezza della sua fessura, dalla quale sono sicuro emani un profumo di femmina eccitata.
Mi fermo a una decina di centimetri dalla sua fica che comincia a toccare sotto il mio sguardo deliziato e tremando mi partono i clic e solo la presenza dello stabilizzatore fa sì che le foto non vengano mosse.
Zia si gira, offrendo la vista del suo bellissimo sedere e con altri scatti a raffica immortalo quella plastica meraviglia.
Languidamente con una mano allarga una natica e il buchetto posteriore appare come una rosellina, mentre più sotto la fica cola miele sulle lenzuola.
Scatto a raffica, zia sorride soddisfatta e solo quando ha un orgasmo mi ordina perentoriamente di inquadrare il suo viso e la sua espressione stravolta.
Effettivamente sono le foto migliori, quelle che trasudano di più erotismo ed eccitazione, dopodiché zia si stende sul lettone, sazia e ansimante.
Vieni qui, mi sussurra e vado a sedermi accanto a lei, sul bordo del lettone, con gli occhi incollati al suo corpo nudo che trema ancora dopo il piacere.
Grazie amore, d'ora in avanti sarai il mio fotografo ufficiale, poi mi spiega che quelle foto sono per il suo sito a pagamento.
Sai, non posso mettere foto brutte quando i maschietti e anche qualche femminuccia pagano profumatamente per guardarle e masturbarsi.
Ora si è ripresa, mi chiede di prendere una coperta perché inizia a sentire freddo e così la copro amorosamente, come farebbe qualsiasi bravo nipote.
Ma il mio pene è ancora rigido e in attesa, richiede un intervento per svuotare le palle piene e il mio sguardo adorante va a zia che sembra leggermi nel pensiero.
Amore penso che tu abbia bisogno di sfogarti, purtroppo io non posso aiutarti, non starebbe bene, di sicuro tua madre non approverebbe.
Però puoi andare in bagno, ti giro sul cellulare l'indirizzo del mio sito e le modalità di visione gratuita, così potrai guardarmi mentre ti masturbi.
Sconsolato eseguo le sue istruzioni, dirigendomi in bagno quasi correndo, per evitare di sborrare nelle mutande, solo al pensiero di rivederla nuda.
Ma i sogni restano vividi anche dopo, quando torno da lei che si è rivestita e a parte quel sorriso sornione sembra la zia di sempre e non la porcella che è in realtà.
Confido nel tempo e nella pazienza, prima o poi spero che a furia di farsi fotografare, le venga voglia anche di qualcosa di più dal suo nipotino preferito.
END
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