martedì 2 settembre 2025

Bad And Breakfast Quattro

È stato fantastico, mi confessa la bionda dopo, stesi sul letto a riposarci, per il momento saziati dal piacere provato con una congiunzione anale magnifica.
È stata una prima volta molto intensa, continua con la testa appoggiata sul mio petto e la mano che sfiora giocando il mio pene arresosi dopo la seconda sborrata.
I suoi capelli in realtà sono biondi tinti ma sono profumati e nascondono la sua vera età, almeno fino a quando non deciderà di intervenire tingendoli ma per me resta la mia bionda.
Le faccio i miei complimenti per la grande femminilità dimostrata in piscina e sul terrazzo e lei ride e mi dice che posso, anzi devo chiamarla col suo vero nome, ovvero dirle che è una troia.
Si che lo sei, sei una gran troia, una meravigliosa troia, quindi una donna o meglio una femmina caldissima e pronta a godere e a fare godere in ogni modo possibile.
Le piace sentirselo dire e afferra il mio pene che inizia a dare qualche segno di vitalità che lei apprezza, continuando nel tentativo di farlo tornare duro.
E per eccitarmi mi racconta della sua vita intima da quando era ragazzina, dei giochi con i cuginetti che volevano vedere la sua patatina quanto lei i loro pisellini.
Pisellini che diventavano grandi e duri quando lei li baciava e che però a un certo punto non le bastavano più e così aveva rivolto le sue attenzioni a maschi maturi.
Un maturo zio rubacuori l'aveva resa donna nella sua garconnierre e resosi conto del pericolo che restasse incinta, dato che non voleva penetrarla con il profilattico, l'aveva iniziata alla sodomia.
Col tempo lo zio era invecchiato e forse, un po' stanco del loro rapporto intimo segreto, aveva invitato alcuni amici nella garconnierre che lo avevano aiutato a soddisfare la nipotina in perenne calore.
Aveva così imparato quanto fosse meraviglioso essere presa da due o tre maschi insieme e riempita dalla loro carne durissima e dal loro seme caldo.
Solo verso i quarant'anni si era data una calmata e la donna famosa per la sua fame sessuale insaziabile si era sposata con un ricco proprietario terriero che si era dimostrato un ottimo marito.
Un po' meno come amante ma lei dopo oltre un ventennio di cazzi in ogni dove, era diventata una moglie fedelissima e tutta devota al marito che ricambiava il suo amore, la sua dedizione e la sua totale fedeltà.
Peccato che a sessant'anni fosse rimasta vedova e avesse ereditato ogni proprietà del marito defunto, compreso la villa che aveva adibito a B&B.
Senza problemi economici e con la possibilità di scegliersi qualche amante ogni tanto, ora era una donna matura e appagata che ogni tanto si godeva qualche sfizio.
Il racconto della sua vita, condito dai minimi particolari erotici, me lo ha fatto tornare duro e la bionda intende approfittarne, visto che abbiamo solo un fine settimana per godere assieme.
Sale a cavallo e lascia che il mio pene eretto e marmoreo affondi dentro di lei, poi da novella amazzone inizia a cavalcare il suo stallone con perizia selvaggia.
Mi aggrappo alle sue grandi tette e incolo gli occhi ai suoi mentre mi chiava con un ardore magnifico e guardarle mentre è in orgasmo mi costringe alla resa.
Sborro parallelamente al suo piacere e lei mi bacia e mi sbaciucchia dappertutto e per dimostrarmi la sua gratitudine vuole che la chiami troia e puttana, ancora e ancora.
Dopo una notte passata insieme a saziarci a vicenda, il mattino dopo, ancora stanco e assonnato vado a prendere la colazione per due al bar e visto che ci sono, anche un altro paio di bottiglie di Berlucchi.
Ci serviranno per trascorrere degnamente la domenica e chissà che non riesca a farmele rimbosare dalla mia azienda, sarebbe davvero una ciliegina su una torta di piacere.
END

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