Ho sempre odiato il mare, quello inteso come spiagge, carnai, discoteche e movida, sole cocente e abbronzatura come quelli della riviera adriatica, ad esclusione della Puglia, insomma alla Puglia perdonerei tutta sta porcheria.
Mia moglie invece apprezza la vacanza al sole che a me non piace per nulla e quindi dobbiamo trovare un equilibrio e quest'anno l'equilibrio lo abbiamo trovato andando ad affittare una villetta a schiera in un lido Ferrarese per la stagione estiva, a un prezzo davvero concorrenziale.
Inizialmente il mio entusiasmo era del tipo sepolto sotto i piedi ma un giorno feriale in cui ero solo perché mia moglie era a lavoro in città e io nella villetta per sfruttare al meglio la spesa, è successo qualcosa.
Credendo che nella nostra villetta non ci fosse nessuno, la nostra vicina tedesca è uscita mezza nuda a stendere i suoi panni appena lavati.
Sono rimasto sconvolto dalla visione del suo splendido culone, delle sue natiche grandi a rotonde in mezzo alle quali la mutandina brasiliana era sparita.
Gutentagfrolain, ho provato a salutarla e lei sorpresa della mia presenza di cui non si era accorta, si è messa a ridere di gusto alla mia pronuncia inascoltabile nella sua lingua.
Buongiorno, ha risposto tutta allegra, non si sforzi col Tedesco, io parlo un buon italiano e girandosi mi ha mostrato due seni fantastici, grandi ma ancora ben sostenuti.
Non si è vergogna di mostrarsi quasi nuda, anzi è sembrata felice di avere qualcuno che la osservava al naturale e si è avvicinata al muretto che divide le due proprietà.
Non le dispiace se sono svestita, mi ha domandato senza attendere risposta, ma è davvero troppo caldo e come dite voi, l'umidità ammazza.
Concordando le ho risposto che non avevo nessun problema di fronte al suo corpo giunonico coperto solamente da una mutandina brasiliana che celava la sua fessura, mentre mostrava che si era depilata del tutto.
Con i capelli cortissimi alla maschietta la sua accentuata femminilità non ne veniva per nulla sminuita e anche il mio pene si è trovato d'accordo, rizzandosi all'istante.
Abbiamo parlato del più e del meno per conoscerci e così ho saputo che anche lei è qui sulla costa Ferrarese per le ferie estive col marito che al momento era uscito a fare spesa.
Non sono riuscito a evitare di chiederle, nel caso il consorte fosse mai tornato, cosa avrebbe pensato nel vederla familiarizzare con un estraneo senza nulla addosso.
Ha riso ancora e nel suo italiano quasi perfetto se non fosse per la calata Germanica, mi ha confessato che il marito non avrebbe avuto problemi, perché è abituato, anzi adora vederla nuda con degli sconosciuti.
Mio marito è, come si dice in Italia, un Cuckold, mi ha sorpreso rivelando la natura del suo uomo ridendone apertamente e mi sono visti costretto a sottolineare che anche da noi in Italia un Cuckold è un Cuckold.
Continuando a confessarsi mi ha rivelato che sono una coppia aperta, o meglio lei è apertissima a qualsiasi relazione con maschi o femmine o maschi e femmine insieme.
Suo marito è esattamente come lei, con la differenza che si limita a guardare principalmente la moglie in compagnia di estranei e secondariamente i singoli o le coppie a cui piace esibirsi.
Lo so di non essere bella, ha affermato la Tedescona, ma rimedio con la mia apertura mentale e di cosce, ha affermato, continuando l'appassionante discorso.
Adoro quando mi chiamate troia o puttana o porcona, date le mie dimensioni giunoniche, non ci trovo nulla di male, anzi mi eccita sentirmi fare quel tipo di complimenti.
E adoro anche i giochi acquatici attivi e passivi, tipo la pioggia dorata, oltre a non avere pregiudizi per i rapporti anali o con altre donne e di gruppo, insomma sono perfetta, ridacchia felice nel vedere la mia sorpresa.
Poi mi sorprende ulteriormente leggendomi nel pensiero, dicendo che a malincuore non può farmi un pompino visto che sono un bell'uomo ma che non fa mai nulla senza la presenza del marito o senza averlo informato.
Ma il consorte dovrebbe essere di ritorno a breve e in quel momento le piacerebbe venire a trovarmi a casa o magari potrei andare io da loro, così il marito potrebbe riprendere i nostri giochi con la sua telecamera.
Mi alzo e mi avvicino al muretto a cui si è appoggiata e così Erika, così si chiama, può vedere bene il rigonfiamento nel mio costume da bagno.
Le basta un'occhiata per apprezzare quello che c'è sotto anche senza vederlo ma oramai sono a portata di mano e allungando le dita mi sfiora il pene eretto sotto lo slip.
La voglia la investe violentemente, arrossisce come se fino a quel momento non mi avesse raccontato per filo e per segno la sua vita sessuale.
Mentre stringe delicatamente il mio cazzo, sentiamo l'arrivo di un'auto nel vialetto ghiaioso che porta alle villette a schiera in cui abitiamo questa estate.
È lui, sussurra la porcellona Tedesca, meno male perché non ne potevo più di aspettarlo, quel cornuto, e giù a ridere insieme a me.
Ma tra pochi istanti, appena avremo fatto conoscenza col consorte, sono sicuro che Erika si trasformerà nella fantastica troia che ha affermato con orgoglio di essere.
E io non vedo l'ora.
END
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