Al mio quattordicesimo compleanno i miei genitori mi regalarono una di quelle bici di cui non ricordo marca e nome che assomigliavano a delle moto fuoristrada, almeno nella mia immaginazione.
Con quella mi allontanavo parecchio da casa e nelle lunghe giornate estive mi capitava spesso di passare vicino a una villetta circondata da siepi e da alberi che aveva attratto la mia fantasia.
All'epoca ero un ragazzino che si masturbava furiosamente, cercando ispirazione in qualche rivista porno ricattata in giro, fino a quando passando vicino alla villetta, non la vidi camminare sotto gli alberi, praticamente nuda.
Era una splendida signora matura di un'età indefinibile ma non molto lontana dai 60 che nell'intimità della sua casa non aveva problemi a spogliarsi e andarsene in giro.
D'altronde quella zona di campagna all'epoca era poco battuta da automobili ciclisti o pedoni e quindi si sentiva tranquilla e sapeva di non essere vista ma credo che non si sarebbe dispiaciuta di avere degli spettatori.
Probabilmente se al posto di un ragazzino quattordicenne fosse stata notata da un giovanotto sui trenta, sono quasi sicuro che lo avrebbe invitato a entrare per farsi guardare più da vicino.
Invece la prima volta quando mi vide appena fuori dal cancello, cominciò a gridare chiedendomi chi fossi e cosa stessi facendo e provocando la mia immediata fuga, pedalando come un pazzo.
Malgrado la sua reazione infuriata mi avesse terrorizzato e costretto alla fuga, il giorno successivo tornai là, fermandomi a distanza di sicurezza, lasciando la bici dentro un fosso e poi mi avvicinai alla villetta.
Come ogni ragazzino che si rispetti ero attrezzato per l'avventura con un bel binocolo con il quale potevo spiare nel cortile della villetta da una certa distanza.
E grande fu la mia sorpresa quando, oltre alla splendida femmina vista il giorno prima, ne uscì un'altra, svestita allo stesso modo, con lo stesso colore di capelli e una notevole somiglianza.
Malgrado il mio pene si fosse indurito all'istante per quella visione, fu solo quando le due sorelle cominciarono a scambiarsi effusioni che la mia mano corse a toccarlo.
Sulle riviste porno avevo già adocchiato spesso foto di donne che si baciavano e si accarezzavano tra loro ma quello che vidi quel pomeriggio, non era esattamente come nei pornazzi.
Sembravano più due amiche che però non esitavano a darsi baci o a toccarsi i seni o il sedere ma senza eccedere e arrivare a carezze troppo intime.
Fu sufficiente a farmi masturbare fino alla sborrata che colò nell'erba su cui ero inginocchiato ma non bastò a togliermi la voglia di sapere e di vedere di più di quelle due porcelle seminude.
Il giorno dopo fui di nuovo lì ma complice il cielo nuvoloso non le vidi uscire nel cortile, indossando costumi da bagno striminziti per toccarsi in maniera eccitante tra loro.
Così fui costretto ad avvicinarmi alla villetta per cercare di carpire qualche visione attraverso le ampie vetrate ma non fu sufficiente arrivare lì a due passi dai miei oggetti del desiderio.
La troppa vicinanza al mio obiettivo fece sì che una delle due sorelle si accorse della mia presenza e fu nello stesso tempo sfortuna ma anche fortuna.
Fu sfortuna perché la prima che poi era la stessa ad avermi notato in precedenza gridandomi dietro, rifece quello che aveva già fatto, urlandomi che ero un porco e un guardone.
Fu fortuna perché l'altra sorella, sentendo la prima gridare, accorse e la vide che mi afferrava per un braccio, dato che la paura mi aveva praticamente immobilizzato e lei era riuscita ad acchiapparmi.
La seconda sorella, invece che strepitare, fece notare alla prima che in fondo ero soltanto un ragazzino curioso e non era il caso di arrabbiarsi con me per una sciocchezza così piccola.
Anzi, per scusarsi dell'intemperanza della prima sorella, la seconda mi invitò a entrare nel cortile e poi in casa per bere qualcosa insieme.
Se la paura che avevo provato quando mi aveva scoperto la prima mi aveva raso al suolo l'erezione, sedermi sul loro sofà mentre tutte e due erano davanti a me seminude, aveva riportato il mio pene alle dimensioni dovute all'eccitazione.
D'altra parte le due sorelle oltre a non fare nulla per coprirsi, se ne stavano vicine l'una all'altra e ogni tanto la seconda accarezzava la prima in maniera molto casta ma sufficiente a turbarmi.
Poi la seconda sorella decise che la prima doveva andare a prendermi qualcosa da bere e venne a sedersi al mio fianco, provocandomi un tremito folle, di cui si accorse immediatamente.
Quando poi la sua mano si posò sul mio ginocchio nudo sotto i pantaloncini, fui sul punto di sborrare immediatamente ma la seconda sorella arrivò con in mano un bicchiere di aranciata.
Non so quanto casualmente ma quel bicchiere non arrivò mai nella mia mano perché la seconda sorella tentò di afferrarlo, provocandone il rovesciamento proprio sul mio grembo.
Mi ritrovai con la zona inguinale completamente bagnata dalla bibita gelata ma fortunatamente il mio pene non ne risentì, restando bello duro.
Entrambe le sorelle, colte da una ispirazione molto simile, decisero che dovevo togliermi i pantaloncini e gli slip per farli asciugare.
Una andò a prendere un telo da bagno mentre l'altra mi spogliò le parti basse, portando la luce il mio cazzo eretto e ciondolante davanti ai loro sguardi.
Mi fu impossibile non notare come nei loro occhi apparisse lo stesso turbamento che provavo io ma poi la prima sorella mi avvolse nel telo, nascondendo la mia eccitazione.
È un bambino, disse la prima mentre mi avvolgeva nel telo per asciugarmi, è già molto sviluppato per essere solo un bambino, disse la seconda, guarda che dimensioni ha e come ce l'ha eretto.
Sono sicura che mentre stava là fuori a spiarci questo porcellino si stava masturbando, non è vero, mi chiese la seconda a bruciapelo.
Tutto rosso in viso non riuscii a rispondere a quella domanda che in realtà di risposta non aveva assolutamente bisogno ma riuscii almeno ad annuire con la testa.
Te l'ho detto che era un bel porcello, disse la seconda sorella e quando la prima finì di sfrizionarmi col telo da bagno, glielo tolse dalle mani lasciando che il mio pene apparisse davanti ai loro occhi senza alcuna barriera.
Fu comunque la prima a non resistere dal toccarmi il pene mentre io trattenevo il respiro, incapace di fare o dire qualunque cosa.
La sua carezza fu molto materna, partendo da sotto le palle per sostenere il cazzo e arrivare a posare un bacio sulla cappella, facendomi vibrare dalla testa ai piedi.
Sei una troia, disse la seconda sorella alla prima, eppure stavi per cacciare via questo piccolo tesoro dalla nostra casa, ma le sue parole non erano assolutamente pronunciate con un tono di rabbia.
Il suo tono era quello di una donna eccitata di fronte a un maschio acerbo ma pronto a darle quel piacere che di sicuro desiderava da molto tempo.
E in effetti era proprio così e una volta approfondita la nostra conoscenza intima, venni a sapere che le due non erano davvero sorelle ma amiche che una volta erano state amanti e che ora dividevano le spese della loro casetta in campagna.
Il fatto che avessero condiviso intimamente un letto non significava che non fossero interessate agli uomini, altrimenti non avrei avuto quelle dolci carezze e quei baci meravigliosi.
Significava soltanto che da diversi anni nessuna delle due porcelle era mai riuscita a sedurre qualche maschio o a lasciarsi sedurre da qualcuno.
Anche perché alla loro età molto matura di cui si notavano i segni sui loro corpi, non era semplicissimo trovare qualcuno che avesse la voglia di farci cose sconce.
E qui io cadevo a pennello, giovanissimo maschio inesperto, a conoscenza delle cose sessuali solo grazie a qualche rivista porno ma pronto a giocare con loro.
Naturalmente non fu soltanto un gioco e non furono soltanto un po' di baci e di carezze a mio pene ma mi ritrovai insieme a loro due, nude nel loro lettone.
Viste da vicino i loro seni e i loro sederi erano piuttosto andati ma ero così eccitato da quella nuovissima situazione che non ci feci caso, o magari ero proprio attratto da donne mature con corpi decadenti.
In ogni caso, la prima esperienza sessuale è qualcosa che non si dimentica facilmente, specie se in compagnia non di una ma di ben due donne, anche se mature e molto esperte.
E non si dimentica nemmeno quando sono due paia le labbra che si posano sul tuo pene e due lingue che in contemporanea ti accarezzano insieme le palle e la cappella.
Per non parlare di due bocche che si contendono la tua sborrata, come se fossero naufraghe assetate nel deserto e il tuo liquido seminale fosse l'acqua fresca di un'oasi.
Da quel giorno andai da loro molto spesso, praticamente appena potevo e insieme passammo pomeriggi molto caldi e piacevoli.
Le Due Sorelle sono state le mie educatrici sessuali e l'esperienza maturata con loro mi è servita con le altre donne mie coetanee, anche se la passione per le mature mi è rimasta e ogni tanto trovo il modo di rinverdire quei tempi, insieme a qualche Signora di età be idee avanzate.
END
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