Amore che ne dici, ti piaccio, pensi che sia sexy vestita così, mi domanda Nonna uscendo da uno dei cubicoli nel bagno degli uomini dove si è appena cambiata e piazzandosi di fronte ai pisciatoi comuni.
Mi ha chiesto di accompagnarla, visto che non guida e il suo hobby preferito è, oltre a giocare con me, esibirsi nei bagni degli autogrill pieni di camionisti.
Il nostro rapporto intimo dura da anni, da quando ero un ragazzino appena sviluppato con le voglie degli adolescenti di sborrare in continuazione.
Ma come io non mi sono mai accontentato solo di lei e ho avuto altre donne più giovani, lei è attratta da situazioni scabrose e non si fa bastare il mio pene, giustamente.
A dirla tutta la cosa mi eccita e la porto volentieri a mostrarsi con addosso solo quella sottoveste rosa stretta che fa risaltare le sue curve imperfette.
Niente reggiseno, niente mutandine e tacchi alti che la slanciano e le alzano il culo, il suo bel sorriso che come miele attira nella sua rete i camionisti solitari e perennemente affamati.
Il primo davanti al quale si inginocchia è brutto, vecchio, grasso e sicuramente poco pulito a livello del cazzo ma Nonna non si fa intimorire dall'odore intenso e dal sapore acre.
Lei adora il pene poco pulito e me lo ha dimostrato più volte, prendendo in bocca il mio dopo un paio di giorni che non lo lavavo e ora col primo camionista.
Il pompino è rapido, l'uomo è troppo voglioso di sborrare e Nonna è troppo abile perché possa resistere a lungo tra le sue labbra morbide, calde e vellutate.
Il pene scivola via dopo una rapida eiaculazione, avvenuta senza nemmeno una vera erezione ma il tipo era troppo felice e con le palle gonfie per resistere al pompino di Nonna.
Dopo di lui, il diluvio, arrivano a coppie o a terzetti, il primo ha provveduto a fare pubblicità con gli altri colleghi che sono scesi di corsa ad approfittare della bocca calda di Nonna.
Nonna ne stringe due mentre ne ingoia uno e costringe tutti i cazzi alla resa e alla sborrata più o meno immediata, sono tanti che perdo il conto.
Scatto qualche foto facendo attenzione a inquadrare soltanto il viso assetato di Nonna e i peni che sugge o che le dipingono viso e corpo di seme.
Trovo che sia bellissima e che il suo volto bagnato d'amore, accostato a tutti quei sessi maschili la renda un capolavoro pornografico e mi eccita da morire.
Non tutti quelli che le schizzano sperma addosso se ne vanno soddisfatti, qualcuno attende guardando lo spettacolo degli altri convenuti e fa bene.
Il finale è ancora più liquido, uno dei camionisti appena soddisfatti non riuscendo a sborrare di nuovo, comincia a farle pipì addosso.
Nonna apprezza e abbassando la parte superiore della sottoveste elasticizzata ormai pregna di seme, offre le sue belle tette al calore liquido che le bagna copiosamente.
In breve, il primo che le piscia addosso viene imitato dagli altri che si mettono in cerchio attorno a Nonna che si gode quella doccia dorata con una mano tra le gambe per toccarsi intimamente.
Quando la tempesta acquatica finisce, Nonna viene applaudita dai presenti e prova a darsi una ripulita con l'acqua del lavandino prima di cambiarsi.
Dopo, quando risaliamo in macchina ha ancora addosso un odore pungente di fluidi maschili oltre a un vestito asciutto ma niente reggiseno e mutandine.
Quando guidando metto la mano tra le sue cosce, lei le allarga e posso finalmente masturbarla e farla godere in pochi istanti, tanto è eccitata dalla esibizione precedente.
Viene rapidamente un paio di volte durante il viaggio e a casa la porto subito nella doccia, mi spoglio ed entro con lei che si lascia insaponare tutta.
Ora sono io quello che ha bisogno di sfogarsi e Nonna, mentre insapona il mio uccello sotto l'acqua calda, ne approfitta per masturbarmi.
Vorrebbe farmi un pompino, in ginocchio nella doccia ma io ho voglia di qualcosa di più di più di quanto ha offerto in regalo ai camionisti dell'autogrill.
Andiamo a letto nonna, le dico prendendo la per mano e facendola sdraiare e saltandole addosso, infilando il cazzo nella sua fica apertissima e ancora umida.
Scivolo lentamente ma facilmente dentro di lei e comincio a chiavarla ma come sempre la voglia di godere è tanta e vengo in pochissimo tempo.
Nonna sorride vedendomi sconvolto dal piacere e mi accarezza il viso con dolcezza, chiamandomi amore e dicendomi che posso sborrarle dentro ogni volta che desidero.
È la mia Nonna, il mio amore segreto e proibito.
END
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