Ci sono segreti che difficilmente restano tali se riguardano persone celebri e in un certo senso io lo sono diventato, a mia insaputa potrei dire.
Francesca non è la prima Francesca con la quale mi trovo davanti a un bicchiere prima di una serata che non potrà che finire in un letto di hotel.
Francesca ha saputo di me da qualche amica che ha già sperimentato le mie doti nascoste e mi ha contattato per uscire insieme.
Francesca ha dovuto aspettare un paio di settimane prima di ritrovarsi con me davanti a un bicchiere a parlare delle mie capacità amatoriali.
Francesca ora ha gli occhi che le brillano, anche se non riesco a capire se si tratti di una grande curiosità piuttosto che eccitazione.
Finito il drink le propongo di seguirmi nella mia stanza in albergo che non è molto distante da casa sua, esattamente come dagli accordi che avevamo preso telefonicamente.
Avremmo potuto andare da lei ma di solito preferisco incontrare le mie amiche curiose sul terreno neutro di una stanza di hotel.
Verso le 22 arriviamo all'albergo dove mentre saliamo in camera, faccio segno al portiere di fare salire il cameriere con la nostra cena.
La cena non è particolarmente ricca ma il menù è quello su cui ci siamo accordati e prevede anche una bella bottiglia di bollicine in ghiaccio.
Appositamente Francesca mi ha chiesto di non inserire nel nostro menù dei dolci e la cosa mi fa sospettare che non sia una richiesta senza senso.
Appena finita la cena andiamo insieme in bagno a lavarci i denti e poi uno alla volta ci infiliamo sotto la doccia dalla quale usciamo nudi e profumati.
Non so per quanto tempo riuscirò ancora a seguire questo canovaccio negli incontri con le mie amiche curiose perché ormai sono diventato vecchio e il mio fisico non è più quello di una volta.
Ma Francesca sembra apprezzare la mia nudità quanto apprezza il mio pene che una volta saliti sul letto matrimoniale vuole accarezzare e baciare.
Con Francesca ci siamo conosciuti in rete, dove ci siamo raccontati le nostre vite e le nostre passioni che coincidono almeno in un punto e ci hanno portato a incontrarci stasera.
Francesca ha poco meno della mia età quindi non è più una ragazzina ed è una matura cinquantenne un po' abbondante ma molto attraente.
Le sue carezze mi portano all'erezione in pochi istanti e mentre la sua mano avvolge come un guanto le mie palle, le sue labbra sfiorano la mia cappella e poi il mio pene sparisce nella sua bocca.
Francesca si dimostra eccellente nel pompino ma sappiamo entrambi che non si può permettere al mio pene di svuotarsi prima della domanda di rito.
Mentre mi espone la sua richiesta sorridendo, io sorrido a mia volta e annuisco, così Francesca può tornare a finire quello che aveva appena iniziato.
Per deliziare ancora di più i miei sensi, Francesca accarezza il mio buchino con l'indice e poi lo affonda gentilmente e senza strappi.
Quando una donna tiene fermo il mio pene con le labbra e mi infila un dito nel culo, non riesco assolutamente a resistere se non per pochi istanti, prima di eiaculare.
Ma in fondo Francesca è qui proprio per quello e quando dico quello non intendo per farmi un pompino ma proprio per il mio seme.
Grugnendo come un porco mi lascio andare e mi svuoto completamente nella sua bocca calda e accogliente e naturalmente Francesca lascia che il mio seme coli nella sua boccuccia fino all'ultima stilla.
Poi con un'espressione tra l'avido e il soddisfatto deglutisce lo sperma che ha appena richiamato dalle mie palle che finalmente si sono sgonfiate.
Cioccolato, la sua richiesta è stata almeno per questa sera cioccolato, e quello che le ho eiaculato in bocca, è stato proprio caldo seme al sapore di cacao.
Ora Francesca ha un'espressione meravigliata come quasi tutte le mie amiche curiose una volta che hanno assaggiato il sapore particolare particolare delle mie sborrate.
Un conto è sentirsi raccontare da una che è appena stata a letto con uno in grado di cambiare a suo piacimento il sapore dello sperma e un conto è assaggiarlo direttamente alla fonte.
Credo proprio che Francesca vorrà continuare a bere dal mio pene, magari cambiando gusto la prossima volta e quindi ci incontreremo ancora.
Però non so se sarà in albergo, dovrò cominciare a incontrare le mie amiche curiose e a fare assaggiare il mio sperma in macchina, oppure nel bagno di un ristorante o di un bar.
Purtroppo non sono più in forma come una volta e tranne il mio pene, temo che le amiche curiose non saranno interessate a molto altro.
Francesca torna alla carica, stavolta con Vaniglia e seppure io sia un po' stanco e gli accordi presi erano per una sola, sborrata, provo ad accontentarla.
Lei per aiutarmi si mette su di me, appoggiando la fica depilata e bagnata sul mio viso e tuffando la bocca a deliziarmi il pene.
Stavolta il sapore che Francesca desidera è Vaniglia ma per aiutarmi a tornare duro si mette a cavalcioni su di me, posando la sua fica sulla mia bocca per poter baciarmi il pene, formando un Sixtynine che gradisco moltissimo.
Approfitto delle sua duplice fame per assaggiare il suo sapore più intimo mentre lei bacia e lecca e morde la mia cappella con un buon successo.
Ci regaliamo a vicenda attimi di piacere e lei per prima arriva all'orgasmo durante il quale oltre a godere mi gocciola sul viso il miele della sua femminilità.
Mentre gode uggiola come una cagnetta appena montata e quello è il segnale per lasciarmi andare e sborrare tra le due labbra il mio nettare vanigliato.
La mia cagnolina non smette di tremare e di godere anche quando ha ingerito l'ultima goccina di sperma e resta distesa a godersi i momenti dopo il piacere.
A me non dispiace che lasci la sua fica a portata della mia bocca e visto che ci sono le restituisco il favore che mi ha fatto prima, titillandole il buchino e scoprendo che anche lei è molto sensibile in quel punto focale.
La mia bambina riprende a tremare come una foglia e nuovamente spinge la fica contro il mio viso, affinché io faccia il mio dovere di maschio.
Anche il suo sapore è dolcissimo, forse non come il cioccolato o la vaniglia ma è davvero buono, puro miele di donna.
END
Nessun commento:
Posta un commento