Mamma...sei splendida.
Lo ascolto pronunciare queste parole d'un fiato, col cuore in gola e sicuramente col pene in erezione.
Ultimamente, da quando mi sono accorta che è diventato uomo, lo faccio apposta a farmi trovare svestita in bagno o in giro per casa.
Mi lavo i denti nuda tre volte al giorno solo per lui, impiego tanto tempo con lo spazzolino elettrico in mano che vibra come la sua recente virilità.
Ti stanno bene le perle, è riuscito a sussurrarmi l'ultima volta che mi ha trovata senza veli che mi struccavo dopo una noiosa serata con le mie amiche.
Se solo trovasse il coraggio di avvicinarsi e sentire che profumo esce dalla mia fessura quando mi bagno, eccitata dai suoi occhi che mi osservano spalancati.
Amore, mi porti un altro tubetto di dentifricio che è terminato, una volta gli ho lanciato l'esca ma non c'è cascato, mi ha allungato quello che gli ho chiesto standomi lontano.
Ho sbirciato sul suo diario, incredibilmente scrive ancora a mano in questa epoca tutta internet e computer e senza password per aprirlo.
Adora la sua mamma, i miei capelli biondi a caschetto, la mia schiena quando diventa il mio bel culo e anche le mie tettine, piccole ma ancora ben sode.
E sogna, sogna di me, sogna di entrare dentro di me, sogna la sodomia, sogna di venire tra le mie labbra, scaricando sperma e tensioni.
Sogna di bagnarmi con il suo seme caldo e abbondante il viso o il seno o il culo e mentre sogna si masturba, spesso e volentieri, lasciando in giro tracce del suo piacere sulle lenzuola e nei fazzolettini di carta buttati nella spazzatura.
Me ne sono accorta dal profumo inconfondibile di sperma che ho aspirato mentre legavo il sacchetto dell'umido per portarlo nel cassonetto dei rifiuti.
E naturalmente sulle lenzuola c'erano macchie impossibili da non notare anche quando lo sperma si era rappreso e incollato al tessuto, ma non l'ho mai sgridato, ho cambiato il letto e via.
Certo, se si decidesse ad avvicinarsi a me nel bagno, oppure mi raggiungesse a letto, farei in modo da evitargli di sporcare di succo d'uomo le lenzuola.
D'altronde è suo padre sputato, con la differenza che mio marito ha smesso da decenni di cercarmi e il suo lavoro lo porta a stare spesso lontano da casa.
Mamma ho una confessione da farti, mi sussurra tutto rosso in viso, la mia amica Paola, ricordi che qualche giorno fa mi ha invitato a trascorrere un pomeriggio di studio a casa sua?
Ecco non è che non abbiamo studiato ma lei ha voluto mettere in pratica le nozioni di educazione sessuale che c'erano state impartite a scuola.
Amore dimmi che lo avete fatto in assoluta sicurezza, usando un profilattico che se la tua amica dovesse rimanere incinta sarebbe un grosso problema, gli ho risposto con voce preoccupata.
Ma no mamma cosa vai a pensare, mi ha tranquillizzata il mio ragazzo, ci siamo limitati esclusivamente al petting e mentre lei mi masturbava io masturbavo lei.
Però Paola, per evitare di spargere il mio seme tutto in giro o di raccoglierlo tristemente in un fazzolettino di carta, ha detto che preferiva che io venissi nella sua bocca, e così ho fatto.
Che dire, quando un figlio ti racconta della sua prima esperienza di sesso con una ragazza, una madre dovrebbe sentirsi non dico orgogliosa ma quasi.
Non dico di non essermi sentita orgogliosa del mio ragazzo ma sempre con una punta di gelosia, perché avrei tanto voluto essere io al posto della sua amica Paola.
La delusione che ho sentito è stata attenuata dalle sue parole successive, in cui mi ha chiesto se potevo dargli qualche lezione per Il passo successivo che era intenzionato a fare con la sua amica.
Mamma, vorrei fare l'amore completo con Paola ma ho paura che al momento in cui decideremo di farlo, per inesperienza o altro, potrei fare degli errori.
Tu potresti mica darmi qualche lezione, a cominciare dall'uso del preservativo, fino ad arrivare alla penetrazione che ci hanno spiegato a scuola ma che non sono sicuro di aver capito bene.
Certo amore mio, mamma sarà felice di spiegarti per filo e per segno tutto quello che ancora non ti è chiaro e sarà sempre a tua disposizione, qualsiasi domanda o dubbio tu possa avere.
Mamma in realtà io più che sulla teoria, ti chiederei di aiutarmi nella pratica, mi ha detto il mio amore, mettendomi sotto il naso la scatolina dei preservativi.
E con mio grande stupore si è calato i pantaloni e le mutande e mi ha mostrato il suo pene durissimo in erezione, dicendo se potevo aiutarlo a indossare il profilattico.
Anche se le mie mani in quel momento tremavano come foglie al vento, praticamente gli ho infilato io il preservativo sul suo bellissimo pene.
Il mio bambino mi ha guardata con quei suoi occhi da cerbiatto spaurito e poi mi ha domandato se potevamo passare alla lezione successiva.
A quel punto non mi è rimasto che afferrarlo per il pene e trascinarlo in camera mia dove mi sono distesa sul letto aprendogli le gambe, affinché lui potesse imparare come si fa l'amore con una donna.
E devo dire che il mio bambino è stato davvero bravo quando si è sposato su di me come fa un'ape, quando deve impollinare un fiore.
Certo che il velo del profilattico ha un po' rovinato la sensazione di sentirlo entrare dentro di me ma prima o poi penso che potrei fargli lezione senza barriere di plastica tra le nostre intimità.
Alla fine il voto è stato nove per quanto riguarda il modo gentile con cui ha fatto l'amore con me e purtroppo soltanto sette per la velocità di esecuzione.
Ma lui ha tanta voglia di imparare e io di dargli ancora tante e tante lezioni affinché riesca ad acquisire la giusta durata per far godere una donna.
Ma soprattutto per far godere me.
END
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