Naturalmente non mi ha negato qualche lacrima, proprio come la volta in cui se n'è andata, e già so che prima o poi tornerà a piangere e sparirà.
Nel frattempo mi godrò la sua presenza e tutti i suoi pregi e i suoi difetti, oltre al calore dei suoi baci e delle sue carezze che per un vecchio pensionato valgono come oro.
E oggi come allora la prima cosa che fa Angelina e togliersi i vestiti bagnati e restare completamente nuda mentre vado a prenderle un telo per asciugarla.
È rimasta nuovamente senza soldi e senza droghe oltre ad aver litigato con il suo ragazzo, l'ennesimo, con cui era andata ad abitare e che l'ha sfrattata.
Quando la avvolgo nel telo non posso fare a meno di eccitarmi nel rivedere i suoi seni grandi e un po' cadenti e il triangolino di peluria che ha bisogno di una revisione.
Lei è perfettamente conscia di quello che provoca in qualsiasi uomo e anche in molte donne e ne approfitta senza farsi alcuno scrupolo.
Infatti appena si è asciugata lascia cadere il telo, restando completamente nuda davanti al mio sguardo come sempre affascinato dal suo corpo di ventenne con i lunghi capelli biondi che le cadono lungo la schiena.
Tutto quello che mi viene in mente in quel momento è di metterle le mani addosso, di stringere quelle belle tette e mettere il taglio della mano tra le sue cosce per accarezzare la sua fessura calda e bagnata.
Sono assolutamente certo che se lo facessi Angelina comincerebbe a fare le fusa e allargherebbe le cosce per farsi toccare il più agevolmente possibile.
Mi trattengo a fatica e lascio che mi racconti degli ultimi tempi della sua vita avventurosa di troietta tossica e stellina di Only Fans.
Incredibile come sia capace di bruciare i guadagni anche notevoli che si procura mostrandosi nuda a pagamento e che in questo momento sia rimasta del tutto al verde.
Ed è proprio per questo che è venuta da me oltre che per il tetto sulla testa che le è venuto a mancare, quando l'ennesimo giovanotto l'ha cacciata via, stanco delle sue bizze o sazio dei suoi pompini.
Ripetendo il copione della prima volta, la accompagno nella cameretta degli ospiti dove non è cambiato nulla da quando se n'è andata.
Ho lasciato il letto pronto perché speravo e anche sapevo che sarebbe tornata prima o poi e nell'armadio sono rimaste alcune cose che non si era portata via.
Angelina nuda siede sul letto come per provare la consistenza del materasso o forse per rendersi conto che non è un sogno ma la realtà, quella su cui ha posato le sue belle natiche.
Non hai freddo, le chiedo inutilmente dato che lei ha sempre girato nulla per casa con qualsiasi stagione o temperatura ma lei nemmeno risponde alla mia domanda.
Posso dormire con te stanotte, sussurra come se si vergognasse a chiedere a un vecchio porco se vuole passare la notte con una bellissima ragazza nuda.
In realtà dovrei essere io a vergognarmi e invece le dò il mio consenso e prendendola per mano la riporto in cucina, dove le preparo qualcosa da mangiare.
Malgrado conosca già la sua inclinazione, resto sempre un po' stupito da come Angelina sia a suo agio quando è tutta nuda, a dispetto delle situazioni e dei luoghi in cui si spoglia completamente.
E come sempre non riesco a esimermi dal farle i complimenti per quanto è bella, e lei arrossisce o forse finge di arrossire come se fosse la prima volta che sente le mie parole dolci.
Angela termina di mangiare quasi divorando quello che le ho messo davanti e poi scappa in bagno, dicendo che deve andare a fare pipì.
La seguo come ho sempre fatto l'altra volta e lei come ha sempre fatto lascia la porta e le gambe aperte, affinché io possa vederla seduta sul vaso, col rivolo dorato che scende dalla sua fessura.
Ti va un pompino, mi chiede come se mi stesse chiedendo se voglio un bicchiere d'acqua e effettivamente per lei regalare pompini è proprio come bere a una fontana.
Un pompino è proprio quello che vorrei in questo momento, così mi avvicino a lei che resta seduta e aspetta che arrivi a portata delle sue mani esperte.
Ma non aspetto che me lo tiri fuori, la sollevo di peso portandola davanti al lavandino e dicendole di lavarsi i denti, trattenendo la voglia di infilare il pene dentro di lei.
Nell'armadietto appeso sopra il lavandino c'è ancora il suo spazzolino con il suo dentifricio preferito e mentre si lava i denti guardo le sue curve da dietro.
I capelli lunghi e biondi arrivano quasi al suo sedere coprendo la sua schiena e le sue natiche sono strette come quelle di una ragazzina inesperta, mentre Angela malgrado la giovanissima età è già una donna capace non solo di sedurre ma di fare impazzire chiunque.
La voglia di tirare fuori l'erezione spingendola contro il suo culetto e di afferrare le sue tette un secondo prima di spingermi nel suo buchetto posteriore è immensa ma riesco a trattenerla ancora.
Poco dopo siamo nella mia camera da letto e Angela si stende sul comodo materasso matrimoniale su cui si è già esibita e su cui abbiamo fatto ogni cosa.
A lei piaceva spogliarsi lì sopra, mentre a me piaceva guardarla togliersi i vestiti, prima di lasciare che le sue mani e la sua bocca accarezzassero il mio uccello.
Ma se lei è nuda, io tengo addosso la maglietta che copre il mio ventre prominente e uno slip sotto il quale il mio pene è barzotto.
Provo a ignorare la sua presenza stendendomi su un fianco dandole le spalle e dicendole buonanotte spengo la luce, un po' sperando che lei si metta tranquilla e un po' no.
Naturalmente Angelina non ha nessuna intenzione di lasciarmi stare e si incolla alla mia schiena spingendo la peluria che le ricopre la fica contro il mio culone.
La sua mano va a cercare il mio pene e io non faccio assolutamente nulla per evitare che riesca a stringerlo e a masturbarmi dolcemente mentre al mio orecchio sussurra poche parole: la tua troietta è tornata.
Ormai sono piuttosto vecchio, obeso e bolso, per cui il mio uccello non è più capace delle performance giovanili ma Angela non si fa spaventare per così poco.
La sua intenzione è quella di farmi godere come forma di ringraziamento per la rinnovata ospitalità e io so benissimo che se non la lasciassi fare mi farebbe sborrare sulle lenzuola.
Mi metto di schiena lasciando che Angelina appoggi la sua testa bionda sulla mia pancia e con le dita cominci ad accarezzare la mia semi erezione.
Comunque malgrado la mia età avanzata e il peso, la sua presenza nuda e le sue carezze esperte riescono risvegliare qualcosa e a farmelo diventare sufficientemente duro, perché lei possa prenderlo in bocca.
Mentre tutto quello che si ode nella camera da letto sono i miei sospiri, Angela esegue alla perfezione quello che le è sempre riuscito meglio nella vita.
Quando vengo nella sua bocca, provo perfino dolore alle palle che si svuotano, lasciando colare il mio liquido seminale denso e abbondante tra le sue labbra.
Angelina attende senza fretta che i miei spasimi di piacere si plachino, come il tremore che mi ha preso da quando il calore della sua bocca ha circondato il mio pene.
Ha mandato giù lo sperma come se fosse miele e come ha sempre fatto mi mostra la sua bocca vuota e un grande sorriso, a conferma del suo essere troia e santa.
Ho le pastiglie blu nella borsa, per quando le vorrai, sussurra dolcemente Angela stendendosi al mio fianco e abbracciandomi in maniera casta.
Ci mette pochissimo ad assopirsi mentre io penso a quanto sarà bello mandare giù una di quelle pastiglie magiche che stranamente Angela ha sempre con sé.
È stranissimo come le capiti di restare a corto di droghe ma di Viagra abbia sempre una piccola scorta che si porta dietro per i suoi innumerevoli amanti, saltuari o meno.
Angelina si è addormentata mentre io proprio non riesco a rilassarmi malgrado un pompino fantastico e malgrado abbia goduto come non mi accadeva da molto tempo, cioè da quando lei se n'è andata.
Cerco di scacciare i pensieri negativi, quelli che dicono che fra qualche giorno Angelina si stancherà di prenderlo in bocca o di accendere chimicamente la mia erezione per qualche istante di sodomia.
O forse il suo amore più giovane bello che non ha necessità di un aiuto farmaceutico, la convincerà a tornare da lui per drogarsi insieme e per scopare.
Intanto lei è qui con me nuda e quando accarezzo i suoi seni o le sue natiche o le accarezzo la fessura bagnata infilandoci le dita, posso ascoltare i suoi sospiri e i suoi gemiti quando ha un orgasmo.
E ancora meglio, lei non ha nessuna remora a farmi godere con le mani, con la bocca o con i suoi buchini accoglienti e sempre aperti.
Non le interessa che il mio pene sia mezzo andato o che non sia particolarmente pulito e anzi, apprezza perfino il sapore del mio liquido seminale.
E quando andiamo nella doccia insieme, si inginocchia e mi chiede di bagnarle i seni di pioggia dorata, prima di prenderlo in bocca e farsi sborrare sul viso e sulle tette.
Angelina è una troia davvero completa e l'appellativo troia è inteso soltanto come un complimento alla sua femminilità innata e caldissima.
Forse staremo bene solo per una settimana e poi cominceremo a litigare oppure lei se ne andrà ma nel frattempo me la godo la mia bellissima e giovanissima troietta bionda.
END
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