mercoledì 25 marzo 2026

Consolazioni

Chiara me lo tiene stretto, come se dovesse soppesarlo, lo osserva verificando che sia abbastanza pulito ed eretto e poi lo indirizza verso la fessura della madre, Alba.
Alba rabbrividisce a quel contatto lieve ma molto intimo, Chiara con due dita filiali schiude le piccole labbra e attende la mia spinta.
Affondo lentamente, con in testa le sue raccomandazioni, sii gentile, non essere troppo irruento, mamma è ancora molto provata dalla morte di papà.
Così Chiara ha avuto l'idea di un diversivo per le giornate ma dovrei dire le serate della madre, un diversivo a forma di pene, il mio.
Non intendo spiegare qui tutti gli avvenimenti, è sufficiente dire che un anno fa lei ha perso il padre, Alba il marito ma si sa che i giovani si riprendono prima dai lutti e dalle disavventure della vita.
Sei mesi dopo essere rimasta orfana di padre ci siamo messi insieme, lei venticinque anni e io il doppio, diciamo che idealmente potevo rappresentare la figura del papà che ha perso.
Qualcuno maliziosamente dice che l'ha fatto per il mio notevole pene e in effetti la sera stessa in cui ci siamo conosciuti, ha voluto assaggiarlo in tutti i sensi.
Comunque sei mesi dopo quella prima sera a letto insieme, eccomi qui a consolare nella stessa maniera sua madre, donna appena più matura della mia età ma ancora bellissima.
Il mio pene scivola nella umida fessura di Alba che come un guanto di velluto mi avvolge e mi invia sensazioni dolcissime oltre a una gran voglia di sborrare.
Chiara che mi conosce e lo conosce bene, mi stringe per le palle con una certa forza, facendomi soffrire ma anche passare quel momento critico.
Cerca di starci con la testa, mi ha detto poco prima di coricarmi con lei e sua madre nude, nel letto matrimoniale di mia suocera, diciamo.
Così provo ad astrarmi da quel contesto caldissimo e a chiavarla con lentezza, affondando fino alle palle ad ogni colpo, mentre Alba sembra finalmente partita per una vacanza su un altro pianeta.
Chiara le accarezza i capelli mentre l'espressione della madre è quella di chi sta per entrare nel paradiso del piacere, compresa la colonna sonora di gemiti e lamenti.
Per un attimo mi sembra di notare una lacrima a lato dell'occhio di Alba, cosa che mi suggerisce che stia soffrendo ma non per il tormento del mio pene che scivola dentro e fuori la sua fica.
Forse ho solo avuto un miraggio perché viene oramai senza freni e quando Chiara le sussurra di lasciarsi andare, Alba emette grida di un piacere liberatorio.
Più tardi, quando sono uscito dalla fessura di mia suocera e lei si è ripresa dallo shock di essersi ritrovata femmina, eccola esaminare il mio pene.
Sono sull'orlo della eiaculazione, con Alba che lo coccola, ringraziandomi per averla fatta godere e nello stesso tempo si complimenta per le mie dimensioni, mentre Chiara osserva la madre e le consiglia cosa fare per eccitarmi, dato che conosce bene i punti deboli del mio cazzo.
Alba segue i consigli della figliola fino a quello di prenderlo tutto in bocca e lasciare che mi sfoghi riempedola di liquido seminale.
E intanto che la madre mi accoglie nella sua calda boccuccia, Chiara viene a mettersi a cavalcioni su di me, con la fica incollata alla mia bocca.
Il nostro piacere arriva in contemporanea, esplodo tra le labbra di mia suocera mentre Chiara esplode sul mio viso, godendo e spruzzando gioia liquida tutto intorno al mio viso.
Mai stato più felice di consolare qualcuno un po' triste, mi spiace per mio suocero che non ho conosciuto ma è grazie a lui se sono nel suo letto con sua moglie e sua figlia. 
Sua benedetto.
END

Nessun commento:

Posta un commento