domenica 31 maggio 2026

Marta Guida Veloce

Quando scende dal SUV, tutti gli occhi le sono addosso e Marta sorride felice di attrarre tutta quella attenzione.
Il raduno è stato un successo, uomini di ogni età, qualcuno addirittura in coppia, sono venuti per lei, vogliono venire per lei.
La fila è lunga, il primo si avvicina a Marta già tenendo il pene in mano e glielo cede volentieri.
Marta lo afferra con decisione, l'uomo rantola, praticamente preso per le palle, incurante di fargli male, lo vuole addosso.
Ma il primo è solo per scaldarsi un po', e poi le viene tra le dita in pochi istante, non è così che si fa, non è così che Marta può essere soddisfatta.
Dopo di lui ne avanzano due, il cazzo pronto e Marta individua subito quello più grande e grosso, la mano bagnata del primo sperma della sera. 
Si gira, restando seduta sul sedile e allargando le cosce mostra ai due nuovi amici la fica perfettamente depilata.
Vuole quello più grosso dentro, i due lo sanno ed esaudiscono il suo desiderio, uno mettendo la cappella a contatto con la sua fessura.
L'altro glielo porge in mano e Marta ne accoglie uno nella fica e l'altro lo strizza per bene, facendolo gemere di un doloroso piacere.
Quello che la chiava ansima rumorosamente, impegnato in una cavalcata epica che ha come degno finale un orgasmo che Marta grida senza ritegno.
Quando viene saziata Marta diventa molto generosa e il secondo pene, quello più piccolo prova il calore della sua bocca di velluto.
Sborrano insieme dentro di lei, come piace a lei che adora sentirsi piena di carne e sperma e poi ancora.
Via secondo e terzo, dentro il quarto e il quinto, peni normalissimi e sborrate precoci ma a Marta non importa.
Torna ad eccitarsi con tutto quello sperma eiaculato in suo onore, si mette prona sul sedile e il sesto ha l'onore e l'onere della sodomia. 
Marta grida, ogni volta che qualcuno entra da quella parte soffre un poco ma non è disposta a rinunciare a una bella inculata.
Anzi, nuovamente affamata lascia che entrino dalla porta posteriore tutti quelli che la vogliono.
Anche qualcuno di coloro che ha goduto prima è tornato in fila e con le dita le apre il buchetto e insieme la fica.
Il tempo di qualche altro pompino dopo una serie di sodomie e Marta resta sola, coperta di sborra, un po' addolorata.
Santa Marta, si ripete quando miracola quegli uccelli precoci o incapaci di ergersi fino a darle piacere.
Ma non le importa che siano tutti sessualmente potenti, così come apprezza il coraggio dei meno dotati.
Marta vuole seme, ne vuole tanto e ogni volta c'è la fila per regalarglielo e stasera non sono nemmeno particolarmente numerosi i cazzi arrivati per lei.
Ma a sessant'anni riesce ancora ad attratte uomini piacenti e anche molto più giovani di lei, non solo cinquantenni o sessantenni obesi e rapidi a venire.
A casa lo aspetta lui, quello che nel mondo normale viene chiamato suo marito, piccolo di statura e di cazzo, eppure Marta lo adora.
Adora il suo cuckold, anche stasera che non è stato presente alla sua avventura erotica.
Sotto la doccia lui leccherà la sua pelle ancora bagnata di sborra sconosciuta, si chinerà a ricevere una bella pioggia dorata che Marta gli regalerà copiosa.
Poi la insaponerà completamente, ripulendola e profumandola per regalarle l'ultimo orgasmo orale prima di dormire.
Finalmente sazia.
END


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