C'è Antonio con la Chiara, Gigi e la Franca, c'è Santo e Berto che di sta mettendo le dita nel naso.
Le ragazze fumano, a lui ha sempre dato fastidio il fumo, infatti deve reprimere qualche colpo di tosse appena si avvicina.
C'è bisogno di urlarlo? gli chiede Antonio, e lui riflette, sorride a concorda che non sia il caso di farlo sapere a tutti, meglio abbassare la voce.
Che hai sognato, vuole sapere l'amico incuriosito dalla sua espressione sorniona, dai spara.
Era una sogno strano, dice lui, ero a letto con l'Ornella ma non nel senso di scopare, o meglio anche ma non eravamo soli e sembrava che nessuno dei due volesse scopare.
C'era un po' di traffico su quel letto, tipo via Indipendenza prima che la chiudessero al traffico veicolare.
Antonio lo guarda male, come per dire che cazzo stai dicendo e lui abbassa ancora di più la voce, c'era l'Ornella con addosso una camicetta da notte di pizzo bianco.
Quando mi sono avvicinato l'ha sollevata e sotto era nuda, niente mutandine e mi è venuta con la fica sulla faccia, solo che in quel momento mi ha svegliato Birba.
Birba è il suo gatto, vivono insieme da tanti anni e quando ha fame, a qualsiasi ora del giorno e della notte, gli va vicino e miagola in quella maniera strana che sembra un lamento pre morte.
Però era lei, ne sono sicuro, sorrideva mentre stava per mettersi a cavallo della mia faccia, purtroppo non ho potuto fare altro che svegliarmi, dice con tono di rammarico.
Antonio lo guarda, scuote la testa, l'Ornella non gli darebbe mai l'opportunità di scoprire che profumo ha la sua fica e anche lui lo sa bene.
È una delle più belle ragazze non solo che bazzicano il bar ma dell'intero paese, inoltre è più vecchia di lui di un anno e anche se è sempre gentile e affabile è decisamente fuori portata.
Antonio torna vicino a palpare la Chiara, lui si siede al tavolino e si guarda intorno per controllare la situazione, si sa mai che l'Ornella passi da quelle parti ma lei lavora al negozio e difficilmente avrà tempo anche solo per un caffè.
Non devi sognarmi, hai capito, gli dice una Ornella arrabbiata ma che lo sgrida a bassa voce perché l'altra gente del bar non senta, sei un porco.
Scommetto che ti sei fatto un pugnetta pensando a me in quella maniera, Ornella è una furia gelida, quel coglione di Antonio si deve essere divertito a spifferarle del suo sogno.
O forse lo ha detto a Chiara e quella sfigata lo ha sussurrato all'Ornella e quindi ciao ciao Ornella, resterai un sogno impossibile da realizzare.
Offrimi un caffè, dice Ornella tornata calma ma sempre in tensione e lui si alza, corre al bancone e chiede un caffè.
Glielo porta che sembra il cameriere più ossequioso della terra e quando poggia la tazzina sul tavolino, l'Ornella la prende e lo manda giù.
È rimasto in piedi al suo fianco e lei con un gesto magnanimo gli fa segno di potersi sedere, grazie mia regina.
Siede al suo fianco senza sapere cosa dire, lei non parla e rende quel silenzio ancora più strano ma è felice solo di starle vicino, anzi che lei gli stia vicino.
Davvero hai sognato che eravamo a letto insieme, gli domanda con un sussurro Ornella, però col tono di chi in fondo è lusingato e un po' meno arrabbiato.
Lui annuisce, le racconta il sogno, con tutti i particolari che riesce a ricordare e sottolinea come la sua memoria sia volatile e stia iniziando a dimenticare.
Ma la sensazione che ha provato nel momento in cui ha riconosciuto Ornella in colei che sollevava la camicia da notte davanti per fare una cosa meravigliosa, quella no, non si può cancellare.
Cosa provavi, gli chiede Ornella ed è seria, davvero lo vuole sapere e lui ci pensa e perde un po' di tempo a pensarci.
Meraviglia, risponde turbato dal ricordo e dalla curiosità di lei, meraviglia e piacere per quella situazione fantastica.
Ornella sorride, lui la guarda e sorride di rimando e lei gli rivela che in quella estate calda e afosa sta dormendo con addosso proprio una camiciola bianca.
E senza le mutandine, sussurra rivelandogli un segreto talmente intimo che lui resta senza fiato, mentre il pene gli si rivolta nello slip.
Ornella si alza in piedi, mentre lui è inchiodato dalla sorpresa e corre al bancone a pagare i caffè.
La guarda andare via e mentre scappa lo saluta con la mano e con l'espressione di chi ti sta dando una possibilità.
Ma forse è soltanto una sua impressione e di solito le sue impressioni sono tutte sbagliate.
END
Nessun commento:
Posta un commento