Quando entro la trovo in attesa, seduta sul divano, vestita in maniera provocante più che altro perché non indossa mutandine, come sempre.
La sua attitudine non è cambiata da quando era una ragazzina che faceva girare le teste a ogni maschio che incontrava, poi ha incontrato mio padre.
Certo se non ci fosse stato lui, non ci sarei stato io ma per mamma non è stata una cosa buona perché lui l'ha fatta impazzire e soffrire per una vita.
L'ha tradita sempre e più volte con tante donne, grazie alla super dotazione che si ritrova e poi quando mamma non è più stata bellissima e giovane l'ha lasciata, lasciando anche me.
Cosa che a me è andata bene, perché così ho ereditato da lui non solo un pene di dimensioni generose ma anche tutto l'amore e le attenzioni che mamma avrebbe riservato a lui.
Così quella notte in cui siamo rimasti soli, l'ho raggiunta nel suo letto dove giaceva tra le lacrime e ho provveduto a consolarla ma non nel modo considerato normale.
Per lei è stata una sorpresa che a nemmeno vent'anni fossi già in grado di soddisfarla pienamente ma ha trovato grande giovamento e si è ripresa dall'abbandono.
Da allora ho sempre dormito, si fa per dire, con lei e un poco alla volta sono riuscito a farle dimenticare completamente l'uomo della sua vita e a diventarlo io.
Anche ora che vivo per i fatti miei vengo sempre a trovarla appena posso, ovviamente ho le chiavi di casa sua e naturalmente quelle della sua fica.
La avviso un'oretta prima e lei si fa trovare sempre pronta, le mutandine sfilate, appoggiare sul bracciolo del divano in bella vista.
Mamma per prima cosa libera il mio pene di cui ha estremo bisogno, nemmeno mi bacia e se mi bacia mi bacia sulla cappella o sulle palle.
Tutto quello che desidera in quel momento è avermi dentro di sé e io la accontento immediatamente, lasciando che sieda sul mio pene e lo accolga profondamente.
Comincia così, cavalcandomi e poi si stende sul divano, aprendosi completamente e lasciandomi penetrare fino alle palle nella sua fica bollente.
Allora perde la testa completamente e si abbandona fiduciosa di poter godere come merita e si complimenta con me, sentendosi finalmente piena del mio cazzo.
L'unica cosa che mi accomuna con mio padre, l'unica che sono felice di avere ereditato da lui, un pensiero che mi sovviene ogni volta che la chiavo.
Ma che scaccio quando lei dopo aver fatto i complimenti alla mia virilità, mi invita a riempirla di seme che a suo dire la mantiene giovane e bella e forse ha ragione.
Non c'è nulla di meglio che eiaculare dentro una donna con lei che ti incita a svuotarti completamente, che ti racconta cosa sente in quel momento.
E come racconta mamma le sue sensazioni intime, non le racconta nessuna, nemmeno le altre donne che ho avuto nella mia vita.
Mamma lo sente arrivare, caldo, bollente, prima liquido poi denso e colloso, lo adora e fortunatamente ora non è più fertile e posso irrorarle sempre la fica senza preoccupazioni o una barriera di gomma.
Gode insieme a me, mentre sborro io, lei vola in orgasmo, come impazzita, senza pensieri, solo sensazioni uniche di piacere sempre intenso e prolungato.
E dovreste sentirla come pronuncia quelle parole che io non ho mai trovato il coraggio di dirle, anche se lei mi ha detto mille volte che posso rivolgergliele senza problemi.
Quando sente il mio cazzo dentro, dice sempre di essere la mia troia e quando avverte la colata di sperma invaderla, allora diventa la mia puttana, parole sue, parole meravigliose.
Mamma è davvero l'unica donna della mia vita, le altre non contano, per me ha fatto tanti sacrifici, specie fino a quando non è entrata in menopausa.
Fino ad allora per evitare gravidanze indesiderate mi ha sempre concesso di entrare dalla porta posteriore per godere dentro di lei.
Eppure anche se quel tipo di rapporto la faceva soffrire quanto i tradimenti di mio padre mi ha sempre offerto il boccone più pregiato.
Ci ho messo anni a capire che prima del piacere, soffriva a sentire il mio dotatissimo pene ma non si è mai negata e se oggi mi viene voglia di passare dalla sua fica al suo buchetto, mamma mi accoglie col sorriso.
Come sempre.
END
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