Non fisico ma mentale, diciamo che non ce la aspettavamo, non la volevamo almeno in questo momento ma è colpa nostra, ci piace farlo senza preservativo e lei non può prendere la pillola che le fa male.
Comunque quando è successo abbiamo deciso di tenere il bambino e mia suocera è venuta a stare da noi per aiutare entrambi a superare il periodaccio.
Ammetto che sono stato un po' egoista e una sera ho tentato di convincere mia moglie a concedersi o almeno a concedermi un pompino, ma senza riuscirci.
Ero lì, nudo e con una bella erezione, cosa che di solito su di lei ha sempre provocato un ottimo effetto ma non ha voluto nemmeno toccarlo.
Con le lacrime agli occhi mi ha chiesto di metterlo via e così ho fatto e sono andato a rifugiarmi in bagno e l'ho messaggiata su WhatsApp, mandandole foto del mio pene stretto in mano e della sborrata nel lavandino.
Dopo sono tornato a letto e mi sono disteso al suo fianco e lei mi ha chiesto scusa, ha provato a spiegarmi il perché del suo rifiuto ma le ho detto che non c'era problema.
L'amo e voglio che la sua gravidanza si concluda nella maniera migliore e in fondo avevo una valvola di sfogo nella masturbazione e poi mi piace mandarle le foto del mio pene che lei ha sempre adorato, sia il pene che le foto.
Ma il giorno dopo abbiamo parlato di nuovo del problema quando sono rientrato dal lavoro e lei mi ha detto di averne discusso con sua madre.
Ho pensato, perché coinvolgerla, in fondo sono cose intime che dovrebbero restare solo tra noi due, ma non ho detto nulla per non contrariarla.
Dopo cena è andata a letto presto mentre sua madre come al solito si è messa a guardare la TV e io giocavo col cellulare per fare passare il tempo.
Ma sentendo la voglia assalirmi ho pensato di correre in bagno, inquadrare il pene e trasmettere le foto a mia moglie che sicuramente non stava dormendo anche se si era coricata.
Lei ha visualizzato, mi ha risposto che il mio è sempre un bellissimo cazzo e mi ha chiesto di attendere, di non portare a lieto
fine la masturbazione.
Poi si è scollegata e io ho atteso sino a quando sulla porta del bagno è comparsa mia suocera che è entrata senza bussare e mi ha sorpreso col cazzo in mano.
Sorridendo si è avvicinata e mi ha spiegato che la figlia le aveva chiesto di occuparsi di me e delle mie esigenze di maschio che lei non poteva soddisfare.
Mia suocera è una splendida sessantenne ancora molto attraente a dispetto dell'età avanzata e a differenza della figlia è dotata di un paio di tette grandi e rotonde e di un gran bel culone.
Insomma se non fossi stato il marito di sua figlia ammetto che ci avrei provato volentieri con una così belle e matura, anche se non più nel fiore degli anni.
Senza indugiare è venuta vicino e me e la sua mano si è posata sulla mia, e con un sorriso ancora più aperto mi ha sussurrato, lascia, faccio io.
Lo ha afferrato con grande determinazione ma anche con delicatezza e ha iniziato a masturbarmi dolcemente, intanto che si sbottonava la camicetta.
Slacciami il reggiseno, ha ordinato con un tono di voce sempre più caldo e a fatica l'ho abbracciata e ho trovato la soluzione all'apertura della clip.
Le sue fantastiche, enormi tette si sono svelate davanti al mio sguardo innamorato e le sono venuto in mano, guaendo come un cucciolo con lei che mi rincuorava per la mala parata.
Godi, non preoccuparti, poi pulisco io, mi ha detto comprensiva e in fondo felice di aiutare la figlia a mantenere vivo il nostro rapporto, anche in un momento di crisi temporanea.
Ha atteso pazientemente che terminassi di sborrare e poi me lo ha risistemato accuratamente nelle mutande, dopodiché si è preoccupata di ripulire il casino che avevo fatto.
Magari la prossima volta quando ne hai voglia dimmelo prima, credo di avere un sistema per farti godere a pieno senza spargere il suo liquido seminale tutto intorno, mi ha sussurrato maliziosamente.
E adesso non vedo l'ora di aver bisogno delle attenzioni intime e sensuali che la mia dolce suocera mi ha promesso, sempre in nome della pace e dell'amore familiare.
END
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